Aleka89
Aleka89 - Erectus - 50 Punti
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Ciao ragazzi, mi sono iscritta perchè ho trovato davvero carino ed interessante questo forum e anche perchè ho bisogno di un aiutino...
Frequento il liceo scientifico, e come percorso ho scelto : Coscienza e Psicoanalisi...
E' pronto, ma non riesco a collegare la letteratura latina..Inizialmente avevo scelto Tacito ma poi ho cambiato e ho messo Agostino, ma il problema è che non sò come collegarlo, c'è attinenza con la coscienza però non sò come introdurlo!
Potreste aiutarmi??
Per le altre materie ho inserito: Svevo (anche Pirandello), Freud, La seconda guerra mondiale, Dalì....
Grazie!!
:hi
La_Padrina_89
La_Padrina_89 - Genius - 5347 Punti
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Agostino va più che bene secondo me, nelle Confessiones "analizza" la sua vita da peccatore prima di dedicarsi totalmente a Dio. Per introdurlo non so, magari parli prima di Svevo e poi dici che alla stesso modo anche agostino nell'epoca del cristianesimo ha fatto un lavoro simile ma non proprio uguale! o viceversa...
Booo
Aleka89
Aleka89 - Erectus - 50 Punti
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La_Padrina_89: Agostino va più che bene secondo me, nelle Confessiones "analizza" la sua vita da peccatore prima di dedicarsi totalmente a Dio. Per introdurlo non so, magari parli prima di Svevo e poi dici che alla stesso modo anche agostino nell'epoca del cristianesimo ha fatto un lavoro simile ma non proprio uguale! o viceversa...
Booo

Si hai ragione...Io cmq inizio da Freud, passo all'italiano con appunto Svevo e poi volevo passare al latino prima di introdurre le successive materie...
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ti linko uqesto che puo facilitare il tuo collegamento:

IL FLUSSO DELLA COSCIENZA IN AGOSTINO

Agostino è un genio della variazione, della quale si serve per dare sempre nuova concretezza alle sue intuizioni spirituali. Perciò, non è un caso che ad Agostino si rivolga proprio il fenomenologo Husserl, l'uomo cioè che lottò contro tutte le costruzioni astratte, contro tutti i falsi sfruttamenti di conoscenze scientifiche desunte da psicologia, fisiologia, meccanica delle sensazioni, e che ha saputo restituire una nuova acutezza a quell'occhio dello spirito rivolto alle nostre esperienze interiori. Egli ha quindi evitato ogni sorta di costruzione di pensiero concentrandosi sulla descrizione, sull'analisi precisa e accurata della nostra "vita coscienziale". Husserl ha incentrato infatti la sua attenzione sulla coscienza del tempo, sull'enigma rappresentato dal flusso di coscienza, che appare come un grande occhio aperto sul mondo. E così il matematico Husserl, che, stando alla sua formazione, avrebbe potuto esprimersi e ragionare al meglio secondo formule matematiche, si richiama all'undicesimo libro delle Confessioni di Agostino, proprio per esporre la questione del tempo e della coscienza del tempo. In realtà è difficile leggere questo undicesimo libro delle Confessioni di Agostino senza immergersi nella complessa problematica della moderna filosofia dell'autocoscienza e della coscienza del tempo, facendo magari riferimento al primato attribuito da Heidegger alla temporalità come orizzonte della comprensione dell'essere. Questi sono ovviamente i primi passi che dobbiamo fare, se vogliamo affrontare l'analisi agostiniana del tempo.
Anche Aristotele, con l'incredibile fluidità della sua argomentazione, con la concretezza che gli è propria, ha esposto nella sua Fisica una sorta di definizione del tempo. Con un capolavoro di analisi concettuale, scavando nei concetti, egli ha mostrato che il tempo consiste in realtà solo nel "numerare", nello scorrere la serie numerica degli istanti. Questa descrizione, secondo la quale il movimento scorre per così dire come la serie numerica, vale anche per il tempo. Chiunque senta questa celebre definizione capisce sùbito che il mistero del tempo è un altro, che cioè questa numerazione è in realtà un flusso e non una sequenza addizionale di ora-adesso-ora. È appunto questo "continuum", questa "synècheia" (come veniva chiamata dai Greci) questa continuità del fluire, a costituire il problema del tempo. Per comprendere il quale, Aristotele ha fornito i mezzi concettuali adeguati.
Agostino, che avvertiva l'urgenza interiore della questione religiosa, ha preso spunto, come ho detto, dalla famosa questione scettica: "che cosa faceva Dio prima della creazione del mondo?", per riproporre l'enigma del tempo e il mistero della coscienza.
(tratto da qui)
Aleka89
Aleka89 - Erectus - 50 Punti
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Grazie Francy, sei stata preziosissima!!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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prego alla prossima!
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ormai credo tu abbia già deciso, però in latino potevi anche trattare Seneca ;)

E per le altre materie, come le hai collegate?
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