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  • Aiuto tesina 3Media Prima guerra mondiale

Askancy
Askancy - Erectus - 81 Punti
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Ciao avete una tesina sulla prima guerra mondiale? magari già fatta, o da aggiustare, grazie! e poi di geografia e di altre materie cosa ci posso collegare alla prima guerra mondiale? io avrei intenzione di portare:
Storia: Prima guerra mondiale
Francese: torre eiffel

Mentre di altre materie non lo sò... solo che storia e francese non si collegano, un modo? grazie ciao!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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la Francia nella prima guerra mondiale? gia è meglio come collegamento cmq una tesina sulla prima guerra mondiale la dovresti trovare qui:
http://www.skuola.net/maturita/

se nn la trovi scrivi le materie che vediamo insieme i collegamenti....
grabattista
grabattista - Erectus - 62 Punti
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mi fate x favore vedere una tesina della prima guerra mondiale x favore aiutatemi!!

Aggiunto 1 minuti più tardi:

ank già usata o da aggiustare xò perfavore aiutatemi
Roxyna
Roxyna - Habilis - 171 Punti
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CIAO HO TROVATO QST SU INTERNET SONO LE CAUSE,CONSEGUENZE E LA FINE DELLA GUERRA

Quando iniziò la prima guerra mondiale, le cause dello scoppio del primo conflitto e la fine della grande guerra, tutti i principali avvenimenti riassunti in una breve tesina sulla prima guerra mondiale.
Le cause:

Il contrasto Franco-germanico: a seguito fella sconfitta francese di Sedan e la cessione dell’Alsazia e della Lorena alla Germania.
Il contrasto anglo-germanico: la corsa agli armamenti della Germania e la costituzione di una potente flotta, minò la supremazia inglese sui mari.
I fermenti nazionalistici nell’impero austro-ungarico che cercavano l’indipendenza o il distacco dall’Impero austriaco.
L’aggressiva politica della Russia nei Balcani, che si opponeva al tentativo dell’Austria di rafforzare la propria influenza in quella zona.
La corsa agli armamenti effettuata da tutti gli Stati su pressione dei grandi industriali, che si arricchivano proprio con la vendita delle armi.

La causa scatenante della guerra fu l’assassinio del futuro erede al trono austriaco, l’arciduca Francesco Ferdinando. L'assassinio avvenne mentre Francesco Ferdinando attraversava Sarajevo su un auto scoperta.
L’attentatore era uno studente bosniaco, Gravilo Princip, militante di un’organizzazione irredentista che risiedeva in Serbia e tollerata da parte del governo serbo.





Lo scoppio della prima guerra mondiale:


L’Austria inviò alla Serbia un ultimatum con il quale imponeva la partecipazione di funzionari austriaci alle indagini dell’attentato. La Serbia non accettò e l’Austria, il 28 luglio 1914, dichiarò guerra a essa.

Nel giro di un mese il conflitto assunse vaste proporzioni. Si formarono due schieramenti: da una parte Austria e Germania (Imperi Centrali), poi Bulgaria e Impero turco, dall’altra prima Francia Inghilterra e Russia (Triplice Intesa) al fianco della Serbia. A fianco della triplice intesa scesero in guerra il Giappone e gli Stati Uniti, che portò con se altri Paesi, con i quali formarono gli “Alleati”.


L’Italia si dichiarò neutrale fino al 24 maggio 1915. Con il Patto di Londra (26 aprile 1915) chiuse i rapporti con la Triplice Alleanza si schierò con l’Intesa.

La guerra di trincea:

Col passare del tempo il conflitto si tramutò in una guerra di trincea . La Francia e l’Inghilterra avevano praticato un blocco del commercio marittimo ai danni dell’imperi centrali tagliando a questi ogni rifornimento. I tentativi della flotta tedesca di lasciare i porti del mare del Nord veniva sistematicamente bloccati dalle corazzate inglesi. Per ovviare a questa situazione la Germania diede inizio alla guerra sottomarina, utilizzando i piccoli e micidiali sottomarini: gli U- Boote.


Una delle caratteristiche che distinse la prima guerra mondiale dalle guerre che l'avevano preceduto fu che il conflitto del 1914-18 coinvolse non soltanto eserciti e governi, ma anche le popolazioni civili. La guerra di trincea impose sacrifici non soltanto ai soldati ma anche alle popolazioni che soffrirono gravi restrizioni.
Nel 1917 la situazione alimentare divenne particolarmente critica in Austria e in Germania. In Russia e in Italia le cose non andavano meglio. Alle difficoltà per reperire i generi alimentari si aggiunsero una crescente inflazione e la diffusione di malattie come il tifo la tubercolosi e il colera.

