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Il tirocinio consiste in un’esperienza accademica effettuata in un contesto professionale. I tirocini previsti per la laurea in scienze del servizio sociale sono stabiliti in attuazione della richiesta presentata dagli studenti. È possibile che sia riconosciuto dalla commissione un tirocinio pregresso (es. servizio civile) nel qual caso lo studente dovrà svolgere un unico tirocinio di 250 ore. Qualora invece non siano stati svolti o non siano riconosciuti tirocini precedenti, lo studente dovrà compiere tre tirocini, i primi due di 125 ore cadauno e l’altro di 100 ore per un totale complessivo di 350 ore. Gli studenti del Nuovissimo Ordinamento (DM 270) dovranno svolgere 2 tirocini il primo da 300 ore (12 crediti) e il secondo da 150 (6 crediti). Non è consentito prevedere lo svolgimento di un unico tirocinio presso lo stesso ente.

Scopo del tirocinio è l’acquisizione delle fondamentali abilità professionali del servizio sociale, a tal fine il tirocinante deve:

  • svolgere le principali attività di supporto diretto e indiretto all’utente (valutazione della situazione di bisogno, programmazione, attuazione e verifica degli interventi, utilizzo della relazione interpersonale come strumento di aiuto);[/*:m]
  • esprimere nella pratica professionale gli atteggiamenti coerenti con i principi e la deontologia della professione;[/*:m]
  • essere in grado di lavorare tenendo conto delle risorse, dei limiti e delle responsabilità relative ad una organizzazione; [/*:m]
  • sviluppare una comprensione critica e ragionata degli obiettivi, dei valori e delle politiche dell’ente in cui si lavora.[/*:m][/list:u]
  • Nel computo dei crediti previsti per il tirocinio il tirocinante dovrà:

    • sperimentare l’attività professionale con la guida di un assistente sociale supervisore dimostrando capacità di autonomia;[/*:m]
    • redigere un elaborato scritto che documenti il lavoro svolto e le abilità professionali acquisite;[/*:m]
    • sostenere con esito positivo il colloquio conclusivo di tirocinio.[/*:m][/list:u]
    • Il calendario di tirocinio e conseguentemente l’organizzazione dell’attività, sono concordati direttamente dal tirocinante con i supervisione e/o con l’ente sede del tirocinio. Il tirocinio dovrà comunque essere svolto entro un periodo minimo di tre mesi e massimo di un anno dalla data di definizione del piano formativo.

      È compito dello studente individuare la sede di tirocinio e prendere contatti con il supervisore. Il tirocinio può essere svolto in qualsiasi ente pubblico o privato purché vi sia al proprio interno un assistente sociale iscritto all’ordine nazionale degli assistenti sociali che svolge mansioni proprie della professione.

      Ruolo del tirocinante e supervisione del tutor

      Un buon apprendimento sul campo presuppone il pieno coinvolgimento di tre attori che svolgono funzioni diverse:

      1) Il tirocinante è il titolare dell’esperienza e a lui compete lo svolgimento delle attività previste nel piano di tirocinio concordato con il supervisore ed il tutor. Nello specifico; gradualmente apprende sul campo le tecniche di lavoro sociale, assumendosi progressivamente la responsabilità nella gestione diretta dei casi o di porzioni dei progetti individuali.

      2) Il tirocinante è affiancato ad un assistente sociale che è chiamato supervisore che opera nell’ente sede di tirocinio e che lo accompagna in tutte le fasi dell’esperienza. Il supervisore assegna allo studente i compiti da svolgere seguendo il piano di tirocinio e valuta come è stato svolto il lavoro, restituendo un feedback al tirocinante nei modi e nei tempi concordati insieme. Nei confronti dell’ente, il supervisore ha la responsabilità di assicurare che l’attività svolta dallo studente non pregiudichi né arrechi danni all’ente, né agli utenti, né a terzi; nei confronti dell’università il supervisore ha la responsabilità didattica relativa all’attuazione ed alla verifica del tirocinio.

      3) Il tutor dell’università assume la qualifica di educatore con il compito di offrire informazioni in merito al tirocinio, di monitorarne l’andamento e di sostenere gli studenti nel loro percorso di apprendimento e di valutarne le relazioni. Durante l’anno ciascun studente può rivolgersi al tutor per qualsiasi questione legata la tirocinio, a seconda della necessità il tutor potrà fissare colloqui individuali con gli studenti e/o incontri di verifica insieme al supervisore.


