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L’Algeria fu sede di insediamenti umani molto antichi. Conquistata dai Romani, venne in seguito occupata da vandali, bizantini e arabi, con i quali berberi si fusero. Nel 1830 iniziò la colonizzazione francese e nel 1954 incominciò la lotta per ottenere l'indipendenza, raggiunta nel 1962.Nella parte settentrionale dell'Algeria si estende una zona fertile, il Tell, più a sud c'è la catena dell'Atlante, che prende il nome di Telliano e di sahariano. Ancora più a sud si estende il deserto del Sahara, che occupa oltre tre quarti del paese. Al confine con il Niger si trova il massiccio dell’ Ahaggar che raggiunge con il monte Tahat la cima più elevata. Il clima è mediterraneo sulla costa, arido all'interno e desertico a sud dell'Atlante. La densità è più elevata nella fascia costiera. Algeri, la capitale del paese, è dotata di un grande porto. Orano è il capolinea della ferrovia che penetra all'interno del paese della linea stradale che arriva fino in Guinea.L'agricoltura è praticata nella zona settentrionale, dove vengono coltivati frumento, orzo, vite, agrumi, ortaggi e tabacco. Diffuso è l'allevamento di ovini, bovini, caprini, asini e dromedari. L'Algeria è ricca di risorse minerarie, soprattutto petrolio e gas naturale. Originariamente erano presenti solo industrie tessili, alimentari e cementifici; ora si stanno sviluppando anche le industrie siderurgiche, chimiche,petrolchimiche. L'artigianato produce gioielli e oggetti in oro, tappeti e ceramiche.

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