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Riporto il testo di un intervento che ho pubblicato sul sito di lex, per portare la questione all’attenzione dei servizi didattici e cercare di analizzare globalmente il problema.


Dai posts dei servizi didattici sul forum (http://www.lex.unict.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16063) emerge che gli studenti della laurea di primo livello e della laurea specialistica dovranno seguire LE LEZIONI DELLA LAUREA MAGISTRALE , rispettivamente nel primo (corso “base”) e nel secondo semestre (corso “avanzato”).

Questo sistema sembra portare a delle DISTORSIONI, già parzialmente fatte notare da altri colleghi nei loro posts.
I servizi didattici mi correggeranno se sbaglio.

-Uno studente della laurea triennale si troverebbe ad avere quasi tutte le lezioni delle materie fondamentali CONCENTRATE IN UN SEMESTRE, il primo. Dunque un semestre oberato di lezioni ed un altro potenzialmente sguarnito.

Ancora peggio per gli studenti della laurea specialistica, i quali dovrebbero ritrovarsi a NON POTER SOSTENERE NESSUN ESAME delle materie fondamentali “avanzate” previste per l’anno di corso PRIMA DELLA SESSIONE ESTIVA DI ESAMI. Questo per il principio della frequenza teorica, che impone di aspettare lo svolgimento delle lezioni di una determinata materia prima di potere sostenere gli esami della stessa, a prescindere dall’effettiva frequenza del ciclo di lezioni medesimo. Anche a voler abolire il principio della frequenza teorica, sarebbe iniquo e dannoso per la qualità dell’apprendimento “obbligare” di fatto gli studenti a sostenere degli esami in un semestre nel quale essi non hanno ancora potuto seguire le lezioni delle relativa materia.

Ne risulterebbe dunque un PROFONDO SQUILIBRIO TRA I CICLI, da valutare anche alla luce del fatto che in particolare per gli studenti del terzo anno della laurea di primo livello e del secondo anno della laurea specialistica, dunque potenziali laureandi, esso rischia di tradursi in un ostacolo rispetto al conseguimento della laurea nei tempi previsti.


Nel post dei servizi didattici sopra linkato è indicata la POSSIBILITA’ che eccezionalmente alcuni corsi di lezione non siano mutuati. E questa possibilità potrebbe essere il mezzo per evitare tutte le complicazioni che ho esposto e dunque potrebbe rendere la riflessione fatta inutile. Nel medesimo post si fa anche riferimento a scelte singole dei docenti in merito alla modulazione dei corsi. Ritengo tuttavia che sia più opportuna una VALUTAZIONE GLOBALE della situazione, così che essa non sia rimesso all’arbitrio dei singoli. Naturalmente un giudizio preciso potrà darsi solo a calendari pubblicati. Ma a quel punto potrebbe già essere troppo tardi.


Ulteriori osservazioni:

-La soppressione delle lezioni della laurea di primo livello e della specialistica e l’inglobamento di fatto degli studenti nelle lezioni della laurea magistrale comporterà inevitabili SOVRAPPOSIZIONI DI ORARI, visto che le lezioni verranno seguite da studenti iscritti ad anni diversi e dunque con piani di lezioni annuali differenti. Conciliare le esigenze di tutti sarebbe impossibile.

-A questo si aggiunga che il fatto che le stesse lezioni siano destinate ad essere seguite da studenti appartenenti ad anni e corsi differenti renderà le CLASSI MOLTO DISOMOGENEE, con inevitabile pregiudizio alla qualità dell’insegnamento, che diverrà indifferenziato e non più calibrato sul livello degli studenti, che si presume maggiormente omogeneo tra studenti del medesimo anno, giunti astrattamente tutti al medesimo punto della loro carriera.
Il che vale in particolare per gli studenti della specialistica, che avevano imparato ad apprezzare i vantaggi di lezioni “a misura d’uomo”, con un numero di studenti non eccessivamente elevato ed un tipo di insegnamento adeguato al livello di conoscenze e competenze raggiunto. Un insegnamento arricchito da frequenti dibattutiti e confronti che sono concepibili solo in aule con un numero non troppo elevato di studenti che abbiano raggiunto un certo livello di preparazione. L’inglobamento delle lezioni renderà tutto questo, a causa della crescita del numero degli studenti e della loro disomogeneità, impossibile.


L’INTRODUZIONE DELLA LAUREA MAGISTRALE NON DEVE PREGIUDICARE GLI STUDENTI ENTRATI NELLA FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA ATTRAVERSO UN ORDINAMENTO PRECEDENTE.
Le lezioni del nuovo ordinamento devono essere mantenute almeno fino ad esaurimento dei corsi, come avvenuto in occasione del passaggio dal vecchio ordinamento al nuovo.

http://www.lex.unict.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16191
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