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L’agroindustria e la distribuzione

Nelle società industriali, l’attività agricola intrattiene rapporti sempre più stretti con gli altri settori produttivi:
• Con il settore terziario in genere a cui si ricorre per la commercializzazione dei prodotti, e in particolare con la ricerca scientifica;
• Con il settore secondario che fornisce all’agricoltura macchinari e prodotti chimici e che trasforma le materie prime in prodotti alimentari.
Negli ultimi decenni, proprio la produzione e la distribuzione dei prodotti dell’industria alimentare hanno provocato una profonda trasformazione del settore primario.
Inoltre, i condizionamenti reciproci tra i vari soggetti dell’agroindustria hanno fatto sorgere, in tutti i Paesi europei, fenomeni di integrazione verticale tra società che operano nel settore primario, nell’industria alimentare, nella grande distribuzione commerciale e nella ristorazione.

In questa ottica, negli USA si è iniziato a parlare di “agribusiness”, termine che viene tradotto con “sistema agroindustriale” o, limitando l’approccio alla produzione di cibo, “sistema agroalimentare”.
Un altro termine molto usato per esprimere la crescente integrazione è quello di filiera, con cui si indicano tutti i passaggi che un prodotto segue dall’origine al consumo finale.
Il mercato dei prodotti agricoli non ha le stesse caratteristiche di quello dei prodotti industriali: oltre un certo livello i consumi alimentari non aumentano più in modo proporzionale all’aumentare del reddito.
Oggi, spesso i consumatori sono più selettivi e percepiscono più chiaramente la relazione tra le caratteristiche dei prodotti alimentari e la salvaguardia della propria salute.
L’industria alimentare europea è localizzata in aree geografiche ad alta intensità urbana, caratterizzate da elevata capacità di consumo.
Il grado di concentrazione non è elevato, comunque inferiore a quello statunitense.

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