All’inizio la guerra fu accolta in ogni paese con entusiasmo e anche i partiti socialisti europei malgrado la loro iniziale opposizione, avevano poi appoggiato la scelta di entrare in guerra. L’immobilismo della guerra di trincea sembrava però allontanare la fine del conflitto. In molti paesi, come Francia, Inghilterra e Italia si formarono dei governi coalizione nazionale, ma questo non evitò in questi paesi il nascere di correnti che si opponevano alla guerra. I lavoratori entrarono in sciopero e dettero vita a manifestazioni spesso violente e sul fronte si ebbero i primi casi di diserzione, alimentati da un clima di rassegnazione presente tra i soldati al fronte.




La rivoluzione russa e la scesa in campo degli Stati Uniti d'America:


IL 1917 fu un anno molto segnato dalla rivoluzione russa e l’intervento degli stati uniti nel conflitto. Il 3 marzo del 1918 venne firmata la pace tra russi e tedeschi, la resa della Russia dava respiro agli imperi centrali ma determinante fu la decisione degli Stati Uniti di entrare in guerra a fianco dell’intesa. Fin dall’inizio del conflitto gli aiuti economici degli americani erano stati fondamentali per gli eserciti anglo-francesi.



Caporetto e la fine della prima guerra mondiale:

Dopo il ritiro della Russia, Austria e Germania hanno concentrato tutte le loro forze sul Fronte italiano; Il 24 ottobre fu sferrato un attacco a Caporetto a cui L’esercito italiano affiancato da Cadorna non riuscì a resistere. La “rotta” di Caporetto testimoniò la disorganizzazione,l’incapacità strategica e la mancanza di compattezza delle truppe italiane. Quando tutto sembrava perduto il paese diede prova di un forte capacità di reazione e formò un governo di solidarietà nazionale con a capo Vittorio Emanuele Orlando. Cadorna fu destituito e il comando dell’esercito fu affidato al generale Armando Diaz. Per ottenere di nuovo la fiducia dei soldati il governo promise vantaggi economici per il dopo guerra, inclusa una distribuzione di terre ai contadini. Grazie a questo progetto e ad una mobilitazione eccezionale Diaz ri8uscvì ad arginare la rotta delle truppe italiane. Nella primavera del 1918 l’esercito tedesco sferrò una grande offensiva per cercare dei piegare la Francia. Tra Marzo e Luglio il fronte occidentale venne sfondato più volte e le truppe tedesche penetrarono nelle linee degli anglo-francesi; I quali sferrarono un violento e vittorioso contrattacco che sfondò il fronte tedesco. L’imperatore tedesco propose un armistizio, ma il comando dell’Intesa pretese una resa totale. Dopo aver resistito con successo agli attacchi austriaci L’esercito italiano Riuscì a sconfiggerli definitivamente a Vittorio Veneto il 24 ottobre 1918.


L’Austria firmò l’armistizio il 4 Novembre 1918 e la Germania l’11. La grande guerra era finita ma si lasciava alle spalle una pesante eredità di distruzioni economiche, di conflitti sociali e di tensioni politiche.
grabattista
grabattista - Erectus - 62 Punti
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scs tesò mi potresti dire gli argomenti es: storia vabbè 2 guerra mondiale!! geo:... arte:... mi servirebbe cn gli argomenti già stabiliti!! x favore!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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scrivi l'elenco delle materie che vorresti collegare!|
muse96
muse96 - Ominide - 42 Punti
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buona sera io sn nuova....devo portare la prima guerra mondiale ma mi servono i collegamenti con le seguenti materie:inglese,cittadinanza,ed fisica,religione,tecnica,scienze,geografia e arte,,,,praticamente tutte XD grazie in anticipo
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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devi aprire una "domanda" tutta tua...
dariolazio99
dariolazio99 - Ominide - 3 Punti
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come se fa
Picchiarello
Picchiarello - Ominide - 5 Punti
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Ciao ragazzi mi fate x favore vedere una tesina della prima guerra mondiale x favore aiutatemi!!
maxi98pa
maxi98pa - Ominide - 3 Punti
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LA PRIMA GUERRA MONDIALE


