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Spendi due parole per fare capire cos'è, se no nessuno viene e si interessa e questo messaggio diventa solo spam e basta..
enya83-votailprof
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si hai ragione,se puoi chiarisci meglio di che si tratta ,sembra 1iniziativa interessante! :wink:
don_carlos-votailprof
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Certo, scusate anzi se non ho specificato meglio il genere di iniziativa (anche per un problema tecnico pensavo l'immagine fosse clickabile e riportasse al link adatto.)

In sintesi Fuori Corso è una 3 giorni di musica "rock" che si terrà il 7,8,9, Luglio presso il Monastero dei Benedettini.

Ma vi riporto l'articolo di presentazione della rassegna :



http://www.astrattifurori.it/news.asp?id=419

"Fuori corso"
di Astratti Furori


I Benedettini stanno per aprire le porte alla musica rock. Tre serate, 7-8-9 Luglio, per vivere diversamente l'università.

Il progetto “Fuori corso” nasce dalle riflessioni elaborate da un gruppo di lavoro composto da studenti universitari (per lo più iscritti alla Facoltà di Lettere e Filosofia) e coordinato da Livio Marchese (redattore del magazine online “Astratti Furori”, dottorando di ricerca), Giovanna Cacciola e Agostino Tilotta (Uzeda, Bellini, Indigena), col sostegno del prof. Antonio Di Grado e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.
Siamo convinti che la situazione attuale sia deprecabile e che vada fatta qualcosa per cambiarla. Valorizzare i giovani e, in particolare, gli apporti creativi provenienti dall’Università può essere un modo di rispondere a questa crisi. Il mondo universitario ha un potenziale creativo enorme ed è un peccato che tale fermento non riesca a trovare uno sbocco adeguato a causa dell’assenza di momenti di aggregazione e di iniziative volte a stimolarne la maturazione e la diffusione.
La rassegna che qui si presenta è solo il primo atto di un progetto molto più ampio, da intendersi a lunga scadenza, volto a creare qui a Catania qualcosa di simile a quanto accade nelle università americane, dove l’esperienza artistica (sia dal punto di vista della creazione che della fruizione) appare organicamente integrata alle attività didattiche. Se la nostra iniziativa dovesse ottenere adeguato riscontro, in futuro si potranno addirittura immaginare interazioni fra diverse discipline e, perché no, fra diverse Facoltà e Atenei, in modo da oltrepassare l’ormai antiquata linea di demarcazione che separa ambiti artistici ritenuti tradizionalmente incompatibili e che noi invece consideriamo soltanto diverse manifestazioni della medesima propensione dell’uomo alla creazione artistica.
Per smuovere le acque abbiamo programmato tre serate di concerti all’interno del Monastero dei Benedettini, che si apre in tal modo, per la prima volta, alle espressioni artistiche giovanili.
Nel corso di ogni serata si esibiranno due gruppi provenienti dall’area universitaria e un gruppo “ospite”, affinché l’iniziativa non rimanga circoscritta fra le mura del Monastero, ma possa anche essere anche un valido canale di comunicazione e di scambio fra il mondo universitario e l’esterno.
Abbiamo vagliato numerose denominazioni per sintetizzare il senso del nostro progetto, ma alla fine ci siamo trovati d’accordo all’unanimità.
“Fuori” dal corso abituale delle attività al Monastero.
“Fuori” da una visione chiusa, polverosa della cultura.
“Fuori” dai percorsi sonori che la radio, i giornali e la televisione sono soliti imporci, come se non avessimo le orecchie, il cuore e il cervello per sceglierci quello che più ci va di ascoltare, di amare, di immaginare.
“Fuori corso”, quindi.

Astratti Furori

Fuori corso: lo sono stato anch’io. Le letture, gli incontri, la politica, la vita distraggono. Ma non voglio certo esaltare una condizione da evitare; voglio solo dire che quella vita, quegli interessi, quelle esperienze devono entrare nel circuito della trasmissione del sapere, che non può essere unilaterale; e hanno molto da insegnare a chi insegna. Voglio dire che non si può più ignorare quel ricco serbatoio di ricerche artistiche, di sperimentazione di nuovi linguaggi, che arricchisce la nostra facoltà all’insaputa di noi insegnanti. E che una classe docente che impugni la bandiera dell’umanesimo, del pensiero critico, della creatività contro l’aziendalismo acritico che s’impadronisce per legge degli atenei, ha bisogno di attingere a quelle risorse, a quel sottosuolo traboccante di idee e di stili. E perché no alla nuova frontiera musicale che ogni giorno avanza ad opera delle mille rock-band giovanili che – entusiasmante scoperta! – pullulano anche negli ambulacri e nei chiostri del Monastero benedettino. Anche questo dev’essere e vogliamo che sia la nostra Facoltà di Lettere e Filosofia. L’accoglimento unanime della proposta mia, di “Astratti furori” e di “Indigena” da parte del Consiglio di Facoltà dimostra che il Preside e i colleghi si rendono conto dell’importanza e del valore dell’iniziativa. Ci auguriamo che anche la città e soprattutto i giovani, studenti e non, possano profittarne e apprezzarla.

