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Abruzzo-territorio

L'Abruzzo costituisce una regione di media estensione. Confina a nord con le Marche, a ovest con il Lazio, a sud col Molise. Ad est si affaccia al Mare Adriatico.
Sotto l'aspetto del rilievo si distinguono, dall'interno verso il mare, tre zone: la montagna, che è la zona più vasta; la collina, larga una trentina di chilometri; la pianura ,limitata ad una stretta striscia costiera.
La montagna è costituita dall'Appennino Abruzzese, posto tra il P. o di Montereale e la Bocca di Forlì. Alla regione ne spetta il versante adriatico, ma i suoi confini includono anche un tratto del versante tirrenico. Il Passo di Forca Caruso rappresenta il più importante valico tra i due versanti.
Il Gran Sasso e la Maiela, insieme coi Monti della Laga, formano l'orlo orientale, rivolto verso l'Adriatico, dell'Abruzzo montano. Questo ha l'aspetto di un altopiano calcareo, posto intorno ai 1000 m d'altitudine . E' chiuso ad occidente dai Monti Carseolani, Simbruini e della Meta che ne formano l'orlo verso il Tirreno.

Le colline subappenniniche, costituite da rocce più tenere, hanno invece forme arrotondate, simili a quelle delle vicine colline marchigiane. Nelle argille sono frequenti le frane e i calanchi.
La fascia pianeggiante litoranea misura non più di un chilometro di ampiezza. Si allarga leggermente in corrispondenza dei piccoli delta dei fiumi principali.
La costa, bassa e unita, è importuosa.
Il clima è continentale nell'Abruzzo montano, dove gli inverni sono molto nevosi, più mite nell'Abruzzo marittimo. Nelle conche chiuse tra le montagne l'inverno e l'estate sono accentuati, mentre le precipitazioni scarseggiano.
La maggior parte della Regione manda le sue acque all'Adriatico con una serie di fiumi rettilinei e pressappoco paralleli. Tutti questi fiumi, tranne due, nascono dall'orlo orientale dell'altopiano abruzzese. Le due eccezioni sono rappresentate dall'Aterno-Pescara e dal Sangro che nascono sull'altopiano e sono perciò i due maggiori corsi d'acqua della Regione.
Il versante tirrenico degli Abruzzi corrisponde ai bacini del Tevere e del Liri-Garigliano. Al Liri- scendono mediante un emissario sotterraneo artificiale anche le acque della conca di Avezzano, un tempo occupata dal Lago del Fucino.
I laghi sono pochi. Si notano il L. di Scanno e alcuni laghi artificiali, tra cui quello di Campotosto.
La vegetazione spontanea presenta una caratteristica successione di zone altimetriche.

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