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  • lo scudo di talos, personaggi e le loro caratteristiche

jahfauhfe
jahfauhfe - Ominide - 12 Punti
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sapete dirmi i personaggi piu importanti dello scudo di talos e le loro caratteristiche
Madina3101
Madina3101 - Erectus - 90 Punti
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Ciao anch'io ho sto cercando informazioni; ho trovato su Yahoo una risposta che mi sembra completa; ho fatto il copia e incolla:
"Kleidemos, figlio di Aristarkos, nasce con un piedino rattrappito. La legge di Sparta prevede che debba essere abbandonato sul monte Taigeto. Kleidemos però viene trovato da un vecchio pastore, che se ne occupa facendolo crescere tra gli Iloti. I due figli di Aristorcliors iniziano due vite differenti: per Brithos si delinea una vita nobile, mentre per Talos (Kleidemos), così fu chiamato da Kristolaos, una vita da pastore. Più tardi, quando Brithos aggredisce Antinea, la contadina di cui Talos si è innamorato, i due ragazzi si scontrano senza sapere di essere fratelli; Brithos lo prenderà subito come suo scudiero nell’ esercito. Sul campo di battaglia a Platea, Brithos muore gloriosamente svelandogli le sue vere origini.

Kleidemos rimane turbato dalla verità e vuole subito conoscere la madre naturale, che morirà nelle sue braccia. Kleidemos, eroe forte e valoroso, partecipa a varie battaglie sotto al comando del re Pausania. In un clima rovente in cui si sospetta un tradimento a svantaggio dei Greci, Kleidemos continua a dare prova di coraggio e lealtà. A Sparta muore il re Pausania che si scopre essere il traditore.

Kleidemos, convinto di essere destinato a ridare la libertà agli Iloti, organizza la difesa e finalmente la città d'Ithome viene ricostruita. Gli ateniesi rimangono impressionati dalla resistenza degli Iloti e appoggiano la loro rivendicazione di libertà.

Ma proprio quando potrebbe raccogliere i risultati del suo valore Kleidemos scompare. Il suo più caro amico, Karas, si mette alla sua ricerca fino a che si imbatte in un lupo che lo conduce vicino alla sua tana dove rinviene l'armatura e lo scudo dell'eroe.


Talos, il personaggio principale, viene presentato all’inizio del libro dal narratore, ma non viene fornita una descrizione molto particolareggiata: viene delineato solamente un elemento che permette di giustificare il succedersi di determinati eventi: il piedino rattrappito. Gli altri aspetti fisici si possono ricavare dalle brevi descrizioni che sono inserite nelle pagine seguenti, durante narrazione. Siccome la vicenda si svolge in un ampio lasso di tempo, alcune brevi sequenze descrittive sottolineano lo scandirsi della vita di Talos. Per quanto riguarda il carattere, esso non viene descritto, ma è facilmente intuibile dal suo comportamento. Come per l’aspetto fisico, anche il carattere è in evoluzione e questo percorso è facilmente seguibile.

La costruzione del protagonista Talos si perfeziona durante tutta la durata della vicenda, dando vita al fenomeno della caratterizzazione. Per quanto riguarda la tecnica utilizzata, si possono rintracciare due modalità: quella diretta e quella indiretta. La prima viene adoperata soprattutto per l’aspetto fisico, la seconda per il carattere, il cui cambiamento deve essere estrapolato dalle vicende.
Per quanto riguarda invece la tipologia, Talos subisce un’evoluzione di tipo psicologico, sociale e fisico.

Talos / Kleidemos - Occhi e capelli neri, corporatura snella e slanciata nonostante la sua malformazione al piede. Kritolaos, che lo alleva col nome di Talos, lo definisce "mente pronta e cuore generoso". Antinea e Brithos lo elogiano per la sua generosità e il suo coraggio. Pausanias, che lo ha seguito in guerra, sottolinea la scarsa malleabilità del carattere e la predisposizione al comando. Kleidemos era il nome datogli dalla sua famiglia natale.
Kritolaos – Appartiene al popolo degli Iloti. E' contraddistinto dalle canizie e dalle mani nodose. Secondo Talos è l'uomo più saggio del mondo. Vive sul monte ed è considerato il nonno di Talos, mentre la figlia è considerata la madre. Questa ha gli occhi grigi e la testa reclinata. Può essere considerata la personificazione della dedizione e dell'umiltà.

Brithos - Viene descritto solo come un grande guerriero. Nella prima parte del testo tenta di uccidere Talos, ma qualcosa lo ferma. Solo in seguito scoprirà che Talos, al suo servizio in guerra, è suo fratello.

Karas - E' l'amico migliore di Talos dopo la morte di Kritolaos. Di lui non si sa molto, solo che è un omaccione che pur di difendere il suo popolo subisce l'accecamento di un occhio.

Antinea - E' l'unica donna amata da Talos. Nonostante abbia girato molto per seguire il suo padrone, non ha mai dimenticato Talos come lui non ha mai dimenticato lei. Ha occhi verdi e corpo snello. Rappresenta la giovinezza e l'amore.


Talos (personaggio principale) è il protagonista e tutto il romanzo si basa sulle sue vicende ed imprese.
Brithos(personaggio principale) è il fratello di Talos. Questi durante la vicenda subisce una radicale trasformazione da antagonista ad aiutante-oggetto.
Kritolaos (personaggio principale) è il contadino ilota che si prende cura di Talos dopo il suo abbandono. Svolge una funzione di aiutante nei confronti di del protagonista perché lo alleva e lo educa. E’ anche il destinatore che propone al ragazzo uno scopo da raggiungere: la liberazione degli Iloti.
Karas(personaggio secondario ed aiutante) è un ilota che aiuta Talos dopo la morte del padre adottivo.
Antinea(personaggio secondario) è la giovane contadina ilota della quale Talos si innamora. Ha la funzione di aiutante nei confronti di Talos, ma si trasforma in oggetto che giustifica determinati comportamenti di Talos.
Laghas (personaggio secondario) è un giovane servo che vive a Creta. Egli è un altro aiutante di Talos.
Aristarchos( personaggio secondario) è il padre di Talos e rappresenta la nobiltà spartana, mette le leggi della polis davanti all’amore del proprio figlio. Nella battaglia delle Termopili si rivela comunque valoroso e coraggioso.
Pausania ( Personaggio secondario) è il re spartano che si rivela traditore dei suoi concittadini. E’ lui che fa conoscere a Talos le sue vere origini.
Philippides (comparsa) è un atleta Ateniese che porta a Sparta la notizia dell’invasione dei Persiani.
Aghias (comparsa) è l’amico di Brithos che si è tolto la vita dopo essere sopravvissuto alla battaglia di Platea. Come Brithos fu accusato di codardia e non riuscì a reggere le accuse."

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