La località più interessante dal punto di vista di sosta turistico di tutta l'Erzegovina è senza dubbio Mostar, una città veramente bella nella quale si incontrano le architetture orientale ed occidentale e che negli ultimi anni è diventata la vera capitale dell' Erzegovina sul piano economico e culturale. Posta in una stretta valle fra monti che la sovrastano dalla loro altezza sui mille e più metri, solcata dal fiume Neretva che proprio in questo tratto ha scovato uno de più pittoreschi canyon dell'Europa e le cui acque verde azzurre tagliano la città in due borgate unite fra di loro da un ponte Vecchio e da alcuni nuovi, Mostar è di per se stessa un monumento ed una bellezza naturale al tempo stesso. Se a ciò si aggiunge che a Mostar hanno lasciato le loro tracce e i loro monumenti diverse civiltà, si ha il vero quadro delle attrattive di questa città che bisogna senz'altro visitare. Il più celebre monumento e simbolo di Mostar è certamente il Ponte Vecchio/Stari Most ( da cui la città deriva il nome: most-ponte-Mostar-città del ponte) . Un ponte costruito nel 1566 nel punto in cui sorgeva un ponte ancora più antico. Con la sua bell'arcata di pietra e le due torri laterali, ciascuna su una sponda del fiume nelle quali abitavano i guardiani del ponte, questo Ponte Vecchio è il simbolo della città. Da ambedue i suoi lati si addensano i vicoli e le case della città vecchia che è l'antico centro commerciale detto Kujundziluk con pittoresche piazzette e botteghe rinnovate nel rispetto dello stile originale del XVIII e XIX secolo. Nelle immediate vicinanze del ponte Vecchio sul fiume Radobolja che qui confluisce nella Neretva c'è un altro ponte di pietra detto "Ponte storto" costruito un po' prima del ponte Vecchio. Secondo la tradizione esso servì da modello per la costruzione del ponte vecchio molto più grande.

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