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Inquinamento atmosferico

L’inquinamento dell’aria, presente un po’ ovunque nel mondo, innesca processi che si svolgono a varie scale.
Le sostanze inquinanti sono prodotte dall’attività umana o sono di origine naturale.
Le emissioni naturali derivano principalmente dai vulcani; quelle umane provengono dall’uso dei combustibili.
Gli ossidi di zolfo si combinano con l’umidità dell’aria e con l’ossigeno formando composti corrosivi che precipitano al suolo sotto forma di piogge acide, con effetti negativi sia sull’ecosistema sia su monumenti, edifici, ecc…
Gli ossidi di azoto si formano dai processi di combustione che avvengono negli impianti di riscaldamento civile e industriale e anche loro contribuiscono alle piogge acide e causano eutrofizzazioni.
Gli ossidi di carbonio si formano attraverso l’utilizzo di combustibili fossili. La quantità maggiore è prodotta dagli autoveicoli e dall’industria di raffinazione del petrolio, minore è degli impianti di riscaldamento.

Una delle principali sostanze inquinanti nelle aree urbane è il benzene, un idrocarburo presente nel petroli. Anche il fumatore produce benzene. In quasi tutti i Paesi sviluppati le emissioni di benzene sono diminuite sia la riduzione nei combustibili, sia per i miglioramenti tecnologici degli autoveicoli.
Nelle grandi arre urbane viene decretato lo stop alla circolazione dei veicoli a motore, dovuto al livello eccessivo di PM10: polveri di dimensioni inferiori a 10 milionesimi di metro. L’origine di questi polveri è sia naturale sia antropica.
L’ozono si trova sia nella stratosfera sia nella troposfera.
Quello presente nella troposfera produce un inquinamento fotochimico dannoso al sistema respiratorio.
L’ozono troposferico si produce per effetto della radiazione solare in presenza di altre sostanze inquinanti.

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