      ...continua
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L’esperienza individuale sul campo presuppone l’elaborazione del piano di lavoro per il tirocinante e il supervisore nel quale sono definiti gli obiettivi da raggiungere e le attività specifiche da svolgere, definendo le diverse fasi temporali che riguardano:

  • la conoscenza del contesto istituzionale dell’ente, del territorio e delle relative tipologie di utenza;[/*:m]
  • l’osservazione e la sperimentazione di attività di supporto diretto ed indiretto all’utenza;[/*:m]
  • l’individuazione delle capacità professionali acquisite;[/*:m]
  • la documentazione per iscritto dell’attività formativa svolta e degli apprendimenti conseguiti.[/*:m][/list:u]
  • Gli obiettivi e le principali attività da indicare nel piano di tirocinio sono concordati tra il supervisore, lo studente e il tutor, tenendo conto della realtà specifica dell’ente sede del tirocinio e delle necessità formative del tirocinante. Successivamente spetta allo studente la stesura del piano che va consegnato al tutor debitamente firmato.

    Il piano di tirocinio è sia un contratto, in quanto è finalizzato a certificare che gli obiettivi e le attività programmate siano coerenti con le finalità istituzionali, sia uno strumento di apprendimento al fine di riorganizzare secondo uno schema logico i compiti svolti nel contesto di un percorso formativo ben definito.

    È importante sottolineare come lo strumento del piano formativo debba essere utilizzato con elasticità, pertanto, è importante programmare l’esperienza formativa cercando di individuare ciò che può essere utile ai fini dell’apprendimento e di ordinarlo secondo una certa gradualità; l’attenersi a quanto pianificato non dovrebbe far perdere interessanti occasioni che possono presentarsi nel corso dell’esperienza.

    Ove sia necessario, saranno scelti dei momenti di verifica tra il tirocinante, il supervisore e il tutor. A tirocinio ultimato è comunque prevista un esame finale che permetta di individuare globalmente il livello di professionalità raggiunto rispetto alle quattro aree di pratica del tirocinio:

    - apprendere e motivare
    - realizzare e aiutare
    - rispettare e tutelare
    - riflettere e ragionare

    la verifica finale è supportata dalla compilazione, da parte del supervisore, di un’apposita scheda (aggiungere link lui.bado)

    L’esame di tirocinio

    Per l’attribuzione dei crediti, oltre alla stesura della relazione, è necessario superare l’esame di tirocinio che consiste in un colloquio orale per il quale è necessario:

    • aver svolto il previsto numero di ore nel servizio[/*:m]
    • aver consegnato il libretto col monte ore complessivo svolto[/*:m]
    • aver consegnato la relazione finale[/*:m][/list:u]
    • il colloquio orale si basa su una discussione dell’esperienza di tirocinio ed in particolare su quanto riportato nella relazione.


      La relazione di tirocinio

      Al termine dell’esperienza di tirocinio lo studente è chiamato a documentare l’attività svolta attraverso la stesura di una relazione scritta che deve essere consegnata entro un mese al tutor. La relazione costituisce una tappa fondamentale dell’intero percorso di tirocinio e ha come obiettivo di consentire una documentazione e rielaborazione dell’esperienza formativa e di favorire una sintesi tra lavoro sul campo e apprendimento accademico in facoltà. In questo senso l’elaborato deve contenere un collegamento costante con l’esperienza diretta, nonché trasmettere in ogni sua parte le considerazioni e le riflessioni del tirocinante.

      La relazione deve consistere in 1 o 2 pagine dattiloscritte sviluppando i seguenti punti:


      • Il contesto organizzativo dell’ente, del territorio e delle risorse presenti.[/*:m]
      • La normativa di riferimento al servizio in cui si è svolto il tirocinio.[/*:m]
      • Le informazioni sull’aera problematica di intervento.[/*:m]
      • Approfondimento delle competenze e della metodologia del supervisore.[/*:m]
      • Considerazioni personali sull’esperienza con proposte e critiche.[/*:m]
      • Eventuale bibliografia essenziale.[/*:m][/list:u]
      • L’impostazione della relazione deve essere definita dallo studente prima della conclusione del tirocinio, in modo da poterla discutere con il supervisore il quale, senza entrare nel merito dei contenuti, deve rispettare l’autonomia del tirocinante.

