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L'Asia

L’ Asia è il più grande continente del mondo: la sua superficie costituisce un terzo di tutte le terre emerse. Il territorio asiatico ha una posizione centrale rispetto agli altri continenti; infatti è unito sia all’Europa, con la quale forma un’unica massa continentale(l’Eurasia), sia all’Africa lungo la penisola del Sinai; inoltre è abbastanza vicino all’America, dalla quale lo separa lo separa dallo Stretto di Bering, mentre è collegato all’Oceania dagli arcipelaghi dell’Isulindia.
Il continente asiatico ha uno sviluppo costiero di 70.000 km ed è bagnato da tutti gli oceani.
L’Asia è formata in prevalenza da montagne e altopiani, tanto che risulta il continente con la più elevata altitudine media: 960 metri sul livello del mare.
Se prendiamo in considerazione il rilievo e la formazione geologica, possiamo dividere l’Asia in tre grandi regioni fisiche.

La prima regione è quella nord-occidentale costituita dal vastissimo Bassopiano Siberiano Occidentale.
La seconda regione fisica è quella centrale, costituita da imponenti sistemi montuosi che si sono sollevati in epoca terziaria per il corrugamento alpino-himalayano.
La terza regione è quella meridionale costituita da due tavolati di antichissima origine geologica, nonché dai rilievi della Cina orientale.
L’Asia è attraversata da una fitta rete di fiumi, imponenti per lunghezza e portata, che si originano nella regione centrale montuosa del continente e si dirigono verso gli oceani, all’interno di tre grandi bacini idrografici.
Il bacino settentrionale è formato dai fiumi siberiani che sfociano nell’Artico.
Il bacino orientale formato dai fiumi che sfociano nel Pacifico.
Nel bacino meridionale, invece, scorrono i fiumi che sfociano nell’Oceano Indiano, In Asia sono presenti tutti i climi della Terra.
Questa grande varietà climatica dipende dall’estensione in latitudine del continente, che dal polo nord arriva fino a sud dell’equatore, dall’influenza delle correnti oceaniche fredde e calde e dei monsoni indiani e, infine, dalla presenza di catene montuose abbastanza elevate come l’Himalaya.
La fascia settentrionale del continente presenta climi molto freddi.
La regione centrale presenta, invece, una maggiore varietà climatica.
Infine, la fascia meridionale è dominata da climi aridi che hanno originato i vasti deserti del Medio Oriente.
In Asia gli uomini iniziarono a praticare l’agricoltura e l’allevamento circa 10.000 anni fa. Nei millenni successivi nelle pianure della Mesopotamia, dell’Indo e dello Huang He, grazie allo sviluppo dell’agricoltura irrigua, fiorirono le prime civiltà urbane e si formarono grandi regni.
In Asia sono nate anche le grandi religioni del mondo. L’India Antica è stata sede dell’induismo e del buddismo, mentre in Palestina nacquero l’ebraismo prima e il cristianesimo poi. Nel Medioevo dall’Arabia giunse l’islamismo.
Il processo di decolonizzazione e di indipendenza degli Stati asiatici iniziò dopo la prima guerra mondiale con la disgregazione dell’impero ottomano e la nascita della Turchia moderna. Anche la disgregazione dell’URSS ha avuto come conseguenza la nascita di nuovi stati. Importanti conflitti furono: la guerra di Corea e la guerra del Vietnam. Nell’Asia occidentale il maggiore focolaio di guerre è stata la Palestina, dove il rifiuto degli arabo-palestinesi ad accettare la nascita dello Stato di Israele ha determinato ben quattro guerre tra Israele e gli Stati Arabi vicini.
L’Asia è il continente più popolato e con la più alta densità demografica.
Sono asiatici i due Stati più popolosi della Terra cioè la Cina e l’India che da solo raccolgono 2 miliardi e 400 milioni di asiatici.
Nel corso del Novecento la popolazione è aumentata di quasi quattro volte essendo passata dai 950 milioni del 1900 agli attuali 3 miliardi e 900 milioni. Tale aumento è stato prodotto da un tasso di incremento naturale abbastanza alto.
L’Asia è sempre stato un continente abitato in gran parte da contadini che vivono in villaggi rurali di grandi dimensioni. Le maggiori concentrazioni di popolazione urbana si registrano nei paesi più sviluppati come il Giappone e la Corea del Sud.
L’agricoltura costituisce ancora il settore economico principale.
L’ambiente fisico e il clima condizionano anche la distribuzione delle piante coltivate. Nelle campagne asiatiche è ancora praticata l’agricoltura tradizionale di sussistenza. Invece nelle pianure fluviali e nelle zone collinari e costiere è molto diffusa l’agricoltura commerciale che ha avuto un forte sviluppo in seguito alla modernizzazione delle campagne. Tra le attività primarie, una notevole importanza economica rivestono la pesca marittima e fluviale e lo sfruttamento forestale.
Molti Stati asiatici hanno registrato negli ultimi decenni uno sviluppo industriale dovuto alle immense riserve minerarie del continente, prime fra tutte quelle energetiche. Lo sviluppo economico degli ultimi decenni ha interessato anche le attività terziarie a partire dal commercio estero e dalle attività finanziarie.
Anche il turismo ha avuto una forte crescita soprattutto in alcuni Stati ricchi di bellezze naturali e di testimonianze storiche e culturali.

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