carolinaaaaaaaa
carolinaaaaaaaa - Erectus - 50 Punti
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ciao, sono una studentessa e frequento una scuola tecnica perito per il turismo!all'esame di stato vorrei portare la guerra civile in spagna ma non so come collegarla con inglese e letteratura italiana! Qualcuno potrebbe aiutarmi è molto urgente grazie!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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che programma hai fato di inglese? se hai fatto letteratura ti consiglio di portare George Orwell con "Omaggio alla Catalogna"

di letteratura itlaiana porterei Sciascia con Le parrocchie di Regalpetra ti incollo un link che ti spiega il collegamento:
Le parrocchie di Regalpetra: Un giovane nel clima fascista
Le parrocchie di Regalpetra (1956) di Leonardo Sciascia sono una sorta di cronaca-saggio che descrive ambiente, personaggi; vicende di un paese siciliano e testimonia la lucida e dolente denunzia, da parte dell'autore, delle remore storiche, sociali e civili che gravano sulla sua terra. Le pagine riportate restituiscono con vivace immediatezza il clima di un'epoca - gli anni 1935-37, conquista dell'Abissinia e guerra civile di Spagna - e forniscono una preziosa testimonianza autobiografica che può far capire al lettore di oggi quel lento processo di maturazione, di presa di coscienza che portò tanti giovani a scoprire la vera realtà del fascismo, a superare le rumorose mitologie dell'epoca. Il testo presenta parecchi motivi di interesse: offre ad esempio illuminanti indicazioni sulle letture di un giovane diciottenne del tempo (l'età di Sciascia nel 1939, a conclusione della guerra civile spagnola); contiene, sia pure in nuce, la genesi di uno dei migliori racconti di Sciascia, L'antimonio, dedicato alla guerra di Spagna; e altri ancora. Noi ne traiamo spunto per suggerire ricerche e approfondimenti su uno degli eventi più importanti - sul piano politico e su quello culturale - degli anni Trenta: la guerra civile spagnola. Questa scoppia dopo le elezioni del 1936, nelle quali le varie forze che si battono per rinnovare il paese - costituite da raggruppamenti diversi: democratici borghesi, socialisti, comunisti, anarchici - si presentano unite in un "Fronte Popolare", ottengono la maggioranza e formano il governo. Ma le forze della conservazione la grande proprietà terriera appoggiata dall'alto clero - che hanno già una loro organizzazione squadristica, "La Falange", scatenano la guerra civile con la complicità dell'esercito: la maggior parte degli ufficiali, guidati dal generale Francisco Franco e circa i due terzi delle truppe si ribellano al governo legale repubblicano e riescono a controllare quasi metà del paese. La guerra civile per tre anni (1936-1939) lacerò la Spagna con eccessi di vario genere da entrambe le parti e si concluse- grazie all'aiuto militare che Hitler e Mussolini diedero al generale golpista - con la dittatura di Franco, durata sino alla sua morte (1975). È necessario ricordare - più di quanto normalmente non si faccia - che la guerra civile spagnola fu complicata anche da contrasti interni tra le forze repubblicane: i conflitti maggiori si ebbero tra gli schieramenti della sinistra nella quale gli anarchici e il POUM (Partito comunista di ispirazione non stalinista) si scontravano con il partito comunista per così dire "ortodosso", ufficiale, al quale andava ovviamente l'appoggio dell'URSS. Non si trattò solo di divergenze ideologiche, ma di veri e propri scontri armati (i "fatti di maggio" del 1937 a Barcellona) e della persecuzione ed eliminazione fisica di un gran numero dì dissidenti e di anarchici da parte comunista (una "linea politica", questa, alla quale pare non sia stato estraneo Togliatti). Nell'Europa fra le due guerre la guerra civile di Spagna fu sentita come una prefigurazione, come una sorta di prova generale di un conflitto mondiale nel quale era in gioco il futuro dell'Europa: così si spiega l'affluenza di volontari da ogni parte che formarono le "Brigate internazionali" e portarono ai repubblicani in lotta la loro concreta solidarietà. In esse militarono - solo per limitarci ad esponenti rappresentativi della cultura e della politica - i francesi André Malraux e Georges Bernanos, gli inglesi George Orwell e W.H. Auden e, fra gli italiani, Carlo Rosselli, Aldo Garosci, Umberto Calosso del gruppo "Giustizia e Libertà", repubblicani, anarchici guidati da Camillo Berneri, socialisti e comunisti (Nenni, Longo, Di Vittorio). Considerevole è stato poi l'eco che la guerra di Spagna ha avuto nella letteratura. Solo qualche indicazione: anzitutto la produzione dei poeti spagnoli che parteciparono alla difesa della repubblica (un nome per tutti: Rafael Alberti, che sceglierà l'esilio - come Pablo Picasso, Antonio Machado, e tanti altri - dopo la vittoria franchista); poi una ricca produzione narrativa: Per chi suona la campana di Hemingway, La speranza di Malraux, I grandi cimiteri sotto la luna di Bernanos, Omaggio alla Catalogna di Orwell, e - segno di un interesse non spento - L'antimonio (1960) di Leonardo Sciascia. ([url=http://209.85.135.104/search?q=cache:odojsPTz5kkJ:spazioinwind.libero.it/letteraturait/novecento/sciascia.htm+letteratura+italiana+rivoluzione+civile+spagnola&hl=it&ct=clnk&cd=5&gl=it]tratto da qui[/url])
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