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Asia


Il continente più popolato
Il 60 % della popolazione mondiale vive in Asia, lungo le coste e gli assi fluviali; in Asia orientale e in India la densità è elevatissima.
Il riso e le risaie
Il riso e le risaie sono l’elemento principale del paesaggio Asiatico. Si usano i terrazzamenti e ciò rende possibile dare cibo alla popolazione.
Uno sviluppo economico prodigioso, ma pagato a caro prezzo
Alcuni paesi Asiatici stanno bruciando le tappe dell’industrializzazione e dello sviluppo, e questo successo è dovuto all’elevata presenza di manodopera, salari bassi e agevolazioni fiscali.
Però c’è uno scarso rispetto dei diritti dei cittadini e mancanza di norme per la tutela ambientale. In alcune zone è presente un inquinamento altissimo.
Il lavoro minorile
Questa realtà è molto diffusa. Si adopera anche lo sfruttamento sessuale dei minori e diffusa è la schiavitù per debiti e le famiglie sono così costrette a vendere i propri figli. La condizione minorile è grave in India.
Il fascino dell’Oriente
Ci sono milioni di turisti affascinati dalla cultura antica e profonda, dalla spiritualità e dalla religiosità. Inoltre attirano i paesaggi e le cime più alte al mondo. Con il flusso di viaggiatori vengono portate in Asia preziose risorse economiche.
La centralità dell’asia rispetto alle terre emerse
È importante l’estensione del territorio che presenta i sistemi montuosi più alti al mondo; sono presenti bacini interni, penisole e fiumi molto lunghi.
La sua posizione è centrale e ciò favorisce le migrazioni e gli scambi. Il continente può essere diviso in 5 regioni morfologiche: a nord la regione Siberiana, al centro altopiani, a est e sud penisole e arcipelagi, a ovest le penisole Arabia e Anatolica e l’Altopiano dell’Iran. Ci sono poi l’Oceano Pacifico e mari interni.
Importante è l’Altopiano del Pamir dal quale nascono le più grandi catene montuose; ci sono anche molti fiumi come il Chang Jiang e l’Indo.
Mentre i sistemi montuosi sono: Hindukush, Karakoram e Himalaya(separa la regione monsonica da quella delle steppe) .
I grandi fiumi sono il Tigri e l’Eufrate, il Gange o lo Huang He che hanno formato le pianure alluvionali dove la popolazione si è insediata.
La posizione centrale fa si che l’Asia sia vicina a tutti i continenti.(stretto di Bering-America, Mar rosso e stretto di Bab al Magreb-Africa, mare degli Arafura-Australia).
La Porta di Zungaria è il corridoio terrestre tra Asia e Europa; e la Penisola Anatolica mette in contatto 3 continenti che permettono gli scambi.
I grandi contrasti si concentrano in Asia
In questo Continente si concentrano i più grandi conflitti; infatti grandi insediamenti umani sono circondati dal vuoto, regioni totalitarie convivono con democrazie avanzate e monarchie assolute, grandi ricchezze coesistono alla forte povertà e lo sviluppo economico rapido e intenso convive con l’arretratezza.
Il continente si suddivide in 4 macroregioni: Vicino e Medio Oriente, Caucaso e Asia centrale, Sud-Est Asiatico, estremo Oriente.
Inoltre ha 48 stati indipendenti e alcuni territori esterni come: Cipro, la Siberia e la Turchia.
Sono pochi gli stati con la democrazia e il multipartitismo essi sono sviluppati. Ci sono infatti monarchie assolute e dittature guidate da un partito unico comunista.
La Cina è lo stato più popolato del mondo; il Vicino e Medio Oriente sono “zone calde” in quanto sono numerosi i conflitti e le guerre civili.
Certi stati si sono sviluppati velocemente e ampliamente chiamati Tigri Asiatiche, piazze finanziarie(Hong Kong), trasformazione di prodotti industriali (Corea del Sud, Singapore e Taiwan). Il Giappone è una grande potenza industriale e la Ciana e l’India stanno diventando le nuove superpotenze.
Uno sguardo d’insieme
Imponenti catene montuose al centro del continente
L’Asia si distingue per la sua vastità(91° Lat, 165° Lon) e morfologia vasta, che varia per aspetto e antichità di formazione. Il Centro è occupato da catene montuose elevate recenti e da altopiani(PAMIR) e poi molte altre Catene che arrivano allo Stretto di Bering(monti Jablonovy,Stanovj,Kolyma).
