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Questo venerdì 17 Luglio alle ore 19 nuova manifestazione davanti alla Prefettura per chiedere al presidente Napolitano di non firmare questa legge. Partecipate e fate partecipare.


COMUNICATO
Il parlamento ha approvato il 1 luglio scorso il cd "pacchetto sicurezza".
Si tratta di una legge che comprometterà i diritti di noi tutti.
In questo testo di legge viene l´introdotto il cosiddetto reato di clandestinità, che comporterà l'obbligo a carico dei pubblici ufficiali (medici, infermieri, insegnati, presidi, magistrati ecc..) di denunciare la persona che commette questo reato, ovvero il migrante colpevole solo di esistere e di non possedere (suo malgrado) un permesso di soggiorno.
Il reato di clandestinità è palesemente incostituzionale perchè di fatto punisce i migranti non per quello che fanno ma per quello che sono.
Il migrante irregolare non potrà neppure adire un tribunale nè testimoniare ad un processo o denunciare un reato. E questo non giova alla sicurezza dello Stato.
Ed ancora. La normativa disciplinata dal pacchetto sicurezza prevede per migranti l´obbligo di esibizione del permesso di soggiorno per gli atti di stato civile. Questa norma comporta l'impossibilità per il migrante irregolare di registrare una nascita, di riconoscere il proprio figlio (che verrà così dichiarato adottabile) e di contrarre matrimonio (con chiunque!)
Altre norme comprometteranno i diritti anche dei cittadini italiani: il pacchetto sicurezza prevede che le istanze di iscrizione o di variazione della residenza anagrafica (presentate da chiunque, anche da italiani), potranno (discrezionalmente?) dar luogo alla verifica, da parte degli uffici comunali competenti, delle condizioni igienico-sanitarie dell´immobile: nel caso in cui l'immobile venga giudicato inidoneo non si potrà ottenere o mantenere la residenza, con una serie di implicazioni a catena veramente drammatiche: impossibilità di accedere alle prestazioni di sostegno al reddito, di partecipare alle graduatorie per l´assegnazione degli alloggi, di accedere agli asili nido o all´assistenza sanitaria. Controllare la residenza delle persone (cittadini o no) è un modo per controllarne i diritti.
Nel pacchetto sicurezza, reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale (anche per gli italiani), che era già stato abrogato, in una versione punitiva intensificata rispetto alla precedente: è prevista ora la reclusione fino a tre anni. Un'ipotesi di reato che potrà essere utilizzata facilmente contro chiunque, italiano o migrante, all´interno di contesti di conflittualità sociale, colpendo comportamenti diffusi di scarsissimo allarme sociale.
Chi "da alloggio" agli irregolari verrà punito con la confisca della casa ed il carcere fino a tre anni.
Vengono introdotte le ronde.
Viene stabilito il prolungamento dei tempi di detenzione nei C.I.E (centri di identificazione ed espulsione) fino ad un massimo di 180 giorni;
Viene imposto l'obbligo per i servizi di money transfer (da chiunque siano gestiti, e quindi anche da italiani) di richiedere il permesso di soggiorno dell'utente straniero e di conservarne copia per dieci anni nonché l'obbligo di delazione: ovvero l'obbligo di comunicare all'autorità di pubblica sicurezza i dati dei migranti irregolari, pena la cancellazione dall'elenco degli agenti inattività finanziaria.
Le norme contenute in questo provvedimento infatti evidentemente non riguardano solo i migranti. . Nel disegno di legge approvato dalla Camera sono contenute norme che colpiscono tutti. Quando il sistema dello Stato di diritto "salta" nessuno più è al sicuro (eppure hanno il coraggio di chiamarlo pacchetto sicurezza!).
Quando viene calpestato il principio di uguaglianza tutelato dall´art. 3 della nostra Costituzione, questo principio non vale più per nessuno.
I diritti fondamentali o sono di tutti e lo Stato si impegna a tutelarli, o non sono più di nessuno.
Oggi i diversi, i non uguali, sono i migranti, ma anche i loro parenti o i fidanzati o i "badati" o chi vive in una casa considerata "inidonea" o chi manifesta in maniera "colorita" il suo dissenso. E domani?
Domani, purtroppo, la storia ci insegna, non potrà che andare peggio.
O siamo tutti uguali davanti alla legge o nessuno più lo è.
O forse la legge (questa legge) non è più degna di questo nome.
jane-votailprof
jane-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Ah grazie mi avete solo spostata... Ero convinta mi aveste censurata...:p

Però di pacchetto sicurezza si potrebbe anche parlare in "Giurisprudenza", perchè no? :confused:
narayth-votailprof
narayth-votailprof - Ominide - 0 Punti
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Per come è impostato il topic, ritengo sia giusto parlarne qua.

Se vuoi parlare del pacchetto sicurezza in se, nemmeno questo è il posto adatto (forse vedrei più il forum nazionale, che se non sbaglio ha una discretamente frequentata sezione di attualità), ma se vuoi proporre una manifestazione davanti alla Prefettura...beh, questo ha tutta l'aria di essere un evento, e dunque adatto a questa sezione. :p
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