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Una cintura di stati si snoda dall'Atlantico al Mar Rosso. E' I'Africa centro-settentrionale chiamata anche subsahariana perchè si estende a sud del deserto. Siamo nel Sahel: arido tavolato sabbioso e coperto di steppe in cui il territorio si eleva, qua e la, in massicci cumuli di antiche lave, come i rilievi dell'Air e del Tibesti. Maestosi fiumi solcano questa parte dell'Africa, primi fra tutti il Nilo e il Niger. Secolari culture hanno lasciato tracce imponenti: splendide moschee di fango, in Mali, minareti d'argilla, in Niger, fortezze di pietra, in paesi che ospitarono potenti regni. Ma i resti più interessanti sono forse quei fossili della progenitrice Lucy, australopiteco femmina, vissuta tre miloni di anni fa nella desolata regione dell'Afar, in Etiopia.
L'Africa subsahariana è una fascia in cui si svolge perenne la lotta tra il verde della vegetazione, favorito dai grandi fiumi che scorrono nel territorio, e l'ardente giallo della sabbia e del pietrisco desertico. Il giallastro-rossiccio della savana si interpone tra i Sahel inaridito e le zone più fertili, come alcune contrade dell'Etiopia, i dintorni del lago Ciad, o la parte meridionale della valle del Nilo. La varietà dei paesaggi è così infinita: si passa dal bruno massiccio vulcanico dell'Air alle sabbie del Tenere, dall'Altopiano Etiopico, coperto di foreste, alle de- pressioni ricche di depositi di sale.

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