Nelle regioni periferiche sono grandi tavolati (penisola Arabica e penisola Daccan) e da bassopiani(cinese e siberiano).
I fiumi,lunghi e importanti, sono gelati a nord e sono poco sfruttati(zone disabitate); mentre in altre regioni hanno formato pianure alluvionali(Mesopotamia,Cina e India) che hanno favorito l’insediamento umano e lo sviluppo della civiltà molto avanzata.
Nella zona centro-occidentale dell’Asia, i fiumi non arrivano al mare e sfociano in bacini interni(Mar Caspio, Lago d’Aral e lago Bajkal).
Grandi spazi,grandi ambienti
C’è una grande differenza di ambienti e di climi. Infatti sono molto freddi e di tipo polare e subpolare a Nord e sui rilievi; aridi al centro in cui vasti deserti si alternano alla steppa; aridi ma caldi a Ovest; caldi a Sud.
L’Asia ha un ambiente monsonico nella regione indiana,indocinese e cinese centro-meridionale, il vento stagionale da sud-ovest d’estate porta forti precipitazioni e da nord-est d’inverno creando una stagione secca. Al monsone è associata la giungla foresta intricata e lussureggiante.
I grandi poli dello sviluppo economico
ci sono diverse attività, e le economie più dinamiche del mondo, distribuite per lo meno come la popolazione.
il sud-est e l’Oriente sono le regioni più avvanzate ed hanno i 4 grandi poli di sviluppo: Giappone e Corea del Sud, Cina con Hong Kong, Macao e Taiwan, l’India, Singapore e l’Indonesia con la Thailandia, filippine e il Viet Nam.
I paesi di recente industrializzazione hanno delle caratteristiche in comune: capitali e tecnologie sono esterni e i prodotti sono destinati all’esportazione.
Molte imprese deocalizzano alcune produzioni in Asia, e la competitività dei suoi prodotti si basa sulla manodopera ma scarsa è la tutela dei lavoratori.
Si distinguono anche l’area turca: risorse minerarie e agricoltura diversificata, e l’area mediorientale: risorse petrolifere. Il resto del continente ha un economia tradizionale.
le condizioni sociali sono diverse dal benessere diffuso di alcune aree, e molte aree sono quindi povere.
l’ISU(indice di sviluppo umano) è alto, quasi tutti i paesi asiatici si collocano nella fascia intermedia e alta.


Vicino e Medio oriente: ricchi di petrolio, poveri d’acqua
Vicino e Medio Oriente: non solo un problema di termini
Le espressioni “Vicino e Medio Oriente” nacquero durante il periodo coloniale nell’Ottocento, quando inglesi e francesi esercitavano il loro controllo sui territori che si affacciano sul Mediterraneo meridionale e orientale.
La distinzione fra Vicino e Medio Oriente è comoda per distinguere i paesi che si affacciano sul Mediterraneo da quelli orientali verso il mar Arabico.
Tra i fattori culturali ed etnici ci sono delle somiglianze; entrambi appartengono a un continente antico, e nascono in un ponte naturale che collega Europa, Africa e Asia; in entrambi è diffusa la religione islamica eccetto Israele; sono dominati dalla lingua araba e il gruppo semita, fanno eccezione l’Iran e l’Afghanistan(indoeuropeo).
Il popolamento ruota attorno all’acqua
La popolazione vive dove c’è l’acqua questo spiega le differenze di distribuzione della popolazione. Le regioni costiere oltre alle rive del Tigri ed Eufrate sono molto abitate, anche in Turchia la popolazione è abbastanza distribuita.
La densità del Vicino Oriente si aggira sui 200 ab./km2,si abbassa attorno a 55 ab./km2in Medio Oriente.

Fra la popolazione i giovani sono i più numerosi
La crescita da segni evidenti di rallentamento, segni evidenti di una politica denatalista(riduzione delle nascite), in tasso di fecondità supera ovunque la soglia di sostituzione. La popolazione è composta da un gran numero di giovani (<15 anni), e da pochi anziani (Israele 10%).
In Medio Oriente il benessere non è per tutti
I paesi mediorientali sono i maggiori produttori di “oro nero”, la realtà socio-economica della regione è molto diversificata. Il benessere è concentrato in alcuni stati, come l’Arabia Saudita e il Kuwait.
