Africa - storia e popolazione

Un continente scarsamente abitato
In Africa vive quasi un ottavo della popolazione mondiale. In complesso,la densità media è bassa. È diversa la situazione nei piccoli paesi insulari, come Capo Verde, Muritius, Seychelles, Comore dove la densità è molto alta. Il popolamento rado del continente è dovuto a diversi fattori. In vaste aree ad esempio, ci sono il deserto e la foresta equatoriale che sono ambienti inadatti per lo sviluppo degli insediamenti umani.

Le malattie e la tratta degli schiavi
Altri fattori sono responsabili di un vero e proprio impoverimento demografico del continente. Fino a pochi decenni fa,la popolazione Africana è stata decimata da malattie come quelle epidemiche, tra cui la lebbra e oggi soprattutto l’aids, vi sono poi malattie causate da denutrizione e quelle come la malaria e la malattia del sonno,propagate da insetti nocivi. Inoltre dal 16esimo al 19esimo secolo moltissimi africani sono stati deportati per lavorare come schiavi nelle piantagioni americane.

Un popolamento sopratutto rurale
La scarsa densità di popolazione si accompagna alla netta prevalenza degli insediamenti rurali su quelli urbani: le città,quasi sempre centri portuali, sono addossate alle linee di costa,mentre all’interno il territorio è dominato da una miriade di piccoli villaggi che raccolgono il 70% della popolazione, anche se l’urbanizzazione è assai limitata,sono numerose le baraccopoli prive di servizi.

Denutrizione e povertà
La crescita demografica è molto elevata ed è tra le più alte al mondo: la maggior parte dei paesi africani ha in incremento naturale tra il 20-30% annuo,dovuto all’alta natalità,anche se in parte limitata dalla mortalità infantile elevata.

Cattive condizioni di vita
Nelle condizioni socio-economiche dell’Africa, il forte incremento demografico rappresenta un freno allo sviluppo,poiché la produzione locale non riesce a coprire gli accresciuti bisogni alimentari e materiali della popolazione,la cui grande maggioranza vive quindi in condizioni di grave povertà. In molti paesi, le calorie giornaliere pro-capite disponibili non sono inferiori alla quantità necessaria per la sopravvivenza e il reddito medio pro-capite non garantisce condizioni di vita accettabili. In numerosi stati africani la speranza di vita non raggiunge i 50 anni e solo in quelli più progrediti sfiora i 70 anni. L’estrema povertà rende più difficile l’accesso all’istruzione con un conseguente tasso di analfabetismo molto alto.

L’emigrazione come risposta alla miseria
La situazione di sottosviluppo ha prodotto dagli anni 50 un costante e massiccio esodo di popolazione alla ricerca di migliori condizioni di vita.
Un mosaico di popoli
- A nord del Sahara prevalgono i discendenti degli Arabi, che più d’un millennio fa occuparono l’Africa mediterranea mischiandosi con l’originario gruppo berbero.
- a sud del Sahara i 2 gruppi principali sono i sudanesi e i bantu,suddivisi in 3 etnie, che nei secoli si sono differenziate.
- vi sono poi piccoli gruppi discendenti dei più antichi abitanti dell’Africa come i boscimani, gli ottentotti e i pigmei.
- nelle regioni centro-orientali del continente e nel Madagascar vi sono gruppi etnici di origine mista,come i somali, gli etiopi e i malgasci.
- in Sudafrica, infine, una consistente minoranza bianca discendente dai colonizzatori inglesi e olandesi, i boeri (contadini).

Un continente in guerra
Dopo la conquista dell’indipendenza(1960)sono scoppiati gravi conflitti tra paesi diversi soprattutto all’interno di stati con etnie diverse. È il caso della sierra leone e dell’aria congolese dove da anni si combattono feroci guerre. Questi conflitti provocano migliaia di vittime e flussi ininterrotti di profughi che si spostano nei paesi vicini per sottrarsi allo sterminio.

La cultura dei Dogon
È un popolo che vive in villaggi del Mali abbarbicati in delle abitazioni scavate sulle rocce: questi luoghi sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità per la loro importanza. La loro cultura è affascinante e raffinata ed è una cerimonia legata alla stella Sirio e a una stella compagna, chiamata Sirio B.

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