amichetta27
amichetta27 - Erectus - 70 Punti
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ciao a tutti...
sn in crisi totale!! svolgo la tesina sul tempo mi serve un'introduzione generale immagini....materiale da collegare in filosofia...storia..italiano e diritto....x favoreee
angulusridet
angulusridet - Sapiens Sapiens - 1172 Punti
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Filosofia: Cartesio Nietzsche
Fisica: la concezione di Einstein
Letteratura Italiana: Svevo o Pirandello oppure Ungaretti
Arte: De chirico o Dalì.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Allora io ho fatto la tesi di laurea sul tempo quindi ti consiglio di fare un'introduzione che fa una panoramica generale di come il tempo è stato concepito in base alle varie epoche storiche partendo dai greci: greci= tempo ciclico,poi col cristianesimo il tempo diventa una linea con un inizio ed una fine, poi con l'illuminismo il progresso è inteso come una linea ascendente che porta l'uomo ad uno stato sempre più progredito,grazie al progresso...poi colleghi quindi a Nietzsche in filosofia che riporta in età moderna la visione tipica dei Greci = eterno ritorno, in fisica il tempo della fisica due fisici hanno scritto un libro molto bello al proposito intitolato the Arrows of time che riprende le visioni e le immagini del tempo come freccia te lo consiglio poi come ti suggeriva angulusridet Einstein è un ottimo collegamento, in letteratura potresti portare Pirandello e il tempo come creazione dell'uomo, e poi è ottimo il suggerimento di storia dell'arte ocn il tempo storico di Dalì.
amichetta27
amichetta27 - Erectus - 70 Punti
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ciao!!! tu per caso nn potresti in maniera sintetica fornirmi del materiale??? solo x filosofia e italiano te ne sarei grata
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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tieni rielabora questo materiale:
clicca
[url=http://209.85.135.104/search?q=cache:XalThwhXx88J:www.provincia.ps.it/ls.Laurana/tempo/Nietzsche%2520e%2520l%27eterno%2520ritorno.html+nietzsche+eterno+ritorno&hl=it&ct=clnk&cd=4&gl=it&lr=lang_it]clicca[/url]
amichetta27
amichetta27 - Erectus - 70 Punti
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on line ho visto ma è un casino proprio cmq grazie
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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giardq quei siti per quanto riguarda storia se vuoi io posso riadattarti e postarti l'intro alla mia tesi ma tu vuoi dle materiale per far el'intro o per tutta la tesina?
amichetta27
amichetta27 - Erectus - 70 Punti
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entrambe le cose
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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guarda per l'intro te la scrivo qui nei prossimi giorni mandami però domani un MP coì me ne ricordo...per le altre cose si posso trovarti del mio materiale ma è sintetico cmq si giusto per spiegarti il nocciolo del problema...ma di Itlaiano porti solo Pirandello?
amichetta27
amichetta27 - Erectus - 70 Punti
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pirandello
poi avevo pensato svevo e ungaretti
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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su italiano è un po più complicato ci provo...
amichetta27
amichetta27 - Erectus - 70 Punti
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davvero grazie grazie grazie sn proprio in crisi
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ho riscritto e tagliato dei pezzi della tesi in fretta alcune parole sono ripetute più volte quindi aggiusta tu il contenuto, l'importante è il significato:

INTRODUZIONE GENERALE SUL TEMPO:
Il tempo è la successione dei vari avvenimenti che costituiscono nel tempo un unico intero. Normalmente tendiamo ad interpretare il tempo come un qualcosa orientato verso il futuro , ma le molte contraddizioni del tempo hanno portato i diversi pensatori ad interpretarlo in maniere differenti, c'è chi ha interpretato il tempo come un sentimento e chi ha visto nel tempo inteso una rappresentazion. Ogni civiltà storica è stata caratterizzata da una diversa esperienza del tempo:
- pensiero classico = la concezione dominante nel periodo classico è quella ciclica, secondo
cui il tempoè un perenne ritorno, un alternarsi di vita e di morte invi tutti gli esseri di continuo muoiono e rinascono; Platone, nel Timeo, scrive che il tempo è l’immagine mobile dell’eternità, mentre per Aristotele era il conto numerico del movimento scandito da un prima e da un dopo
- pensiero cristiano = il modello ciclico classico è interrotto da quello cristiano e soprattutto dalla filosofia di Agostino che interpreta il tempo co,e una "forma mentis", esso non è fuori dall'uomo, ma nell'uomo è un "distendersi dell'anima" attraverso il ricordo (passato), l’aspettativa (futuro) e il presente che sfugge perchè diventa imemdiatamente passato. Per il cristianesimo la storia non ritorna ciclicamente, essa è irreversibile,
- pensiero post cristiano = tempo secolarizzato come una proiezione nel futuro e nell'attesa del futuro