La Prima Guerra Mondiale fu originata da cause politiche, militari, economiche e culturali. Per quanto riguarda le cause politiche, vi erano i contrasti fra gli Stati, infatti in Europa esistevano molti territori contesi da diversi stati:
* la Francia voleva sottrarre alla Germania l’Alsazia e la Lorena,
* L’Italia voleva liberare Trento e Trieste dal dominio dell’impero austro-ungarico,
* Austria, Russia e Italia volevano espandersi nella zona dei Balcani.
Alla vigilia della guerra l’Europa era divisa in due schieramenti:
* La triplice alleanza che comprendeva Germania, Austria e Italia
* La triplice Intesa costituita da Francia, Gran Bretagna e Russia.
Per le cause militari ci fu la corsa al riarmo, infatti al Germania da anni si preparava dotandosi di grandi armamenti. La causa economica era tra le potenze industriali,infatti si era scatenata una gara economica e commerciale sempre più dura, i grandi gruppi industriali ricavavano enormi profitti dalla costruzione di armamenti e navi, per loro la guerra era fonte di grandi guadagni. Per quanto riguarda, invece le cause culturali, si diffuse un giudizio positivo sulla guerra, cioè parte dell’opinione pubblica vedeva nella guerra l’unica possibilità di cambiamenti della situazione sociale e politica.
A determinare lo scoppio della prima guerra mondiale fu un grave fatto di sangue, l’attentato di Sarajevo avvenuto il 28 giugno del 1914, infatti l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’impero d’Austria e Ungheria, fu ucciso con la moglie da un nazionalista serbo. In realtà l’Austria voleva conquistare la Serbia, pertanto la Germania appoggiava l’Austria, mentre la Russia sosteneva la Serbia. L’Austria dichiarò guerra alla Serbia il 28 luglio del 1914, da una parte vi erano gli Imperi centrali cioè l’Austria-Ungheria e Germania cui si unirono poi l’impero turco e la Bulgaria; dall’altra le potenze della Triplice Intesa cioè l’Inghilterra, Francia, Russia più la Serbia e gli altri Stati.
Allo scoppio della guerra l’Italia si dichiarò neutrale in quanto la maggioranza voleva che l’Italia restasse neutrale, però essa si divise in neutralisti ed interventisti. Fra la maggioranza ricordiamo i socialisti i quali sostenevano che la guerra in corso era la guerra dei capitalisti, - la maggioranza dei cattolici e la Chiesa il cui papa era Benedetto XV, - molti parlamentari liberali guidati da Giolitti i quali erano convinti che l’Austria avrebbe ricompensato con dei territori la neutralità dell’Italia e che perciò l’intervento era inutile.
Invece gli interventisti erano favorevoli a entrare in guerra e ne facevano parte – i nazionalisti fra cui ricordiamo Gabriele D’Annunzio, - l’esercito e l’ambiente della corte, - i grandi gruppi industriali, - alcuni tra i socialisti e i democratici i quali sostenevano che l’Italia doveva schierarsi con le nazioni democratiche cioè l’Inghilterra e Francia contro gli Stati autoritari Germania e Austria. Su posizioni simili a quelle dei nazionalisti si trovava l’ex-socialista Benito Mussolini, egli fu espulso dal partito socialista proprio perché favorevole alla guerra. Il 26 aprile del 1915 il governo italiano firmò a Londra un patto segreto con la Francia e Inghilterra, l’Italia si impegnava a intervenire nel conflitto al loro fianco in cambio della promessa di notevoli acquisizioni territoriali. Questo patto venne tenuto in segreto per ben due anni, e il 24 maggio del 1915 l’Italia entrò in guerra a fianco delle potenze della Triplice Intesa. Subito dopo lo scoppio del conflitto, la Germania aveva invaso il Lussemburgo e il Belgio con l’intenzione di occupare la Francia. I tedeschi furono però fermati sul fiume Marna in una battaglia che causò 500000 morti.
Svanì subito l’illusione di una guerra breve: iniziava la guerra di trincea, infatti le truppe tedesche e quelle franco-inglesi si contrapposero all’interno di trincee e per ben quattro anni la guerra fu un susseguirsi di attacchi da una trincea all’altra. Da una guerra di movimento si era passati a una guerra di posizione. Sul fronte italiano ci furono subito impetuosi attacchi degli italiani contro gli austriaci sul fiume Isonzo, ma presto anche qui la guerra si fermò nelle trincee. L’Italia affrontò la guerra in condizioni di grave impreparazione, per mesi molti soldati italiani non poterono avere l’elmetto indispensabile per la guerra di trincea. Nelle trincee si diffondevano gravi malattie, i rifornimenti erano difficili, il comandante generale Luigi Cadorna aveva imposto una durissima disciplina. Egli non fidandosi dei suoi soldati fece ricorso a gravi pene per ogni mancanza punendo i tentativi di diserzione con la fucilazione. Fra il maggio e il giugno del 1916 l’esercito austriaco si impegnò in quella che venne chiamato la spedizione punitiva, in quanto gli italiani erano traditori da punire perché non avevano rispettato la Triplice Alleanza. Gli austriaci volevano penetrare