mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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salve a tutti mi sono appena iscritta, sono Serena e cerco qualche idea x la tesina di maturità.
visto che faccio un liceo scientifico con opzione sportiva e visto che faccio atletica, volevo incentrare la tesina proprio su di essa, magari portando anche un video di qualche salto in alto o comunque qualcosa di personale.
Avevo anche pensato di iniziare con le olimpiadi del 1936 con la vittoria della prima donna, Ondina Valla, e quindi il ruolo della donna, ma per due motivi vorrei escludere questo argomento, uno perchè faceva ostacoli e il mio salto in alto non c'entra molto, due perchè la donna è un argomento molto trattato e affrontato diverse volte...
Volevo trovare un tema insolito, strano, che incuriosisca la commissione, ma è difficile...
Altra idea che mi è venuta, ma a cui non so proprio darle un nome, è il fatto che è difficilissimo far girare il piede e l'indice della mano (tutti e due destri o tutti e due sinistri) in senso contrario (x es piede gira in senso orario e dito mano in senso antiorario).. potrebbe avere un nome scientifico questa cosa, magari coordinazione, magari dovuto a qualcosa di fisiologico... ho provato a cercare su internet qualche spiegazione ma senza successo...
comunque poi il problema nascerebbe nel collegare questa cosa con le altre materie...

Se qualcuno riesce a darmi una mano in queste 3 direzioni (donna, salto in alto, o "piede-mano";) o anche altre eh! (sono aperta a tutte le idee) ne sarei veramente grata.
le materie sono:

ed.fisica
arte
astronomia-geologia
inglese
italiano
(matematica)
eventualmente anche tedesco...

grazie ancora (sopratutto x pazienza nel leggere il mio papiro)
serena
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Allora prima di passare ai collegamenti deciderei di fissare un arogmento:
potresti parlere su pollici e indici: "La Psicomotricità", o altrimenti degli altri due temi decidi tu quale preferisci e partiamo con i primi collegamenti....
mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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ciao
allora...
la psicomotricità per quanto sono riuscita a leggere ora su internet è molto legato ai bambini, all'infanzia e al loro sviluppo, conoscenza di sè stessi ecc... sarebbe bello se facessi l'opzione sociale...
facnedo lo sportivo a sto punto mi tocca escluderlo...
proviamo a partire dal salto in alto.. non deve essere per forza il centro della tesina, ma almeno una diramazione dal tema centrale...

potrei parlare dell'evoluzione del salto in alto, quando horine siluppò la tecnica del ventrale (Western roll), con la quale cornelius johnson vinse le olimpiadi del '36... potrebbe essere una idea visto che era un afrocano americano e ho letto in altri consiglie che ci si potrebbe ricollegare non so a hitler (peccato che non ci sia storia)...

appure ancora fosbury, che inventò una tecnica tutta nuova che poi oggi porta il suo nome e grazie ad essa vinse le olimpiadi nel '68
purtroppo a scuola non ci siamo ancora arrivati al 68 e quindi non saprei cosa collegarci per le altre materie...