poi dopo questa breve introduzione fai una parte più specifica in cui spieghi materia per materia le materie da te portate e specifichi Nietzsche e il suo ritorno alla visione classica che si ha nella sua dottrina dell'Eterno Ritorno

IL RIPRISTINIO DEL TEMPO CICLICO: LA DOTTRINA DELL’ETERNO RITORNO:
La dottrina dell’eterno ritorno in N è insegnata insegnata da Zarathustra e con essa si conclude il progetto della Volontà di potenza, con la trasvalutazione dei valori la visione cristiana per N non è affatto positiva egli infatti opta per un ritorno alla visione ciclica del tempo.

a questo punto ti incollo il materiale trovato in un link perchè la tesi comincia ad essere troppo complessa:
A questo punto occorre affrontare uno dei passaggi più complessi della filosofia nietzschiana. A più riprese Nietzsche afferma nei suoi scritti che il superuomo deve volere l'eterno ritorno dell'eguale. Questa affermazione è collegata al senso del tempo: l'uomo deve volere che tutti gli istanti della sua vita ritornino continuamente sui propri passi in un moto circolare perpetuo.

Nietzsche si rende conto che il senso lineare del tempo contiene un passaggio che impedisce alla volontà di potenza di avere effettivamente il dominio sull'intera realtà: il passato, così come è inteso in un concetto lineare del tempo, è immutabile, il passato non può essere modificato e sottoposto all'azione della volontà. In una concezione del tempo lineare il flusso originario e caotico dell'esistenza che Nietzsche ritiene l'aspetto fondamentale e più autentico delle cose deve sottostare alla legge del passato immutabile, oltre che alla legge della rigida scansione temporale che prevede il passaggio da il passato al presente, verso il futuro.

Dunque il tempo prevede che tutto scorra verso una direzione stabilita, ma questo contraddice la legge fondamentale del caos. Nietzsche nota quindi come il tempo non può avere una finalità, non può avere una direzione, anche il tempo deve essere periodico, ovvero ritornare sui suoi passi. In questo modo la volontà di potenza del superuomo sa che nemmeno il passato si sottrae alla possibilità del suo dominio, poiché la freccia lineare del tempo non rappresenta autenticamente il senso della realtà. L'unico senso del tempo che rappresenta al meglio il caos in cui l'esistenza consiste è il senso circolare del tempo, in cui ogni cosa perpetuamente ritorna su se stessa infinite volte, senza alcuna legge che ne determini una rigida scansione temporale.

Sul tema si legga lo Zarathustra, nel capitolo intitolato "Della redenzione" (Parte seconda). Così scrive Nietzsche, e "così parlò Zarathustra": "Volere libera: ma come si chiama ciò che getta in catene il liberatore? 'Così fu' - così si chiama il digrignar di denti della volontà e la sua mestizia più solitaria. Impotente contro ciò che è già fatto, la volontà sa male assistere allo spettacolo del passato. La volontà non riesce a volere a ritroso; non potere infrangere il tempo e la voracità del tempo, - questà è per la volontà la sua mestizia più solitaria. [...] Che il tempo non possa camminare a ritroso, questo è il suo rovello; 'ciò che fu' - così si chiama il macigno che la volontà non può smuovere."

Nel capitolo Nietzsche scrive anche: "Così la volontà, invece di liberare, infligge sofferenza: e oggetto della sua vendetta, per non poter volere a ritroso, è tutto quanto sia capace di soffrire. Ma questo, soltanto questo è la vendetta stessa: l'avversione della volontà contro il tempo e il suo 'così fu'. [...]
E poiché in colui che vuole è la sofferenza di non poter volere a ritroso, - così il volere stesso e la vita in tutto e per tutto dovrebbero essere – punizione! Ed ecco che sullo spirito si accumulò nube su nube: e alla fine la demenza si mise a predicare: 'Tutto perisce, perciò tutto è degno di perire' 'E la giustizia stessa consiste in quella legge del tempo, per cui il tempo non può non divorare i propri figli': così andava predicando la demenza."

