dekuba
dekuba - Erectus - 70 Punti
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scusate per la nuova discussione inserita ma non riuscivo a rispondere alla mia precedente visto che risulta che non sono connesso al forum..mi dà fatal error ma a quanto pare mi fa aprire nuove discussioni...per cherubino che già mi aveva risposto prima chiedo un chiarimento sulla pila: inanzitutto perchè la corrente elettrica va sempre dal polo negativo al polo positivo...poi è giusto dire che la pila ha due poli uno positivo dove ci sono un gran numero di elettroni ed uno negativo dove c'è un minor numero di elettroni, il polo positivo a contatto con un filo conduttore trasmette energia elettrica per poi farla ritornare alla pila stessa tramite il polo negativo che caricandosi manda elettroni al polo positivo e così via? e perchè se noi colleghiamo un filo dal polo positivo alla lampadina essa non si accende e dobbiamo collegare un altro filo conduttore al polo negativo?
Cherubino
Cherubino - Mito - 11351 Punti
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Rispondo ai tuoi quesiti:

>inanzitutto perchè la corrente elettrica va sempre dal polo negativo al polo positivo...

Questo non e' affatto vero.
Cio' che e' vero e' che particelle di carica elettrica negativa per natura vanno dove il potenziale elettrico cresce, mentre particelle di carica elettrica negativa per natura vanno dove il potenziale elettrico decresce.
Questo discende principalmente dalla definizione di potenziale elettrico (con un segno - davanti alla definizione, la situazione e' opposta).
La legge fondamentale in questo caso e' quella di Coulomb (o meglio, la prima equazione di Maxwell e la forza di Lorenz).

>poi è giusto dire che la pila ha due poli uno positivo dove ci sono un gran
numero di elettroni ed uno negativo dove c'è un minor numero di elettroni,

No, e' generalmente sbagliato: quello che descrivi e' un condensatore, non una pila.
Cio' che fa una pila e' "generare una forza elettromotrice":
una pila tipicamente sposta gli elettroni verso il potenziale decrescente (il contrario di quello che gli elettroni farebbero da soli).
Quando la pila e' collegata ad un circuito chiuso, gli elettroni girano, pertanto nessuna parte della pila e' piu' carica di altre.
Non escludo che in ogni pila ci siano effetti capacitivi parassiti (soprattutto quando e' scollegata), per cui un polo puo' essere piu' carico di un altro, ma non e' questo il motivo per cui una pila fa quello che vogliamo che faccia.

> il polo positivo a contatto con un filo conduttore trasmette energia elettrica per poi farla ritornare alla pila stessa tramite il polo negativo che caricandosi manda elettroni al polo positivo e così via?

Non ho idea di cosa sia l'energia elettrica di cui tu parli, e come tu la definisca.
In ogni caso, non c'e' niente che si carica o si scarica (non e' un condensatore o un'induttanza). Ci sono semplicemente elettroni che girano perche' sentono le forze o i potenziali giusti nel punto giusto.
Cio' che e' vero e' che ogni materiale ha una resistenza, per cui la potenza che serve per mettere in moto gli elettroni, va a scaldare la resistenza (microscopicamente, gli elettroni sbattono contro il reticolo cristallino del conduttore, cedendo la loro energia cinetica agli atomi del reticolo).

> e perchè se noi colleghiamo un filo dal polo positivo alla lampadina essa non si accende e dobbiamo collegare un altro filo conduttore al polo negativo?

Gli elettroni devono continuamente girare nel circuito per urtare (scaldare) il reticolo del filamento del tungsteno. Pertanto, affinche' gli elettroni "girino", devono muoversi in un circuito chiuso (questo e' strettamente vero solo per la corrente continua).
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