riusciresti a darmi una mano?
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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su internet ho trovato questo. mi spiace se è lungo da leggere....avevo fatto un file da allegare ma sto tribolando per allegartelo quindi ho dovuto incollartelo su questo post.
• introduzione.
• A differenza di altre specialità dell'atletica leggera, il salto in alto ha origini relativamente recenti: non si hanno notizie, infatti, di esercizi neppure vagamente simili a quello attuale se non dalla seconda metà del secolo scorso in poi. E prima di essi sappiamo solo di esercizi di salto verticale più sotto forma di volteggio che di salto vero e proprio: in particolare ci riferiamo per lo più ad esercizi di addestramento militare o a giochi in fiere paesane (come il salto del muro o staccionata).
Le prime notizie di un salto in piena regola (rincorsa, stacco su di un piede ecc.) risalgono intorno al 1860 e provengono dalle isole Britanniche.
Le prime tecniche utilizzate erano sicuramente molto rudimentali: si superava l'ostacolo con un breve rincorsa e raccogliendo le ginocchia al petto con una posizione non tanto conveniente.
Si comprese ben presto che occorreva disporsi diversamente per realizzare prestazioni superiori con lo stesso impulso verticale.
E da quel momento in poi l'evoluzione della tecnica della specialità sarà legata proprio alla ricerca di posizioni ed atteggiamenti per oltrepassare l'asticella, sempre più economici.
Era chiaro, infatti, che il superamento di altezze sempre più elevate, era legata, non solo alle capacità di stacco ma anche all'abilità dell'atleta di posizionarsi in modo conveniente sull'asticella per poterla superare senza abbatterla.
• Storia del salto
• Le prime tecniche di salto in alto prevedevano una rincorsa perpendicolare al piano dei ritti ed un superamento dell'asticella a gambe rannicchiate "frontale" tecnica non molto economica, tuttavia Marshall Brooks, scozzese, ottenne una misura di 1.831 mm. prima e 1.892 mm. in seguito.
Si passò alla tecnica "forbici" con rincorsa obliqua rispetto all'asticella che risultava essere molto veloce: ad essa furono apportate molte modifiche specialmente per quanto riguarda il momento del valicamento. E' proprio con questa tecnica, oltre ad una dote personale di distensione del corpo sull'asticella ("layout";), che verso la fine del secolo scorso, Mike Sweeney, ritoccò più volte il record mondiale fino a portarlo a 1.972 mm. (1895). Il suo stile passò alla storia come "Eastern Cut-off" perché vivendo sulla costa orientale degli Stati Uniti, si divulgò prevalentemente in quelle regioni. In quei giorni il regolamento prevedeva che l'asticella fosse oltrepassata prima con gli arti inferiori e successivamente con il capo. Inoltre era sconsigliato qualsiasi tipo di salto che non garantisse un atterraggio sicuro sugli arti inferiori ( poca sabbia nelle zone di caduta, allo stesso livello delle pedane di rincorsa). Seguì lo stile "costale" o Horine (1° atleta ad applicarlo ed oltrepassare i due metri).
L'evoluzione delle tecniche di salto in alto non deve essere valutata soltanto prendendo in considerazione gli atleti che hanno contribuito personalmente alla successione cronologica del record mondiale.
• Un esempio su tutti arriva dalla tecnica usata negli anni trenta, in particolare da atleti di scuola giapponese, che prevedeva una rincorsa più frontale rispetto alle tecniche Horine e Straddle ed uno stacco molto simile alla "Forbice" con slancio della gamba più vicina all'asticella e salto con il fianco corrispondente alla gamba di stacco; un cambio repentino di gamba, consentiva di ricadere in piedi sull'arto di stacco.
Di qui il nome di "doppia forbice" o "Lewden" dal nome dell'atleta francese che ne esaltò caratteristiche tecniche e dinamismi.
• Supremazia del ventrale
• Sul Finire degli anni trenta un altro americano Melvin Walter riutilizzando la tecnica "Horine" portò il record del mondo a 209 cm prima di lasciare spazio a Lester Steers, bianco che eseguì un ventrale a corpo disteso raggiungendo i 211 cm nel 1941. Dopo la guerra la ripresa fu lenta anche nel campo sportivo. Bisognerà infatti attendere il 1952 per assistere ad un altro primato mondiale a cura dell'ultimo importante interprete dello stile western: Walter Davis (alto 204 cm) che saltò 212 cm (per la statistica ancora oggi è il più alto primatista mondiale della storia).
Ma l'americano C. Dumas fu senz'altro l'atleta di maggior talento che in quegli anni fu il primo a superare il muro dei 7 piedi ( 2.134 mm) e, successivamente 2.149 mm (1956).
