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La Romania

Confini
1. A nord: Ucraina
2. A est: Moldavia
3. A sud: Bulgaria e Mar Nero
4. A ovest: Ungheria e Serbia

Morfologia
1. Monti:
a. Carpazi dominano gran parte della Romania soprattutto a Nord-Ovest disponendosi a ferro di cavallo (monte più alto:Monte Moldovenau);
b. Alpi Transilvaniche: anche chiamate Carpazi Meridionali, sono un gruppo di catene montuose che dividono la Romania centrale e meridionale segnando il confine fra Valacchia e Transilvania. Coprono la parte dei Monti Carpazi che è situata fra il fiume Prahova a oriente e i fiumi Timiş e Cerna a occidente.
2. Pianure:
a. fasce pianeggianti (confine con la Serbia )
b. Valacchia (sud): è tra il Danubio e le Alpi Transilvaniche è arida e stepposa

c. Dobrugia (vicino al Mar Nero): è paludosa
3. Idrografia:
a. fiumi principali: Danubio, Cris, Murel, Tibisco, Olt, Arges, Siret e Prul;
b. laghi principali: Razim 415 Km², Sinoie 171 Km²
c. isole: Letea (nel delta del Danubio).

Clima
Continentale (negli ultimi anni l’autunno e la primavera si sono abbreviate e si sono verificati passaggi bruschi dall’estate all’inverno).

Fauna
Distribuita a seconda del livello di vegetazione ed è ancora abbastanza ricca con specie in via di estinzione come l'orso bruno.

Flora
Molto concentrata: sui Carpazi,nella Dobrogea e nel delta del Danubio ci sono centinaia di aree protette.

Politica
La prima cartina mostra le 41 divisioni amministrative rumene.
Superficie:
- 238 400 km circa (Romania)
- 4 300 250 km circa (UE)
- 300 000 km circa (Italia)
Popolazione: 22 240 000 abitanti circa concentrati nelle pianure fa parte dell'Unione Europea (dal 2007)
Sigla internazionale: RO
Moneta: leu romeno
Forma di governo: repubblica presidenziale
Presidente: Traian Basescu
Città principali:
a. capitale: Bucarest: è il maggiore centro industriale e commerciale del paese, può essere tradotto città della gioia

b. altre città:
- Lasi, importante polo industriale
- Costanza:porto più grande della Romania
- Timisoara:capoluogo della Transilvania
- Craiova: principale centro commerciale e industriale
- Galati: attivo porto fluviale

Economia
1.settore primario:
a. Agricoltura:
- ampi e fertili territori
- frammentazione proprietà
b. allevamento:
- ovini, per ricavarne lana
c. risorse minerarie:
- molto: petrolio, lignite
- meno: ferro e bauxite
2. settore secondario:
- industria di base
- in espansione: manifatturiero, tessile e automobilistico
3. settore terziario:
- trasporti
- turismo

Curiosità
ISU: 0,825 (62° posto)
lingua: il romeno - lingua neolatina
religioni:
86,8% - confessione ortodossa
4,7% - confessione romano-cattolica,
3,2% - riformati
1,5% pentecostali
0,9% greco - cattolici
0,3% - uniati
0,3% musulmani
sotto lo 0,1% religione mosaica

Cultura
Musica: rapsodie il grande compositore George Enescu.
Arte:
- l’arte romena attinge incredibilmente dalla sfera sacra e religiosa
- gli splendidi e numerosi monasteri
- architettoniche davvero pregevoli
- ospitanti pitture dalle suggestioni sacre

- Transilvania: espressioni artistiche di stile romanico e gotico.
Cibo: La cucina rumena è molto semplice, basata su piatti saporiti e facili da preparare, quasi tutti a base di carne, verdure o pesce. Piatti tradizionali sono:
Musaca: specialità di carne di maiale tritata e speziata con aglio e peperoncino.
Tochitură: carne di maiale, formaggio di pecora, uova, aglio, polenta.
Mititei o Mici: polpette di forma cilindrica di carne di manzo (talvolta mescolata con maiale o pecora) condita con aglio e pepe nero (a volte peperoncino) e una spezia chiamata Cimbru (il timo). Sono cucinati sulla griglia e possono essere serviti con senape, o con altre salse locali.
Ciorbă: è il piatto principale ed è una minestra o zuppa, preparata con ingredienti diversi, soprattutto verdure e carne.
Sarmale: involtini di foglie di verza o di vite farciti con macinato di carne di maiale, riso, più altre verdure e sapori.
Cozonac: dolce tipico pasquale dalla forma parallelepipeda ripieno di canditi, noci o cacao.
Mamaliga: polenta.
Fasole cu cârnaţi: fagioli con salsiccia affumicata.