Dunque il tempo lineare, la freccia del tempo che scorre dal passato verso il futuro, è un senso del tempo dato da chi volle che il tempo fosse "la grande punizione". Il tempo lineare costringe la volontà a non poter "volere a ritroso", questo genera lo spirito di vendetta verso l'immutabilità del passato, per cui il tempo si erge come giudice implacabile sopra la vita degli uomini.
Detto questo si giunge all'affermazione che il volere il tempo come un eterno ritorno (un tempo in cui anche il passato ritorna nel flusso degli eventi), il volere il tempo simile alla vita, ovvero simile al caos di impulsi senza alcun ordine, è un senso che permette al tempo di non creare alcun immutabile, ma di prestarsi continuamente alla forza creativa della volontà.


7. La critica al Cristianesimo

Nietzsche vede nel cristianesimo la forma più subdola e astuta di dominio dei deboli suo forti. Il cristianesimo accetta la divisione metafisica della realtà operata da Platone e pone il fondamento della vita al di là della vita. In nome di questa arbitraria decisione di porre un Dio oltre la vita degli uomini (che per Nietzsche è l'unica forma di realtà esistente) gli spiriti deboli, che temono gli istinti e le passioni, impongono la loro legge sui forti, predicando una vita di virtù e di penitenza, di umiltà e di rinuncia.

Lo spirito del cristianesimo è dunque uno spirito di rinuncia, dove invece lo spirito che anima il superuomo è lo spirito del "sì" alla vita. La morale cristiana è un tipico esempio di morale che incarna valori che vanno contro l'esistenza: in essa si rende evidente quello scambio tra virtù e felicità, tra effetto e causa del benessere, di cui si è parlato nel paragrafo 3. Mentre per Nietzsche è un felice stato fisiologico che induce l'uomo a pensare alla virtù, il cristianesimo crede che la virtù sia il mezzo per raggiungere la felicità, ma tutto questo è menzogna, poiché è la vita che decide per l'uomo, non il contrario.
Il cristianesimo ha mosso guerra alle passioni perché ritenute pericolose, mostrando all'uomo che la felicità si può raggiungere solamente attraverso il loro sradicamento. Tuttavia sradicando le passioni il cristianesimo sradica la stessa vita. Nietzsche vede nel cristianesimo una forma di "ammaestramento" degli uomini, una forma di controllo sistematico che tende ad uniformare le qualità degli uomini su principi di rinuncia e di umiltà.
Lo stesso libero arbitrio è per Nietzsche una menzogna posta in essere dalla religione per rendere l'uomo responsabile del bene e del male, in modo da potere infliggere punizioni e distribuire ricompense al solo scopo di attuare un controllo a fini di normalizzazione sociale. Ma, occorre ripetere, per Nietzsche è la vita che decide per l'uomo, e non viceversa. Con il libero arbitrio “i sacerdoti posti al vertice delle antiche comunità vollero crearsi un diritto di irrogare delle pene” mentre “nessuno dà all'uomo – né Dio, né la società, né i suoi genitori e antenati, né lui stesso – le sue proprie caratteristiche”. (Crepuscolo degli idoli).

Altro tema fondamentale del pensiero di Nietzsche è la "morte di Dio". Nello Zarathustra Nietzsche annuncia la "morte di Dio" intendendo che è giunta l'epoca in cui l'uomo si avvede del fatto che dietro alla morale non esiste alcun fondamento divino che la giustifichi. Le strutture che pretendevano di dominare l'uomo in nome di principi divini non possono avere alcun peso una volta accettata l'idea che non esiste alcun mondo oltre il mondo, una volta compreso che la metafisica è solo una menzogna atta da un lato a lenire la sofferenza e il dolore prodotti dalla paura del destino mortale e dall'altra a giustificare il controllo delle classi religiose sui fedeli.
(tratto da qui)
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