Interpretava il ventrale con una rincorsa molto obliqua a velocità bassa e uniforme conclusa da un improvviso aumento della frequenza negli ultimi tre passi. Tra i più grandi rivali americani c'erano i russi: ricordiamo Jury Stepanov che portò il record mondiale fino a 216 cm. La supremazia del ventrale verso la fine degli anni 50 non era messa in discussione e si consideravano ormai superate le tecniche "Horine" e "Lewden". Si discuteva invece sulla posizione più conveniente per oltrepassare l'asticella: se fosse più conveniente assumere una posizione con il busto allineato con gli arti inferiori, se mantenere la gamba di slancio molto flessibile ("ala di pollo";), o se anticipare la caduta con un'azione tuffata ("dive";).
Jolanda Balas, atleta rumena, dimostrò che teorica e pratica non sempre coincidono: infatti, utilizzando proprio una tecnica di salto a "doppia forbice" riuscì a dominare la scena internazionale per quasi un decennio portando il primato mondiale femminile a 191 cm.
Non aveva rivali, la sua superiorità era schiacciante al punto che iniziava la competizione quando ormai gran parte delle altre concorrenti l'avevano già terminata.
• Avvento del Fosbury
• A livello maschile la tecnica ventrale raggiungeva il massimo della popolarità internazionale grazie anche alla presenza di due atleti dalle caratteristiche eccezionali. Da una parte gli americani che proponevano il fenomeno John Thomas (salito fino a 222 cm) e dall'altra i russi che rispondevano con un atleta altrettanto formidabile come Valery Brumel che, grazie anche al suo tecnico Diatckov, riuscì ad imporre il suo salto come modello indiscusso della specialità tanto da essere considerato insuperabile. Da questa grande rivalità ne scaturirono tre importantissimi record mondiali stabiliti da Brumel: 225 - 226 e 227 cm. La sua eccezionale carriera fu però interrotta prematuramente a causa di un brutto incidente stradale che lo costrinse a ritirarsi a soli 23 anni (1965). Negli anni successivi si cercò di trovare un successore di Brumel ma senza successo al tal punto che il suo modello fu ritenuto da tutti "non plus ultra". Ma è in questo momento che appare sulla scena internazionale un certo Dick Fosbury che con una tecnica fino a quel momento assolutamente impensabile, vinse le olimpiadi di Città del Messico con la misura di 224 cm. E' una tecnica che appare subito rivoluzionaria, sia per il valicamento realizzato con il dorso che per la struttura della sua rincorsa che si effettua in curva ad una velocità nettamente superiore a quella del ventrale. Le due tecniche condivisero insieme per diversi anni dividendo inizialmente il mondo atletico in ventralisti e fosburisti.
I ventralisti non erano disposti ad abbandonare un gesto atletico imparato tanto faticosamente ed a rimettere in discussione le proprie convinzioni, i seguaci della nuova tecnica invece, la adottarono immediatamente apprezzandone la facilità di esecuzione e la semplicità di allenamento.
• Nuovi Primati
• Sulla scena internazionale si alternarono molti atleti fra cui anche un ventralista Matzdorf che porta il primato mondiale a 229 cm. Dopo tanta attesa, nel 1972 arriva un primo grande fosburista campione del mondo: Dwight Stones 230 cm. prima e 231 - 232 cm. in seguito. che contribuì ad affermare la nuova tecnica nell'albo d'oro del record mondiale. Dopo di lui, l'ultimo ventralista russo: Vladimir Yashchenko: riuscì a fondere qualità fisiche e tecniche che univano i principi fondamentali del ventrale con i dinamismi dei primi fosburisti.Con la sua misura 233 cm ad appena soli 18 anni, si riaprono le discussioni sulla opportunità di riconsiderare quale tecnica doveva avere il sopravvento. Purtroppo dopo aver ritoccato il record mondiale all'aperto con 234 cm. ( e quello indoor con 235 cm. a Milano, 1978) subisce una serie di operazioni al ginocchio che lo costringono a chiudere la carriera a soli 20 anni. Dagli anni 80 in poi saranno i seguaci del salto dorsale a darsi battaglia a livello internazionale. Alcuni nomi: da Mogemburg (Ger) a Wszola (Pol), da Wessig (DDR) a Zhu (Cina), fino alle soglie dei 240 cm. superati da uno sconsosciuto: Rudolf Povarnitzin (URSS). Poi fu la volta di Sijoberg (Swe) 242 cm. fino ad arrivare al cubano Javier Sotomayor 245 cm.
• Conclusioni
• Ormai tutti gli atleti utilizzano la tecnica "Fosbury" con interpretazioni personali del salto apportando variazioni notevoli sotto l'aspetto tecnico e dinamico.
Hanno ottenuto il record atleti provenienti da qualsiasi nazione e di diversa razza il che lascia presupporre che risultati di grande valore non dipendano solo da particolari situazioni ambientali, socio-economiche o razziali ma da una particolare predisposizione di alcuni soggetti alla specialità. Ricordiamo, infine altri primatisti nel settore femminile: Sara Simeoni per l'Italia e Andonova e Kostadinova per la Bulgaria.
