• Storia
  • cause immediate e profonde della crisi del '29

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laila10
laila10 - Sapiens - 317 Punti
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ok.. so tutto quello che è successo nell' età del jazz (o anni ruggenti)
Nel mio libro di storia sono spiegate in modo difficile le cause immediate e profonde.... vi prego me le potreste citare voi in modo semplice-semplice
PS sono in terza media

bacioneeee e grazzzziiiiiee a tutti quelli che mi risponderannooooo
Coma
Coma - Genius - 2445 Punti
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"Tra le ragioni principali della crisi del 1929 vi fu certamente la compressione dei salari, soprattutto agricoli, che limitava la capacità d’acquisto della maggioranza della popolazione statunitense, non crescendo i salari proporzionalmente alla crescita della produzione. Una crisi di sovrapproduzione di merci, dovuta anche alla ripresa dell’agricoltura e dell’industria europea che, grazie a nuovi protezionismi, non comprava più grano e merci americane ma cominciava a produrle nuovamente in loco. Negli anni successivi alla I guerra mondiale negli Usa vi era stato inoltre un arricchimento veloce che, nella metà degli anni ’20, aveva fatto crescere l’idea della facilità di potersi arricchire grazie alle speculazioni finanziarie in borsa, spesso non legate a effettive attività produttive, ma all’idea che potesse esserci, quasi per natura, un ciclo virtuoso tra finanza, investimenti e produzione. Così non fu. Infatti, per acquistare titoli non serviva versare l’intera quota del loro effettivo valore, ma bastava un anticipo spesso solo del 30-50%, lasciando i titoli comprati in garanzia. L’economia statunitense prima della crisi era largamente finanziarizzata, priva di qualunque pianificazione, fragile nei suoi consumi interni e negli sbocchi esterni, ma allo stesso tempo ottimista nelle sue infinite e possenti capacità di autoalimentarsi. Questo spiega l’andamento altamente oscillante della borsa di New York negli anni 1928-1929. Tuttavia i possessori dei titoli e gli economisti più avveduti avevano cominciato a percepire già molto prima del già citato discorso euforico di Coolidge che in alcuni settori, principalmente in quelli agricolo, edile, manifatturiero e siderurgico la crescita degli indici di borsa non corrispondeva all’economia reale che tendeva a ristagnare a causa della sovrapproduzione di merci. Per esempio l’economista Roger Babson aveva previsto già nel settembre del 1929 un crollo che avrebbe trascinato nella crisi tutte le fabbriche, provocando milioni di disoccupati e una lunga depressione economica. Il suo grido d’allarme, per altro molto isolato e giudicato antipatriottico e disfattista, giungeva però troppo tardi.
Il mancato controllo degli speculatori e dei giocatori di borsa (che negli Usa erano circa un milione e mezzo) e la renitenza della Banca centrale a innalzare il tasso di sconto (l’unico intervento fu di portare il 6 agosto 1929 il tasso dal 5% al 6%) ebbero l’effetto di far continuare la speculazione finanziaria e l’ottimismo di facili guadagni per mesi in una situazione di effettivo ristagno dell’economia.
A questi fattori interni certamente rilevanti, si aggiunse il relativo restringimento dei mercati europei e latinoamericani per le merci americane che, pur non contribuendo in modo determinante alla crisi, pose in modo netto la necessità per il capitalismo americano di ricercare nuovi mercati, limitati però dalla quasi estinzione dei paesi da colonizzare."

Poi guarda il resto qui! http://www.****.it/scuola/tesine/crisi_del_29/del_bufalo.html :)
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