nella pianura padana attraverso l’altopiano d’Asiago. L’esercito italiano, però, respinse l’offensiva e riuscì a conquistare Gorizia nell’agosto del 1916. Il prolungarsi della guerra iniziava a pesare, soprattutto sugli imperi centrali i quali non potevano procurarsi facilmente le materie prime perché gli Inglesi controllavano i mari. La Germania affrontò la marina inglese nella battaglia dello Jutland ma la battaglia non bastò a sottrarre agli inglesi il dominio dei mari. Allora i tedeschi intensificarono la guerra sottomarina contro tutte le navi sospettate di portare rifornimenti agli avversari. L’affondamento del transatlantico Lusitania causò la morte di un migliaio di persone fra cui 124 cittadini statunitensi e ciò provocò proteste e gli Stati Uniti entrarono nel conflitto a fianco dell’Intesa. Il 1917 fu un anno decisivo per le sorti del conflitto,non solo per l’ingresso degli stati uniti in guerra. Intanto in Russia esplose una rivoluzione che abbattè il regime dello zar e così si ebbe la Rivoluzione sovietica di ottobre. Per evitare l’invasione del proprio territorio, la Russia uscì dalla guerra e il 3 marzo del 1918 la pace di Berst-Litovsk stabilì le condizioni della resa, infatti la Russia cedeva alla Germania la Polonia e i Paesi Baltici, riconosceva l’indipendenza dell’Ucraina. Gli austriaci spostarono le loro truppe dal fronte russo a quello italiano provocando una gravissima crisi militare all’Italia. L’esercito austriaco riuscì a sfondare le linee italiane riportando una netta vittoria a Caporetto vicino Gorizia il 24 ottobre 1917. L’esercito italiano cominciò una ritirata, il nemico catturò decine di migliaia di prigionieri e si impadronì di molto materiale. Con grande fatica si riuscì a stabilire una nuova linea di difesa lungo il fiume Piave. Cadorna venne sostituito dal nuovo comandante Armando Diaz.
Intanto cresceva la disperazione per la guerra, tutte le popolazioni, anche quelle lontane dalle zone di combattimento subivano privazioni e fame, il malcontento cresceva ovunque, in Italia ci furono scioperi e scontri di piazza per la mancanza dei generi alimentari. In questa difficile situazione papa Benedetto XV chiese ancora una volta la fine dei combattimenti, invitava i paesi in guerra a rinunciare ai propri interessi in favore di quelli generali dell’umanità. Nella primavera del 1918 la Germania lanciò un’ultima e disperata offensiva, ma anche questa volta i Francesi e gli Inglesi respinsero l’attacco nella seconda battaglia della Marna, e con l’appoggio americano passarono allora all’offensiva. Anche l’esercito italiano passò alla controffensiva ottenendo la decisiva vittoria di Vittorio Veneto. L’Austria chiese l’armistizio e l’Italia risultava vittoriosa. L’11 novembre veniva firmato l’ultimo armistizio con la Germania, si chiudeva così la prima guerra mondiale, i morti furono circa 9 milioni , quelli italiani furono oltre 600.000.Occorreva ora giungere alla pace definitiva e i colloqui si svolsero a Parigi e i trattati di pace furono firmati tra il 1919 e il 1920. I rappresentanti delle quattro potenze vincitrici ( Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti) avevano obiettivi diversi e non mancarono momenti di tensione. Wilson aveva steso un elenco di 14 punti che riassumevano i progetti per la futura politica europea, inoltre egli dava molta importanza alla autodeterminazione delle nazioni, cioè ogni nazione doveva essere indipendente e scegliere la propria forma di governo. L’Italia ricevette dall’Austria il Trentino, l’Alto Adige, la Venezia Giulia e Trieste. Questo provocò discussioni a Parigi, gli alleati comportandosi da traditori, non avevano dato all’Italia quello che avevano promesso col patto di Londra e a questa tensione si aggiunse la difficile situazione che il nostro paese si trovò a vivere nel dopoguerra. Finalmente il mondo uscì dalla guerra profondamente mutato, non solo dal punto di vista politico ma anche economico. Gli Stati Uniti cominciavano a emergere come potenza mondiale, mentre l’Europa si era indebolita. La guerra cambiò anche l’atmosfera culturale, infatti, con i suoi orrori aveva posto fine all’ottimismo con cui il secolo era iniziato, cominciava così un periodo molto più oscuro con numerose e gravi crisi
Duke10
Duke10 - Ominide - 15 Punti
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Hey Francy1982...nn vorrei intromettermi ma nn riesco a capire xkè la mia domanda è l'unica ke rimane senza risposta. Ho sbagliato qualcosa io?
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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no forse tra le tante mi è scappata, capita...

Aggiunto 16 secondi più tardi:

Mandami il link in privato...
lorenzo paglia
lorenzo paglia - Ominide - 2 Punti
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X FAVORE TESINA SULL'IRREDENTISMO. GRAZIE IN ANTICIPO :)
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