• Considerazioni tecniche
• Nel periodo compreso tra le due guerre, i tecnici erano convinti che occorreva migliorare la tecnica di valicamento per poter raggiungere prestazioni ottimali domandandosi quale fosse la posizione migliore per superare l'asticella, mentre veniva praticamente trascurata la struttura della rincorsa. Solo negli anni 50 si comprese che per salire più in alto fosse necessario incrementare la velocità verticale e concentrare il movimento al momento dello stacco: la rincorsa non era ancora considerata importante. La scuola russa diede molta importanza agli ultimi passi della rincorsa sottolineandone la fase di "caricamento" con una compressione degli arti inferiori ed un abbassamento delle anche (e del C.d.G. centro di gravità) prima dello stacco. L'accentuato caricamento degli arti comportava una rincorsa lenta e cadenzata con appoggi marcati e realizzati di tutta pianta con conseguente perdita di velocità. Il problema è risolto dal signor Fosbury nel 1968 grazie all'innovazione della corsa in curva e della conseguente inclinazione verso l'interno che consentiva al tempo stesso di ottenere un notevole abbassamento del centro di gravità e mantenere un'elevata velocità di rincorsa. Ritornando indietro nella storia secondo coloro che l' hanno vissuta direttamente sembra che la specialità si sia evoluta per stadi successivi e le parti sottolineate ne evidenziano le 4 fasi principali. La velocità, parametro dominante della tecnica odierna, fattore importante per il futuro.
• Fasi del salto in alto
• La tecnica di salto Fosbury portò grandi vantaggi di tipo prevalentemente biomeccanico rispetto al ventrale che invece richiedeva maggior forza esplosiva e la conoscenza di movimenti specifici più complessi. Il Fosbury inoltre, risulta essere più naturale e di facile apprendimento e se eseguito correttamente, sono sufficienti buone capacità elastiche, doti naturali di ogni giovane atleta
Per una corretta esecuzione dello stacco è molto importante il comportamento dell'atleta nel passaggio sul penultimo appoggio: a seconda della tecnica, si poggerà il piede con tutta la pianta o con anticipo del tallone facendo bene attenzione che prenda contatto con il terreno collocato avanti rispetto alla proiezione del ginocchio sul terreno stesso
• Nella fase finale della curva, l'atleta compie un'azione di raddrizzamento che si compie con lo stacco. L'arto di stacco dovrà essere disteso e ben avanti rispetto la proiezione del C.d.G. sul terreno in modo da comportarsi come un'asta di salto per la successiva operazione di stacco: ad una prima fase di ammortizzazione (non eccessivo) segue una seconda fase costituita da un estensione decisa e completa dell'arto di stacco. Il movimento degli arti liberi è molto importante a seconda della tecnica usata. Quelli superiori possono oscillare in modo alternato con braccia opposte o concordi al movimento degli arti inferiori) o in modo sincrono
Abbandonato il terreno, l'atleta inizia la sua fase di volo che avviene con tre movimenti di tipo rotatorio
1° - movimento intorno al proprio asse longitudinale per disporre l'atletica con la schiena parallela all'asticella.
2° - movimento sull'asse trasversale o di ribaltamento in avanti.
3° - movimento sul proprio asse sagittale o di ribaltamento laterale per poter eseguire l'azione tecnica di valicamento.
Superata con il bacino l'asticella, l'atleta completa il valicamento richiamando gli arti inferiori, per mezzo di una flessione delle cosce sul bacino ed una estensione delle gambe sulle cosce. Per reazione, il capo si flette in avanti come le braccia che si avvicinano agli arti inferiori (posizione di chiusura). Fine della fase di volo ed inizio fase di atterraggio con il contatto del dorso e della nuca con i materassini
mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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si certo questo x il salto in alto...
ma x quanto riguarda i collegamenti con le altre materie avete una idea?
tenendo in considerazione i punti di partenza scritti nel mio messaggio precedente?
grazie mille
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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pr storia puoi portare il fascismo. di quel periodo, come hai già detto tu, molto famosa era l'atleta ondina valla= Era un'atleta versatile, che otteneva eccellenti risultati nelle gare di velocità, sugli ostacoli e nei salti. Divenne presto una delle beniamine del pubblico italiano. Il governo fascista la elesse ad esempio della sana e robusta gioventù nazionale. Nel 1937 stabilì con la misura di 1,56 il primato nazionale nel salto in alto, che mantenne fino al 1955.

