• Maturità
  • Qualche problemino nella tesina.....

flower18
flower18 - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
Ciao a tutti!
sono nuova, mi chiamo Giulia e come la maggior parte di voi, sono alle prese con la preparazione della tesina per la maturità! Il percorso l'ho già definito, vorrei però un vostro parere a riguardo e qualche suggerimento su alcune materie che non riesco a collegare! premetto che frequento un liceo linguistico!
la mia tesina è sul decadentismo! Se mi darete consigli su come migliorarla o altri suggerimenti ve ne sarò molto grata, anche perchè non l'ho ancora fatta controllare dai prof, quindi non sono del tutto sicura e tranquilla! Allora il percorso è questo:

Titolo: "La cultura decadente" (è banale lo so, ma non mi viene in mente niente di originale! avete qualche altra idea?)

comincio con italiano: Decadentismo (definizione), sviluppo di simbolismo (Pascoli), estetismo (D'Annunzio), poi per lo stato di angoscia che caratterizza questo periodo avevo pensato anche ad un riferimento a Leopardi (pessimismo) e un confronto del pessimismo di questo poeta con il pessimismo di Pascoli. Poi dato che si presta particolare attenzione alla ricerca di identità dei personaggi, ho pensato anche riferimento alla maschera con Pirandello, e a Svevo. Riferimento anche ai poeti crepuscolari, ermetici e futuristi che si formano tra le 2 guerre.

poi storia: le cause del decadentismo e quindi recessione economica, crisi della belle epoque e crisi del positivismo (per quest'ultima sono un pò indecisa, perchè poi passerei già a filosofia, quindi non so...help); poi cause e conseguenze delle due guerre mondiali

Filosofia: Nietzsche, Freud, Kierkegaard (quest'ultimo l'ho aggiunto per il confronto che ho messo in italiano Leopardi - Pascoli, quindi per lo stato di angoscia che caratterizza il secolo)

Latino: crisi dei valori tradizionali in Giovenale ed Apuleio (anche quì c'è un punto interrogativo, perchè non sono sicura che vada bene....avete altre idee???)

Francese: Baudelaire e i poeti maledetti

Inglese: Oscar Wilde, James Joyce

Tedesco (non sono sicura però che vadano bene): Reiner Maria Rilke, Franz Kafka

ora mi manca scienze....non saprei proprio come collegarlo! Avevo pensato di inserire in storia imperialismo e colonialismo e poi collegare scienze con quest'ultimo! Cioè forse è un pò forzato, ma io avevo pensato che le colonie erano ricche di risorse minerarie e quindi in scienze potrei portare i minerali. Però non sò....

poi volevo suggerimenti anche sulla grafica per la tesina. Vorrei fare qualcosa di originale, però non mi viene in mente niente! non saprei proprio quale immagine mettere, come organizzarla...qualcuno potrebbe aiutarmi?

volevo chiedervi quindi di controllare un pò il percorso, e darmi qualche suggerimento anche sull'ordine delle materie, se vi piace o no!