        L’elaborato deve presentare un indice con capitoli e relative pagine numerate, un frontespizio contenente nome del tirocinante, matricola, supervisore, servizio, corso di laurea e deve essere in forma dattiloscritta (formato A4, corpo 10/12, interlinea 1,5) tramite un programma di elaborazione testi (Word, Star Office, Block Notes, etc.). Si tengano presente, inoltre, i seguenti suggerimenti:

        • Bilanciare gli argomenti. Dato che si tratta di un resoconto dell’attività svolta, dare sufficiente spazio ad esemplificazioni e descrizioni commentare di quanto è stato osservato, analizzato e discusso;[/*:m]
        • Evitare resoconti o riassunti troppo ampi di leggi o di documentazione bibliografica esaminata;[/*:m]
        • Evitare di utilizzare sigle o acronimi (es. CIM sta per centro igiene mentale);[/*:m]
        • [*]Numerare e titolare il materiale allegato (es. Allegato 1 – Relazione per l’attivazione del Servizio Assistenza Domiciliare a favore del Sig. X). Gli allegati non sono indispensabili per la comprensione della relazione.[/*:m][/list:u]
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Braghetto F., immaginario e realtà nel tirocinio. un questionario per gli allievi operatori socio-assistenziali

Prospettive sociali e sanitarie n. 9/96

Falletti M., all'inizio ero proprio tirocinante. il tirocinio nella formazione dell'educatore professionale attraverso il racconto degli studenti

Animazione sociale n. 6/1992, luogo/anno: Torino 1992

Zeira, A. & Schiff, M. , Testing Group Supervision in Fieldwork Training for Social Work Students, Research on Social Work Practice, Mar 2009

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Chiedo urgentemente 1 informazione:
Io frequento il 3 anno fuori corso e per gravi problemi di lavoro,non ho potuto ancora svolgere nessun tirocinio.
è 1 problema?????o posso svolgere i 3 corsi di tirocinio tutti lo stesso anno???
aspetto1 risposta
saluti tina.
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1 ALTRA COSA...NELLA LISTA DEGLI ENTI CONVENZIONATI HO TROVATO IL NOMINATIVO DI 1 CASA FAMIGLIA CHE MI FAREBBE COMODO PER LA VICINANZA.mA MI HANNO DETTO CHE NON HANNO ASSISITENTI SOCIALI ????QUINDI NON POSSO FARLO Lì,IL TIROCINIO???
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Ciao Cleme,
purtroppo non tutti gli enti si possono permettere il lusso di un assistente sociale, cmq tu puoi farne benissimo a meno e secondo me e' anche meglio cosi' visto che al giorno d'oggi quasi nessun assistente sociale e' perito in supervisione. Vedrai che sara' un'esperienza indimenticabile. Buon lavoro
Italo
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Ciao a tutti,
Giovedì 11 novembre ore 10.00 nell'aula 125 al piano terra si terrà la plenaria di tirocinio per informare gli studenti sulle modalità di avvio, sviluppo e conclusione del tirocinio. Portare con sè due foto tessera.
Accorrete numerosi anche solo per capire come funziona!
Italo
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ciao italo!!! io mi sono iscritta quest'anno anno, ma, poichè mi convalidano degli esami, mi hanno detto che probabilmente mi inseriranno direttamente al II anno. quindi dovrei già interessarmi alle attività di tirocinio, vero?
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Cara Zumary,
non solo puoi interessarti subito ma ti consiglio anche di fondare tutta la tua vita universitaria sul tirocinio che ti risulterà utile quando dovrai fare la tesi o meglio ancora l’esame di stato. Inizia a pensare al settore dove vorresti lavorare quindi fai una ricerca degli enti convenzionati che operano in quel settore. Quando sarai sul posto potrai scrivere le tue impressioni su un diario oppure potrai fare delle interviste ai fini della ricerca. Mi rendo conto che di primo acchito può sembrare difficile, ma ogni percorso universitario che si rispetti richiede impegno. Poi, quando vuoi, potrai scrivere sul forum per aggiornaci sui tuoi progressi.
Cmq sii sicura di risultare iscritta al II anno prima di iniziare. Italo
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grazie delle info italo!!! :-)
Ellii
Ellii - Ominide - 7 Punti
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Qualcuno ha dei riassunti relativi al libro "Il tirocinio nella formazione al servizio sociale" di Marilena Dellavalle? Ho un esame tra poco, e qualche riassunto mi farebbe davvero comodo! Grazie in anticipo

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Qualcuno ha dei riassunti relativi al libro "Il tirocinio nella formazione al servizio sociale" di Marilena Dellavalle? Ho un esame tra poco, e qualche riassunto mi farebbe davvero comodo! Grazie in anticipo

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Qualcuno ha dei riassunti relativi al libro "Il tirocinio nella formazione al servizio sociale" di Marilena Dellavalle? Ho un esame tra poco, e qualche riassunto mi farebbe davvero comodo! Grazie in anticipo
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