Antonio Di Grado

- - - - -
Si spera nella partecipazione generosa del pubblico (universitario e non) catanese.

Alcuni cenni sulle band :

7 luglio

SKY IN LAND
Gli Sky In Land, provenienti da Calatabiano, nascono nell’aprile 2004 da un progetto del chitarrista e cantante Carmelo Sgroi, del batterista Andrea Tilenni e del bassista Ignazio Cannavò. Nel mese di giugno realizzano il primo demo dal titolo “Introspection”.
Nirvana, Placebo e Audioslave sono le bands di riferimento per il loro rock fortemente d’impatto.

IUCA BUONA
Iuca Buona è: Lorenzo Urciullo (chitarre e rumori vari), Claudio Sarcià (basso), Antonio Crucitti (batteria).
Provenienti da Siracusa, dediti a costruzioni sonore prettamente strumentali, Iuca Buona vanta nel suo curriculum svariate partecipazioni a festival per bands emergenti di carattere nazionale. In ottobre, a Genova, registreranno l’album d’esordio.

JERICA'S
Jerica’s nasce a Catania nel 1997. Il sound del gruppo è caratterizzato da slanci chitarristici fortemente emotivi ed atmosfere più rilassate, mentre i riferimenti stilistici sono chiaramente quelli del circuito indipendente americano.
Oggi, oltre a Stefano Garaffa Botta (chitarra, voce) e Carmelo Sciuto (chitarra) già membri stabili e fondatori della band, il nuovo organico dei Jerica's presenta una nuova sezione ritmica e l'aggiunta di un violino.


8 luglio

H.C.-B.
Il progetto H.C.–B. nasce a Catania nel 1999 ed è inizialmente composto da Gianluca Napoli (chitarra), Salvatore Fichera (basso, chitarra) e Riccardo Napoli (batteria), supportato dalla collaborazione di Gianpaolo Sofia in qualità di fonico e rumorista.
Nel 2002 registrano “Sliding on Barents Sea”: quattordici tracce strumentali, fra composizione e improvvisazione.

FLX
Ex voce e chitarra di One Eyed Dog, Felice Briguglio è il leader di FLX (Tony Falbo al basso e Fabio D’Agata alla batteria completano l’organico), formazione dedita ad un ripensamento della canzone d’autore in un linguaggio alternative/ indie, frutto di influenze molto varie. “Ognuno ha il suo segreto” è il titolo del mini cd d’esordio, pubblicato nel 2002.

BATTLES
Battles è un quartetto composto dal chitarrista e tastierista Ian Williams, deus ex machina di Don Caballero e Storm & Stress, dal chitarrista David Konopka, dal batterista John Stanier e dal musicista d'avanguardia Tyondai Braxton.
Il progetto Battles raccoglie l'esperienza math-rock maturata da Williams con Don Caballero e la sua consequenziale destrutturazione portata avanti con Storm & Stress per approdare con i tre mini album pubblicati nel corso del 2004 ad una delle proposte più interessanti del panorama musicale contemporaneo.


9 luglio

DIANE & THE SHELL
Diane & The Shell nasce a Catania nel ’97 su iniziativa di Giuseppe Schillaci (basso), Luca Siracusa (chitarra), Alessandro Munzone (batteria). Negli ultimi mesi alla band si è unito Emanuele Venezia (chitarra, piano).
“The red EP”, registrato nel 2003, è la prima pubblicazione della band, che si ispira al post rock d’oltreoceano.

SUZANNE'SILVER
I Suzanne’ Silver – Carlo Barbagallo (voce e chitarra), Dario Serra (voce e chitarra), Francesco Accardi (basso), Mauro Felice (batteria) – nascono nel 1996 a Siracusa. Il gruppo si forma all’insegna del suono sporco e rumoroso di Seattle. Hanno registrato un mini-cd autoprodotto contente 5 brani. Nel corso dell'anno la band ha diviso il palco con The Pepi Band, Tellaro, Twig Infection, Theramin, Valina.

UZEDA
Dopo un lungo periodo di pausa, tornano gli Uzeda – Giovanna Cacciola (voce), Agostino Tilotta (chitarra), Raffaele Gulisano (basso), Davide Oliveri (batteria) – band di punta della scena catanese, apprezzatissima anche nel resto della penisola e oltreoceano.
“Different section wires” è l’ultima pubblicazione, risalente al 1998.

X ulteriori info potete contattare il responsabile -> mail_placeholder
beltipo-votailprof
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Trabìnqui, abbiamo ricevuto il comunicato, domani uno dei nostri sara in conferenza stampa...e faremo un pezzo..
don_carlos-votailprof
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"beltipo":
Trabìnqui, abbiamo ricevuto il comunicato, domani uno dei nostri sara in conferenza stampa...e faremo un pezzo..

:D
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