I divari tra la popolazione sono enormi, ad essi si aggiungono anche le spese militari delle guerre in atto. Tra gli stati solo la Turchia e Israele hanno un’economia diversificata e moderna, che riesce ad assicurare un benessere diffuso alla popolazione, producendo ed esportando le primizie agricole e manufatti industriali verso l’Europa ed hanno un turismo molto attivo.
Islam, democrazia, modernizzazione
Nel rispetto della religione c’è un auspica modernizzazione dello stato e della società, attraverso l’affermazione dei diritti civili e della democrazia, a questi si oppongono i movimenti fondamentalisti islamici.
Alcuni paesi hanno abbracciato la strada della modernizzazione sociale ed economica, ma restano strettamente ancorati a forme di governo non democratiche.
Il caso della Turchia: uno sviluppo con luci e ombre
La Turchia è divenuta una modello di sviluppo più vicino a quello dei paesi occidentali, repubblica dal 1923, imperniato sulla distinzione fra i poteri politico e religioso. Dopo la seconda guerra mondiale si è avvicinata all’Europa e agli Stati uniti attraverso alleanze e scelte politiche.
L’esercito ha tuttora grande influenza sulla vita politica del paese, i diritti civili e umani sono spesso violati o negati, come nei confronti della minoranza curda, e i gruppi religiosi fondamentalisti conquistano spazio.
Il Medio Oriente galleggia sul petrolio, ma il suo futuro è l’acqua
Il Medio Oriente galleggia sul petrolio, esso è la forma di energia principale per le potenze industriali e delle economie emergenti. L’accesso ad esso ha scatenato molte rivalità, e fa della regione uno dei punti più fragili negli equilibri mondiali, il petrolio fornisce petrodollari, incassi giornalieri.
Il fabbisogno giornaliero d’acqua è aumentato a causa della crescita demografica, l’accesso a questa risorsa è diventato sempre più preziosa, è uno dei problemi dei conflitti israelo-palestinese.
I piccoli stati del Golfo, grazie ai profitti riescono a soddisfare il bisogno d’acqua dolce con la dissalazione di quella marina. La Turchia vuole costruire 22 dighe per ‘catturare’ l’acqua in un bacino.
Israeliani e palestinesi: un conflitto infinito
Le origini del conflitto
La Palestina è stata per secoli abitata da comunità arabe, che vivevano di agricoltura e pastorizia, all’inizio del ‘900 iniziarono ad arrivare in Palestina i primo coloni ebrei sotto la spinta del movimento sionista. La Palestina rappresentava la terra promessa dove ritornare dopo la diaspora.
La nascita di Israele e i conflitti con gli arabi
Dopo la Seconda guerra mondiale, si favorì la nascita di una patria per gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto.
Nacque così il conflitto, inizialmente i palestinesi presero più di ¾ di territorio assegnato loro dall’ONU, iniziò così l’esodo palestinese dai territori caduti in mano israeliana.
I territori “occupati”
la Cisgiordania e la striscia di Gaza, sono il centro del conflitto, con la guerra dei 6 giorni del 1967 Israele sottrae questi territori agli arabi. Negli anni ’70 nacquero i movimenti per la liberazione della Palestina, nacque anche l’OLP(Organizzazione per la liberazione della Palestina), l’OLP iniziò una dura guerignlia contro Israele, utilizzando anche gli alleati terroristici.
Asia centrale, nuova protagonista sulla scena mondiale
Steppe, deserti e aridità
L’Asia centrale si suddivide in 4 regioni: l’area del Caucasica, dominata da rilievi; il bassopiano stepposo e semiarido, che diventa deserto in corrispondenza della steppa della fame; sud-est territorio montuoso, altopiano del Pamir; regione degli altopiani e dei rilievi verso est, deserto di Gobi.
L’acqua, un motivo di conflitti tra gli stati
L’acqua sta diventando la risorsa strategica in tutta l’area. La costruzione di dighe accelera la desertificazione.
L’Asia centrale alleata delle grandi potenze/ un oleodotto ad alto rischio (Baku-T’bilisi-Ceyhan) / La situazione economica dopo l’Urss
Il caso del Kazakistan: economia emergente e degrado ambientale
la desertificazione è il problema principale, sia le acque che i suoli sono inquinati, la causa è l’agricoltura molto aggressiva (riso e cotone). L’esito più grave del degrado è la riduzione del 60% del Lago d’Aral.
Anche se ha sospeso le attività nucleari, il suolo è contaminato dalle scorie radioattive.

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