astronomia= puoi parlare delle stelle: Margherita Hack Giovane sportiva (ottimi i suoi risultati a livello nazionale nel salto in alto), nel 1945 si laurea brillantemente in fisica. E' una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana e ha vissuto lavorando in grande stile alla scienza astrofisica. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.


italiano= l’unica cosa che mi viene in mente è questa nel 1968 anno in cui Fosbury vinse alle olimpiadi di città del messico moriva salvatore quasimodo. Salvatore Quasimodo ricevette il Premio Nobel per la letteratura: L'Accademia di Svezia motiva il Premio Nobel a Salvatore Quasimodo, qualificandolo come il Poeta più importante del '900 italiano, la cui statura morale riabilita l'Italia dopo il periodo della guerra ed il fascismo.


per il momento mi viene in mente solo questo. stai certa che continuerò a cercare argomenti per la tua tesina.

dimmi se ti va nno bene gli argomenti

Questa risposta è stata cambiata da alessica (03-04-09 12:09, 7 anni 8 mesi 7 giorni )
mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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GRAZIE!
dunque storia per ora non c'è l'ho tra le materie d'esame, comuqnue si può tenere in considerazione...

atronomia: margherita hack è pefetta! così parlo di lei e del calcolo della distanza delle stelle grazie allo spettro di emissione.

ed. fisica: rimango sull'evoluzione del salto in alto, parlando delle varie fasi del valicamento dell'asticella.. (la Valla fu la prima donna a vincere le olimpiadi, ma negli ostacoli, e avevo pensato a lei nel caso aessi scelto la donna come argomento pricipale)

italiano: quasimodo non mi convince... non lo so.. non vi sembra un pò forzato come collegamento al salto in alto?

ma se usassi come tema centrale l'ALTO, potrei parlare del sublime per esempio in italiano e arte? o non è la stessa cosa?
se no.. in italiano ad alto si può ricollegare il paradiso... peccato che la mia prof c'ha gli schiribizzi e abbiamo fatto solo un primo canto.. non so perchè ma un giorno l'hanno fatta arrabbiare e dal quel momento in poi ha detto che non faremo + dante! bah!

altre idee?

grazie mille x l'aiuto e il tempo che mi dedichi!
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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ok per il sublime così colleghi anche le lingue straniere.
se hai ancora bisongo posta qui.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Il concetto di ALTO potresti interpretarlo anche come eccellenza, e quindi con Leopardi, altrimenti con l'elevata caratura spirituale dell'amore di Dante per Beatrice, o ancora per il valore....Che ne pensi?
mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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potresti spiegarti meglio?
di leopardi dici l'infinito? o il suo rapporto con la natura?
e per valore cosa intendi?
dante tenderei ad escluderlo per il motivo detto sopra... magari riusciamo a far cambiare idea alla prof...


altri consigli?
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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buona l'idea di francy1982

pensando ancora alla tua tesina per quanto riguarda italiano ho pensato a questo... poichè il Fosbury ha rivoluzionato la tecnica del salto in alto, in letteratura c'è stato un poeta , Pascoli, che ha rivoluzionato la poesia italiana dei primi del novecento. rivoluzione intesa come sovvertimento (più o meno voluto e desiderato) dell'esistente letterario.

se non ti aggrada quest'idea posta ancora qui.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Alto puo essere interpretato in molti modi nella figura di Leopardi, in lui stesso nella sua vita: lui è un uomo eccezionale un grande letterato quindi in questo senso nell'altezza della sua persona o anche il tendere verso l'infinito,...Intendevo sempre nel campo dell'eccellenza, un poeta o un letterato che si è distinto tra gli altri, quindi ancora alto assume il valore di migliore, più alto degli altri....

Fammi sapere
mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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wow! mi piace un sacco l'idea di alessica! in effetti fare un tesina sul concetto di alto.. mi sembrava molto vago e difficile...
se invece parlassi di RIVOLUZIONE??

ED FIS: rivoluz della tecnica del salto
ITALIANO: rivoluz della poesia in pascoli.. altrimenti? perchè pascoli è un pò
vecchiotto.. l'abbiamo fatto in 4a...
ASTRO: moto di rivoluz??????
INGL: rivoluzioni di irlanda e india???? oppure?
FILO: rivoluzione copernicana di kant? ma kant nonmi piace tanto.. avete altre idee??
STORIA: anche qui rivluzioni post 1815? oppure?

consigliatemi ancora... vorrei fare un bel lavoro originale :-P
grazie anche a francy!! ;)
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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astronomia potresti prendere la Rivoluzione Copernicana e quindi la terra e il suo moto, la rivoluzione inglese la fai? in filo l'invesione della morale di Nietzsche: qui rivoluzione è intesa come trasvalutazione, ovvero come inversione della morale tradizionale, propone una rivoluzione totale dei valori

Storia le rivoluzioni industriali che hanno cambiato il mondo...
mesic89
mesic89 - Erectus - 130 Punti
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in inglese abbiamo fatto dal vittorianesimo in poi..
abbiamo parlato un pò anche delle moti insurrez di irlanda e india x l'indipendenza, dici che potrebbe andare? o forse c'è un autore che ha rivoluzionato il modo di scrivere?

astro, filo e storia ok!

grazie ^^

Pagine: 12

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