Ominide 817 punti

I confini della Bosnia sono: a ovest e a nord la Croazia a est la Serbia e Montenegro e a ovest, in un piccolo punto, è bagnata dal Mare Adriatico.
Il territorio è in gran parte montuoso e collinare, a confine con la Croazia, a ovest, è percorsa dalle Alpi Dinariche, ha cime di 2000m.
La Bosnia è ricca di fiumi. I principali sono: Una, Vrbas, Bosna, da cui prende il nome la Bosnia e Erzegovina invece prende il nome da “Herceg” (dal tedesco, duca), Drina, a confine con la Serbia e il Sava, a confine con la Croazia. Sono presenti molti laghi, il principale è Busko Blato.
Il clima è continentale e mediterraneo.
La Bosnia era anticamente abitata dagli Illiri (con il nome di Illiri si indica un insieme di popoli indoeuropei stanziati nell'antichità nella parte nord-occidentale della penisola balcanica (Illiria e Pannonia) e lungo le coste sud-orientali della penisola italiana, Messapia); poi dai Romani, da popolazioni slave per poi far parte dell’ Impero Ottomano, dal 1463 al 1908, quando entrò a far parte dell’ Impero Austro-Ungarico. La Prima Guerra Mondiale fu provocata dall’ assassinio dell’ erede del trono ( da parte del popolo). Alla fine della guerra fece parte del Regno di Iuguslavia, poi della Federazione Iugoslava. Nel 1992 divenne indipendente e in seguito ci fu la Guerra Civile, che si concluse dopo 3 anni, con gravi perdite umane (più di 300.000 abitanti), ci furono violenze inaudite e 2.000.000 di profughi. Il territorio oggi è diviso in due unità amministrative confederate: la Federazione Croata-Musulmana e la Repubblica Serba. Oggi la Bosnia dopo la guerra conta 3.852.000 di abitanti.

La capitale è Sarajevo, città d’arte e cultura, presenta molte etnie e culture diverse. La capitale mostra ancora profonde ferite del recente conflitto. Il capoluogo della Bosnia è Nostarm distrutta durante la guerra insieme al ponte sul fiume Neretva. Il ponte è statoricostruito e inaugurato nel 2004 a luglio.
( ponte sul fiume Neretva, a Mostar)
Altre città importanti sono: Tuzla,
L’ economia non è ancora risollevata di danni della guerra civile. Il settore primario occupa il 3 % della popolazione. Il territorio risente molto della guerra, anche per la presenza di mine.* Le produzioni si limitano a cereali, vite e alberi da frutto. Le foreste forniscono molto legname. Dal sottosuolo si estraggono bauxite, carbone e ferro, che alimentano le industrie metallurgiche, siderurgiche, meccaniche e chimiche, che sono anche quelli più sviluppati. Il settore secondario occupa il 37% della popolazione. Il settore terziario occupa il 60% della popolazione, si tenta di avviare una ripresa del turismo internazionale.
La moneta è il Marchio. La lingua è il bosniaco. Le principali religioni sono: cattolica, musulmana e ortodossa.
*mine: mine antiuomo ancora presenti in prati, campi e boschi. Il rischio mine in questo paese è soprattutto nelle attività agricole; infatti negli ultimi anni le vittime erano persone impegnate nella raccolta di erbe medicinali, prodotti del bosco o persone che operano nei territori minati.
Curiosità.
-Le cascate di Kravica sono a forma semicircolare, si trovano sul fiume Trebizat, nei dintorni di Mostar. La loro altezza è di 26-28m. scorrono sopra a un lago largo 120m. È meta turistica sempre più frequentata. Il posto è caratterizzato dalla quantità sbalorditiva di felci.
-Medjugorie: è una località famosa per il turismo religioso, nel 24 luglio del 1981, 6 ragazzi dichiararono che era loro apparsa un’ immagine femminile luminosa, con un bambino in braccio. Il giorno seguente la figura si sarebbe presentata come la Beata Vergine Maria.

Registrati via email