• Maturità
  • ciao!aiuto per completare la mia tesina sul SOGNO!mancano alcune materie..

Luanita
Luanita - Erectus - 75 Punti
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ciao a tutti...! :hi sono al 5° anno del liceo linguistico e sto preparando la mia tesina centrata sul SOGNO x i prossimi esami di maturità..solo che mi mancano alcune materie da collegare a questa tematica...probabilmente perchè gli autori che mi servirebbero li studierò fra un pò visto ke ankora non è finito il 1° quadrimestre...! per adesso sono riuscita a collegare:
-la filosofia con Freud e la sua interpretazione dei sogni...
-l'arte con il movimento surrealista...anche se ankora devo vedere quali quadri
-la biologia con il cervello...
-la storia con il sogno di hitler e martin luther king (I have a dream)
-la matematica con i limiti
-il latino con lucrezio(somnium scipionis) anche se questo fa parte del programma del 3° anno e anke qui vorrei qualcosa di più moderno! :scratch

mi mancano la fisica,inglese,francese e spagnolo...di italiano avevo pensato ad ariosto nell'orlando furioso quando astolfo va sulla luna x recuperare la ragione ma così mi sembri ke si avvicini di più alla fantasia...potrebbe andar bene lo stesso??

spero in un vostro consiglio..! ;)
un bacio
:blowkiss
:hi
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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- arte ti consiglio questo quadro:
“ Sogno causato dal volo di un'ape” - Dalì


- latino puoi fare Apuleio: sogno di iside o anche Lucrezio e infine anche Seneca e il sogno di Ecuba

- fisica puoi fare la fase REM

- inglese James Joyce con "Finnegans Wake": "Joyce va ancora più lontano, poiché qui si tratta di rappresentare la realtà oltre alla coscienza, quella del sonno e del sogno. «Sono alla fine della lingua inglese», dichiarò, dopo avere creato un'altra lingua per esprimere il mondo della notte: una sorta di dialetto babilonese forgiato con tutte le lingue che conosce e che gli sembrano adeguate a porgere un sogno universale. Finnegans Wake chiude il ciclo con un perfezionamento del verbo spinto fino al delirio, uno spazio elastico, di identità mobili, una narrazione ciclica e che non si conclude mai, abisso della lingua dove ci si perde. "Epifania" così Joyce chiama la tecnica letteraria che ha messo a punto e che analizza nelle sue prime opere ed in un taccuino che sarà pubblicato soltanto nel 1956, Epifanie. Si tratta per lo scrittore di fare emergere nel quotidiano una manifestazione dello spirito, sia esso gesto o parola, che sia ad un tempo notazione realistica e momento intenso d'emozione, e che sia direttamente legata al piacere estetico, come la comparsa della giovane donna a Stephen Dedalus. Applicato alla realtà più concreta (Gente di Dublino), alla lingua (Dedalus), quindi alla cultura nel suo insieme (Finnegans Wake), questo metodo epifanico, «momento in cui la realtà delle cose ci soggioga come una rivelazione», porta l'arte dello scrittore bene oltre il realismo alla Flaubert da cui pure era partito. Con Joyce, la letteratura non ha per oggetto che il suo proprio materiale, la lingua". (tratto da: www.lafrunsta.net)

- Francese, potresti portare Proust, leggi qui:
http://209.85.129.132/search?q=cache:rGb4jDMK7wkJ:www.item.ens.fr/index.php%3Fid%3D284148+sogno+proust&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it

- Spagnolo: PEDRO CALDERON DE LA BARCA - LA VITA E' SOGNO

- Italiano: Pirandello: "Sogno (ma forse no)"
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