Grazie in anticipo a tutti!
Baci
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
il percorso va bene, in scienze che programma fai?
sqklaus
sqklaus - Genius - 8285 Punti
Rispondi Cita Salva
l'hai fatto il decadimento radioattivo e il calore planetario ??
mi sembra un collegamento più adatto visto che parli di decadenza
forse Heym come decadente è più adatto (e lo potresti collegare alla fila dei poeti "maledetti " )
quando abbiamo tutto ti do una mano a "organizzare " se vuoi
flower18
flower18 - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
Il programma di scienze è questo:
Forma e movimenti del pianeta terra (forma e dimensioni della terra; determinazione di massa e densità della terra; moto di rotazione; prove e conseguenze del moto di rotazione; moto di rivoluzione; prove e conseguenze del moto di rivoluzione; moti millenari della terra; superficie terrestre)
Il nostro satellite (caratteri fisici generali; superficie lunare; acqua e vita sulla luna; un pianeta morto: struttura interna e dinamica; i moti lunari; rapporti terra luna; le eclissi; ipotesi su origine ed evoluzione della luna)
I materiali della litosfera (la pelle della terra: la litosfera; i minerali; che minerale è questo?; come si formano i minerali; tanti tipi di minerali; il mondo delle rocce; come si studiano le rocce; le rocce ignee e magmatiche; classifichiamo una roccia ignea; perchè tanti tipi di rocce ignee?; le rocce sedimentarie; le principali rocce sedimentarie; le rocce metamorfiche; tipi di metamorfismo e di rocce metamorfiche; ciclo petrologico)
L'interno della terra (sismologia, principale strumento d'indagine; viaggio all'interno della terra; tomografia sismica; campo gravitazionale terrestre; la crosta galleggia sul mantello; calore interno e radioattività; campo magnetico terrestre;)
I terremoti (che cos'è un terremoto?; origine e varietà dei terremoti; lo studio dei terremoti; gli effetti dei terremoti; distribuzione dei terremoti; rischio sismico; sismicità e prevenzione in Italia)
plutoni e vulcani (i corpi magmatici intrusivi; vulcanismo e i suoi prodotti; eruzioni vulcaniche; vulcani centrali; eruzioni lineari; manifestazioni minori dell'attività magmatica; distribuzione dei vulcani; rischio vulcanico; previsione, controllo e prevenzione; rischio vulcanico in Italia)
Movimenti e deformazioni nelle rocce (roccia si deforme senza rompersi: le pieghe; roccia si spacca: la fratturazione; diapiri, trapani del sottosuolo; rapporti tra pieghe e faglie; i ricoprimenti; livelli strutturali; stili tettonici)
La dinamica globale (alla ricerca di un modello globale; Wegener, genio incompreso; terremoto scientifico: tettonica delle placche; margini costruttivi; margini continentali passivi; margini distruttivi; margini conservativi; dai geofisici le prove della tettonica delle placche; il motore della tettonica delle placche; magmatismo e tettonica delle placche; sedimentazione e tettonica delle placche; come si formano le montagne; evoluzione della crosta continentale)
L'atmosfera (la più leggera sfera terrestre; radiazione solare e bilancio termico; perchè fa caldo o fa freddo; peso dell'aria; aria che si muove; lunghi viaggi dell'aria; acqua nell'aria; precipitazioni atmosferiche; tempo e perturbazioni atmosferiche; inquinamento atmosferico e piogge acide)
Materia ed energia nell'universo (orientarsi nel cielo; strumenti d'indagine; distanze reali e apparenti; le stelle; effetto doppler e red shift; evoluzione delle stelle; oltre il sistema solare; nascita ed evoluzione dell'universo)
Il sistema solare (dimensioni e componenti del sistema solare; alla scoperta del sistema solare; legge di titius bode; la stella sole; pianeti terrestri; pianeti gioviani o solari; altri corpi celesti; ipotesi sull'origine del sistema solare)


ecco questo che vi ho scritto è il programma...però io non vedo collegamenti con la mia tesina....help

grazie per la disponibilità
baci
sqklaus
sqklaus - Genius - 8285 Punti
Rispondi Cita Salva
quote]flower18:
L'interno della terra (sismologia, principale strumento d'indagine; viaggio all'interno della terra; tomografia sismica; campo gravitazionale terrestre; la crosta galleggia sul mantello;
[math]calore\; interno\; e \;radioattività\;[/math]
; campo magnetico terrestre;)[/quote]
m'e' semblato di vedele un gatto ...
questo è l'argomento più pertinente oppure la trasformazione delle rocce derivate dai sollevamenti tettonici in materiale di riporto alluvionale e quindi di nuovo in arenarie
come vedi sono arrivato anke da te ...
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
Che hai deciso? Novità? A me come tema piace anche quello del terremoto...
flower18
flower18 - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
vi ringrazio tantissimo per i suggerimenti, però io non riesco a vedere il nesso di questi argomenti di scienze con la mia tesina...

poi un'altra cosa...ma di latino va bene la crisi dei valori in Giovenale ed Apuleio???
se si potete aiutarmi, perchè non sono riuscita a trovare nulla in giro

grazie e scusate
sqklaus
sqklaus - Genius - 8285 Punti
Rispondi Cita Salva
è un nesso puramente linguistico si parla di decadimento radioattivo in un caso e nell'altro il ciclo completo si chiama ciclo petrografico ma c'è di sicuro una "decadenza " formale dalla roccia aggregata al terriccio e alla sabbia
o se no potresti portare "la decadenza delle stelle dopo la fine del combustibile per il ciclo idrogeno-elio "
ma il collegamento resta di tipo puramente linguistico basato sulla parola decadenza
flower18
flower18 - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
capito! vi ringrazio molto! allora porterò il capitolo relativo all'interno della terra! Il discorso l'ho già costruito, può andar bene? potete darci un'occhiata per favore?
STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA

Il modello della struttura interna della Terra, che attualmente sembra il più valido, prevede che la terra sia costituita da zone concentriche separate da superfici di discontinuità.
- La crosta: è la zona più superficiale. Il suo limite inferiore è costituito dalla discontinuità di Mohorovicic
- Il mantello: è la zona sottostante la crosta. I suoi limiti sono compresi tra la discontinuità di Mohorovicic e quella di Gutemberg.
- Il nucleo: è la zona più interna della Terra ed è costituita essenzialmente da ferro e nichel. Il nucleo ha una densità elevata che aumenta passando dalla parte più esterna a quella più interna.

La crosta è l’involucro esterno della Terra; non ha una composizione omogenea e presenta notevoli variazioni di spessore: lo spessore è massimo in corrispondenza dei continenti mentre si riduce notevolmente sui fondali oceanici. Esistono comunque altre importanti differenze tre la crosta continentale e quella oceanica.
La crosta continentale si estende su tutta la superficie dei continenti; ha in media uno spessore di 30-40 km, con punte di 60-70 km in presenza di catene montuose, La presenza di strutture a pieghe e faglie e le tracce di intenso metamorfismo regionale indicano che la crosta continentale ha subito e subisce tuttora gli effetti “deformanti” di forze endogene. Le zone più deformate corrispondono alle catene montuose.
La crosta oceanica ha uno spessore molto ridotto e presenta una composizione molto più uniforme e regolare di quella continentale; ha una composizione mediamente più femica rispetto alla crosta continentale. Ultimamente grazie all’impiego di navi oceanografiche in grado di effettuare perforazioni e carotaggi ad altissime profondità è stato possibile ottenere campioni di rocce provenienti dal pavimento oceanico: sono state trovate molte rocce a composizione basica ed è stata rilevata la completa assenza di rocce granitiche del tipo che si trovano sulla crosta continentale.

Il mantello, compreso tra le due più grandi discontinuità, ha uno spessore considerevole e costituisce la maggior parte del volume del globo terrestre. Le uniche informazioni dirette riguardanti il mantello provengono dagli studi effettuati sui magmi basaltici che hanno origine proprio in questa zona e dagli studi delle onde sismiche. Il mantello, per una minore discontinuità presente a 700 km di profondità, viene diviso in mantello superiore e mantello inferiore.
Il mantello superiore ha una composizione chimica omogenea e dal punto di visto del comportamento meccanico può essere suddiviso in tre involucri:
- Mantello litosferico: immediatamente sottostante la Moho, presenta spessori diversi sotto le aree continentali e oceaniche. Crosta e mantello litosferico costituiscono la litosfera.
- Astenosfera: si estende dal limite inferiore della litosfera fino alla profondità di 350 km ed è costituita da una fascia di materiali parzialmente fusi che conferiscono a questa zona un comportamento di tipi plastico.
- La mesosfera: si trova all’estremità inferiore è formata da materiali rigidi e solidi.
Il mantello inferiore inizia alla profondità di 700 km; mantiene invariata la propria composizione chimica, ma i minerali che lo costituiscono riorganizzano la struttura del proprio reticolo cristallino, in risposta alle condizioni fisiche esistenti.

Il nucleo costituisce la parte più interna del globo. Il nucleo ha un raggio che è pari alla metà circa del raggio terrestre e costituisce il 15% del volume del globo. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che sia costituito di idrogeno e che a causa delle alte temperature e delle alte pressioni presenta una durezza simile a quella dell’acciaio. Si pensa che il nucleo sia formato in prevalenza da ferro e nichel, anche se oggi si reputa probabile la presenza di materiali più leggeri. A circa 5170 km è presente la discontinuità di Lehmann che separa il nucleo esterno da quello interno..
Il nucleo esterno, si ritiene che sia costituito da elementi pesanti come il ferro ed il nichel e da elementi leggeri come il silicio e lo zolfo.
Il nucleo interno si ritiene sia costituito prevalentemente da una mescolanza di nichel e ferro e sarebbe ad una temperatura molto vicino al punto di fusione.