Storia
Attorno al 200 a.C. il territorio del attuale Romania fu abitata dai Daci, tribù dei traci. Alla fine nacque uno stato sotto il governo del re Burebista (70 a.C.-44 a.C.). Grazie a burebista i Daci divennero uno stato potente che minacciava anche gli interessi del Impero Romano. Giulio Cesare era deciso ad cominciare una guerra contro i Daci, ma fu assassinato nel 44 a.C. Qualche mese più tardi, Burebista ha avuto la stessa fine, assassinato dai suoi stessi nobili. Nel 95 d.C., arriva al trono dei daci Decebalo. Lo stato Daco ha avuto una serie di conflitti con l'Impero romano, e infine fu conquistato nel 106 dall'Imperatore romanoTraiano, durante il regno del re dacio Decebalo. Non avendo possibilità di proteggere correttamente la provincia dai popoli barbari, l'imperatore Aureliano ordinò nel 271 all'esercito romano di abbandonare la Dacia e ritirasi al di là del Danubio. Seguirono delle vaste ondate di invasioni: nuovi popoli di cultura iranica, germanica, slava, turco-tartara, ugrica e pacifiche immigrazioni. Giunsero in varie ondate a partire dal III secolo d.C. Ma furono soprattutto gli Slavi, giunti nel VII secolo e gli Ungheresi, giunti entro il IX secolo ad avere una certa influenza sulla storia della Romania fino al momento della conquista ottomana.Soltanto nel XIV secolo nacquero i principati più grandi di Moldavia e Valacchia (in rumeno: Ţara Româneasca - Paese Rumeno) per combattere una nuova minaccia nella forma dei Turchi ottomani, che conquistarono Costantinopoli nel 1453. Nel 1541, l'intera penisola balcanica e gran parte dell'Ungheria erano province Turche. Tuttavia la Moldavia, Valacchia e Transilvania restarono paesi tributari, vassalli del impero ottomano, godendo di una larga autonomia interna ed di una certa indipendenza esterna.La conquista ungherese della Transilvania durò circa due secoli. Nel XI secolo la Transilvania diventò una parte autonoma del regno ungherese e cominciò ad essere colonizzata dagli ungheresi.Nell'anno 1600 i tre principati rumeni furono, per un breve periodo, uniti dal principe valacco Mihai Viteazul, ma l'unità scomparve quando Mihai fu ucciso, soltanto un anno più tardi, dai soldati di un ufficiale austriaco.Dopo quasi due secoli di dominazione ottomana e cioè agli inizi del XVIII secolo Ungheria e Transilvania divennero parte dell'Impero austriaco. Gli austriaci, a loro volta, espansero rapidamente l'impero: nel 1718 un'importante parte della Valacchia, chiamata Oltenia, fu incorporata nell'impero austriaco e ritornò alla Turchia soltanto nel 1739.Come in gran parte dei Paesi europei, il 1848 portò alla rivoluzione la Moldavia, la Valacchia e la Transilvania. Gli scopi dei rivoluzionari erano di completare l'indipendenza delle prime due e l'emancipazione nazionale della terza e rimasero incompiuti; furono tuttavia la base di successive evoluzioni. Inoltre il sollevamento aiutò la popolazione dei tre principati a riconoscere la loro unità di lingua ed interessi.

Tassati pesantemente e mal amministrati sotto l'impero ottomano, nel 1859, sotto incitamento e suggerimento di Napoleone III re di Francia, il popolo di Moldavia e Vallachia elesse la stessa persona, Alexandru Ioan Cuza, come principe. Così nacque la Romania.

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