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L’acqua alla base della vita

L’acqua è indispensabile per la sopravvivenza di ogni essere vivente e ne rappresenta il costituente più importante: il corpo umano è formato del 65-70% di acqua.
Proprio la presenza in abbondanza di questo elemento differenzia la Terra da tutti gli altri pianeti del sistema solare. Quasi i tre quarti della superficie terrestre sono infatti ricoperti da oceani,mari e laghi.
Solo una piccola parte,meno del 3%,è però acqua dolce e quasi il 70% di questa si trova nelle calotte polari e nei ghiacciai. Ciò significa che l’acqua dolce disponibile per i consumi è solo una piccolissima parte di quella presente sul Pianeta ed è sostanzialmente quella che si trova all’interno del cosiddetto “ciclo del’acqua” e quella dei depositi fossili all’interno della crosta terrestre.

Nove Paesi possiedono il 60% delle riserve

Le risorse idriche non sono distribuite in modo omogeneo sul Pianeta. Il 20% di tutta l’acqua dolce superficiale si trova in un solo lago,il lago Bajkal,nella Russia asiatica,mentre un altro 20% è conservato nei Grandi Laghi degli Stati Uniti. Inoltre solo nove paesi detengono circa il 60% delle riserve d’acqua dolce utilizzabili.
Un discorso a parte deve essere fatto per le falde fossili formatesi durante le passate ere geologiche,che non possono considerarsi una risorsa rinnovabile in quanto occorrono secoli perché sia possibile il ripristino delle riserve consumate. Per questo motivo sarebbe opportuno attingere l’acqua dalla falde fossili solo in caso di assoluta necessità.

E’ l’agricoltura a consumare di più

L’agricoltura assorbe circa il 70% dell’acqua che viene consumata nel mondo,l’industria ne prevale un 20% e solo il 10% viene destinato agli usi domestici. In molti paesi in via di sviluppo l’irrigazione delle terre agricole arriva a portare via il 95% dell’acqua disponibile. E’ prevalentemente per soddisfare i bisogni alimentari che l’uomo consuma l’acqua: la Fao ha calcolato che per produrre 1kg di grano occorrono da 1000 a 2000 litri d’acqua,mentre per l’1kg di carne dei bovini alimentari con cereali sono necessari da 13000 a 15000 litri.
Per far fronte alla carenza di acqua e sfamare la popolazione mondiale in continuo aumento bisognerà perciò intervenire innanzitutto nel settore agricolo:selezionando colture più resistenti alla siccità,combattendo l’inquinamento,ripristinando sistemi di produttivi più rispettosi dell’equilibrio ambientale e mettendo a punto tecniche di irrigazione in grado di portare l’acqua solo alle radici delle piante,evitando le dispersioni.

I numeri dell’emergenza idrica

Ma siamo davvero in emergenza idrica? Sembra proprio di si. Nel mondo più di un miliardo e cento milioni di persone non ha accesso sufficiente a fonti d’acqua pulita e si prevede che la cifra salirà a tre miliardi entro il 2020.
Inoltre,già oggi nei paesi in via di sviluppo 2,6 miliardi di esseri umani non possono disporre dei servizi sanitari di base e più dell’80% della popolazione del Pianeta non ha nella propria abitazione un rubinetto da cui attingere acqua potabile.

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