IL CALORE INTERNO DELLA TERRA

Molti fenomeni come l’attività vulcanica, i terremoti e la fuoriuscita di magmi ci inducono a pensare che l’interno della Terra sia ancora caldo e che ci siano zone che abbiano un altissimo calore interno infatti la Terra emette nello spazio più calore di quanto non ne riceva dal sole. Il flusso termico indica la quantità di calore emessa dall’unità di superficie nell’unità di tempo. Il flusso termico è massimo nelle aree oceaniche in corrispondenza delle dorsali e diminuisce allontanandosi da esse, mentre nelle aree continentali non è mai superiore al valore medio. La distribuzione del flusso termico negli oceani viene attribuita all’esistenza di moti convettivi nell’astenosfera parzialmente fusa, con correnti ascendenti in corrispondenza delle dorsali e discendenti in corrispondenza delle fosse oceaniche. Oggi si ritiene anche che una delle fonti principali del calore emesso, se non la principale, sia prodotta dal decadimento degli isotopi radioattivi presenti nella crosta.

TEORIA DELLA DERIVA DEI CONTINENTI (WEGENER)

Nel 1912 Wegener formulò l’ipotesi, nota come teoria della deriva dei continenti, secondo la quale fino a 200 milioni di anni fa esisteva un unico grande continente, la Pangea, circondato da un unico grande oceano, la Pantalassa. Nel corso del tempo questo supercontinente si sarebbe smembrato. I continenti sarebbero quindi andati alla deriva, spostandosi fino a raggiungere l’attuale posizione, che comunque non sarebbe definitiva.
A sostegno delle sue teorie portò tre diverse prove:
- Prove geomorfologiche: dall’esame dell’atlante geografico si nota che le sponde dell’Africa e delle regioni meridionali del sud america si potrebbero incastrare come le tessere di un puzzle. Tale incastro può essere giustificato solo accettando l’ipotesi di una passata unione dei due continenti.
- Prove paleontologiche: da alcuni confronti fatti sulle due sponde dell’oceano atlantico si è potuto osservare che, in alcune località, le rocce ed i fossili sono sorprendentemente simili. Queste rocce ma anche questi esseri viventi, simili in diverse zone delle due diverse sponde, implicano che nel passato ci sia stata la possibilità di passare con estrema facilità da un continente all’altro probabilmente attraverso l’uso di ponti continentali cioè tratti di crosta continentale che in passato avrebbero collegato i due continenti.
- Prova paleoclimatiche: dallo studio della distribuzione dei climi si giunti alla conclusione che la presenza di depositi glaciali in regioni aride e la presenza in regioni fredde di rocce formatesi in ambienti a clima caldo fanno pensare ad una passata unione dei due continenti.
Wegener tuttavia non riuscì ad individuare le cause della deriva dei continenti, perciò la teoria venne ben presto abbandonata.





TEORIA DELL’ESPANSIONE DEI FONDALI OCEANICI

Nel corso degli anni 60 venne formulata una nuova teoria sulla dinamica della crosta, detta teoria dell’espansione dei fondali oceanici.
Secondo tale teoria i fondali oceanici non sono strutture stabili e definitive della crosta:
- attraverso le dorsali oceaniche, che sono lunghe fratture che percorrono gli oceani, materiali magmatici risalgono dal mantello, si espandono e solidificano generando nuova crosta oceanica;
- in corrispondenza delle fosse oceaniche la crosta più antica si immerge verso l’interno della Terra e ad una certa profondità fonde, tornando a far parte del mantello (subduzione) .
L’intero processo è guidato dai movimenti convettivi del mantello. Secondo questa teoria i continenti, trascinati in modo passivo dai moti convettivi, sono strutture permanenti che possono essere modificate solo in corrispondenza dei loro margini.



