• Maturità
  • tesina sul postmodernismo e la società spettacolare (aiuto).

kobebest
kobebest - Erectus - 57 Punti
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Buonasera ragazzi.
Stavo scrivendo la tesina quando mi sono venuti un po' di dubbi.
Io la stavo progettando così:
-storia: capitalismo
-filosofia: debord guy
-inglese: white noise, don delillo
-italiano: matcovaldo, italo calvino
-fisica: il rumore bianco
Secondo voi Debord va bene come filosofo? o che dovrei portare?
Invece di Calvino che ne pensate?ci sta bene?
questa è l'introduzione che ho scritto per la tesina (così capite meglio il tema di cui parlo):

In questa tesina cercherò di tracciare il concetto di capitalismo e i risvolti (per lo più negativi) che questo ha avuto nella società. In particolar modo evidenzierò come la letteratura, in particolare quella americana, sia profondamente cambiata, tanto nelle tematiche quanto nello stile; come la narrativa si sia nutrita di questo nuovo sistema economico; come la filosofia abbia virato verso un campo prettamente sociologico e come l’arte concettuale (in particolare nella pop art) abbia rivalutato la propria funzione, il proprio ruolo, nella società, difronte a un consumismo dilagante e svalorizzante.
L’analisi su cui si basa la tesina parte da temi estremamente attuali. Parlerò, infatti, della società spettacolare teorizzata per la prima volta da Debord, verso la fine degli anni ’60, quando ancora ben pochi riuscirono a prevedere la perdita d’identità figlia di un sistema spersonalizzante e il suo percorso verso la mercificazione e il consumismo. Il concetto di “società spettacolare” richiede immediatamente una spiegazione onde evitare fraintendimenti. “La società spettacolare (o spettacolarizzata)” non è, secondo l’accezione comune del termine “spettacolare”, l’elogio di una società grandiosa ed avanzata, ma tutt’altro, è l’analisi di una società basata sullo spettacolo. E più tardi mostrerò in che senso “basata sullo spettacolo”.
Per destreggiarmi in un tema così vasto quanto complesso ho dovuto prendere dei punti di riferimento a volte stilisticamente e concettualmente divergenti ma che si sono ritrovati in quel contesto storico postindustriale (consumistico , postmoderno o post-ideologico che dir si voglia) sorto in America nel dopoguerra. Questi “punti” sono: Don DeLillo per quanto riguarda la letteratura postmoderna americana, Roy Lichtenstein e la sua popular-art, Italo Calvino nel quale alcuni critici hanno identificato il postmodernista italiano (in particolare della categoria del “Realismo magico”) e ovviamente Karl Marx e Guy Debord.


Fatemi sapere.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ciao la tua tesina è molto bella e ben strutturata, per filosofia ti consiglierei di chiedere ai tuoi professori,...
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