TEORIA DELLA TETTONICA A ZOLLE

Oggi la teoria dell’espansione dei fondali oceanici è inglobata nella teoria della tettonica a zolle o a placche. Secondo questa teoria:
- La terra è costituita da un involucro rigido, la litosfera, suddiviso in una ventina di zolle di notevoli dimensioni e di spessore variabile
- Le zolle litosferiche galleggiano e si muovono in modo passivo su uno strato plastico: l’astenosfera
- I moti convettivi del mantello (celle convettive) sono il principale motore delle zolle
- I movimenti di deriva generano instabilità lungo i margini delle zolle, dove si localizzano l’attività vulcanica e quella sismica; mentre le regioni centrali sono generalmente inattive e stabili.
Ogni zolla si muove indipendentemente dalle altre. Le zolle pur movendosi e spostandosi restano sempre in contatto fra di loro.
Esistono tre diverse modalità d’interazione:
- Margini divergenti o costruttivi: quando due zolle si allontanano e nuovo materiale magmatico proveniente dal mantello dà origine a nuova crosta oceanica.
- Margini convergenti o distruttivi: quando due zolle si avvicinano scontrandosi.
- Margini conservativi: quando due zolle scivolano l’una accanto all’altra senza che si verifichi distruzione o costruzione di litosfera.
Quando due zolle collidono si possono riconoscere tre diverse situazioni:
- Collisione tra due zolle continentali da origine alla formazione di una catena montuosa
- Collisione tra due zolle oceaniche da origine a fosse o ad archi insulari
- Collisione tra la zolla continentale e la zolla oceanica da origine a fosse e ad archi vulcanici

Con il termine hot spot, punti caldi, vengono indicati tutti i fenomeni vulcanici isolati. Questi punti caldi è possibile osservarli in regioni diverse del globo. Si ritiene che questi vulcani siano generati da colonne di materiale magmatico caldo che risalgono dal mantello e che, con il loro movimento ascensionale, originano gli apparati vulcanici.

Grazie alla teoria della tettonica a zolle, è stato possibile mettere in luce un modello sulla distribuzione globale dei terremoti:
- Terremoti con ipocentri superficiali si registrano lungo le dorsali oceaniche, i rift continentali, le faglie trascorrenti;
- Terremoti con ipocentri profondi si registrano nelle zolle di subduzione, lungo il piano di Benioff; e dell’attività vulcanica
- Attività vulcanica associata ai margini distensivi
- Attività vulcanica associata ai margini compressivi
- Attività vulcanica associata ai punti caldi

grazie x la pazienza e scusate!
bacioni
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
lo ho letto a grandi linee, ma mi sembra ben fatto!!!
sqklaus
sqklaus - Genius - 8285 Punti
Rispondi Cita Salva
ben fatto e preciso
avrei qualcosa da eccepire solo sulle composizioni chimiche anzitutto nel senso che o ci sono tutte o si può non metterne nessuna
in secondo luogo ci sono alcune cose che a me risultano diverse in termini di elementi (ni-fe-si-ma , cro-fe-si-ma , si-ma , si-al )
ma può darsi che i miei testi siano meno aggiornati
Sono dati secondari comunque le divisioni strutturali e le proprietà meccaniche e i movimenti (escluso l'attrito mareale) sono descritti bene
flower18
flower18 - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
vi ringrazio veramente moltissimo! sqklaus grazie, seguirò i tuoi consigli! su quei termini, può darsi che ho sbagliato io, provo a cercare da qualche altra parte e se sono errati li correggo subito! per le composizioni chimiche, approfondisco...
ora ho tutto o quasi (mi manca solo latino che non so che mettere), solo che per mettere tutto sto materiale insieme è un casino! potreste aiutarmi, perchè io non so davvero da dove cominciare....aiutoooooooooooooo panicooooooooooooooo mancano pochi giorni e devo consegnarla fatta e sistemata!
grazie per tutto, siete la mia salvezza!
baci
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
Rispondi Cita Salva
vaiii e nn ppreoccuparti e poi ricordati dle nostor concorso che premia la migliore tesina
sqklaus
sqklaus - Genius - 8285 Punti
Rispondi Cita Salva
flower se hai bisogno di aiuto organizzativo siamo qui
k
flower18
flower18 - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
grazieeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! mi servirebbe innanzitutto un piccolo suggerimento sul titolo....io avevo pensato a "il decadentismo e i suoi autori"
che ne dite? avete altre idee?
poi mi hanno detto che dovrei mettere un'immagine dalla storia dell'arte! cosa potrebbe andare con il decdentismo?
vi ringrazio tantissimo

Pagine: 12

Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

Marcello G.

Marcello G. Blogger 2179 Punti

VIP
Registrati via email