XGiadaX
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allora... all'inizio di quest'anno ho iniziato a scrivere un libro... nn è nnt di speciale ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate... posto il primo capitolo...

Capitolo 1:
Due strani incontri

Il pullman è sempre in ritardo... uffa...
Distrattamente spostai una ciocca di capelli che mi ricadeva sugli occhi, i miei adorati occhi azzurri. Alcuni li definiscono piu’ belli del cielo d’estate... sarà il contrasto con il colore dei miei riccioli che li fa apparire così, non mi sembrano così speciali dopotutto...
Il rosso dei miei capelli mi piace: è insolito, quasi mogano ma si nota molto ai raggi del sole. Se sto in ombra i riccioli appaiono marroni cioccolato tendenti al rosso, mentre alla luce del sole si vede proprio che in realtà sono rossi.
Ah, poi c’è quell’insolita voglia dalla vaga forma di stella che ho sul palmo della mano: è molto bella, non so da chi l’abbia ereditata, è quasi “speciale”. Da piccola la immaginavo come un dono, una cosa che nessuno ha, qualcosa con un significato preciso. Invece si è rivelata solo un’inutile voglia...
Annusai l’aria: erano quasi le 4 di pomeriggio e c’era un po’ di vento, l’aria odorava di lavanda. Mi lasciai inebriare da quell’odore stupendo, quasi volessi farlo mio, rubarlo al mondo e per non separarmene piu’.
Oggi è stata una noia... 2 ore di matematica, ma chi le regge?
E cosa vuole ora quel tipo? Ci mancava solo lui...
Voltai lo sguardo verso un ragazzo dai capelli lunghi biondi, il quale mi stava fissando.
Lo avevo già visto da qualche parte, forse in giro per Varese, forse su un pullman; lui continuava a fissarmi, uno sguardo incomprensibile, quasi paura, quasi sfida, o forse solamente curiosità.
Che vuole? Mi fa un po’ paura, devo ammetterlo...! e adesso cosa fa? Viene verso di me!
Lo strano ragazzo iniziò a camminare verso di me, con un passo sempre più svelto, finché non si ritrovò a correre.
Io agii d’istinto.
Mi misi a correre per scappare a non so quale paura, per scappare da qualcosa che probabilmente era solo una mia impressione.
Purtroppo poco dopo tutte le mie supposizioni si rivelarono fondate.
Lui mi inseguiva sempre piu’ velocemente e notai che ben presto mi avrebbe raggiunta. E adesso dove vado? cosa faccio! Così corsi alla cieca, per delle deserte vie di Varese che non avevo mai percorso; forse fu proprio questo a spaesarmi, a mandare in confusione il mio corpo: non riuscivo a voltarmi, a gridare, a chiedere aiuto, tutto il mio corpo si rifiutava di valutare la situazione. E intanto il ragazzo biondo si era avvantaggiato, era ormai a pochi metri da me.
Cavolo!
Finii in una stretta viottola che terminava in un rosso muro di mattoni. Ero in trappola, ormai non mi restava niente da fare, quindi cercai di obbligare il mio corpo a fermarsi. Ma ciò che ottenni fu solo un rovinoso capitombolo grazie al quale mi ritrovai per terra, lo sguardo rivolto alla faccia del ragazzo.
Sono nel panico! Cosa devo fare!?
Mi sentii morire, ero spaventatissima. Iniziai ad indietreggiare a ganbero; anche sapendo di non avere chance sentivo che c’era qualcosa che mi impediva di arrendermi così. Qualche strano sentimento, forse, che mi impediva di lasciarmi andare, che mi portava a reagire e ad urlare al mondo di cosa ero capace.
Poi il ragazzo dai lunghi capelli fece un gesto inaspettato: alzò la mano e la puntò a palmo aperto verso di mè mettendo bene in mostra una stranissima voglia composta da simboli ancora piu’ misteriosi.
Ma cosa...
Rebecca corri, seguimi!!!!!! Afferra la mia mano!!!!!!!-
E questo chi è???? Da dove è sbucato????
Un ragazzo alto, magro, dai capelli neri lunghi fino al mento che indossava un cappellino nero aderente mi corse incontro e mi porse la mano, io la accettai senza pensarci un attimo, c’era qualcosa in lui che mi diceva che potevo fidarmi...
Ma come fa a conoscere il mio nome? Faccio bene a fidarmi? D'altronde mi sembra l’unica cosa sensata che io possa fare in questo momento...
Prima di porgermi la mano però lui lanciò un pugno in pancia al biondo che finì a terra rantolante. Quindi con un gesto rapidissimo e quasi impercettibile mi fece sedere sulla sua schiena ( come se fossi una piuma!) e saltò il grande muro di mattoni rossi.
Sì, lo saltò.
All’inizio mi fu difficile credere all’impresa appena compiuta dal ragazzo ma poi capii che c’èra qualcosa di “super” in lui: correva troppo velocemente per un comune una mano, saltava troppo in alto per una persona normale e riusciva trasportarmi senza fatica alcuna sulle sue possenti spalle.
La decisione di accettare il suo aiuto fu quella che cambiò tutta la mia vita.
Sarei potuta morire lì, per mano dell’altro ragazzo ma io, ancora non so per quale motivo, ho scelto di fidarmi di uno sconosciuto.
Lo sconosciuto piu’ affascinante e pericoloso del mondo...
La città ci sfrecciava accanto, era una sensazione meravigliosa, sembrava di volare.
Dopo pochi secondi arrivammo ad un possente cancello di ferro di un’antica e imponente casa davanti al quale il ragazzo si fermò e mi fece scendere. Mi gira un po’ la testa... Però non ho paura di questo ragazzo, non so perché...
-io sono Arashi, Arashi eìkici. Tu sei Rebecca vero?-
Come fa a conoscermi?????
-sì, io sono Rebecca, Beki per gli amici... oh, che situazione... ma vuoi spiegarmi cosa ci faccio io qui e chi, anzi forse sarebbe meglio dire “cosa”, sei tu? E quell’altro?-
Il bellissimo ragazzo si mise ad armeggiare con il catenaccio del cancello, voltandomi le spalle.
-forse è meglio se le presentazioni e le spiegazioni le facciamo dopo... ora devi avvertirmi se vedi arrivare xeno, il ragazzo di prima che ti inseguiva-
Se fossi stata in mè avrei iniziato ad assillare Arashi di domante, ma sapevo che ora era importante seguire le sue indicazioni alla lettera se non volevo trovarmi nei guai, guai seri.
Fu un attimo.
Non feci in tempo a girarmi verso la strada che mi ritrovai faccia a faccia con xeno, il quale aveva la mano nuovamente alzata.
Improvvisamente dalla sua mano si sprigionò una bolla di luce verde che inondò la mia faccia e mi costrinse a chiudere gli occhi.
Ahhh! Ma cos...
Fortunatamente Arashi mi spostò di lato, parando il fascio di luce con la sua mano. Poi lui stesso approfittando del momento di stupore di xeno aprì (finalmente) il cancello e dolcemente mi adagiò sul freddo prato. Successivamente si mise in una strana posizione di attacco e guardò xeno negli occhi, quasi per sfidarlo.
Io finii in uno stato di dormiveglia, tutte quelle emozioni mi avevano scombussolata...
Vedevo tutto sfocato e sentivo tutte le parole che i due ragazzi si scambiavano come due tamburi che ti rimbombano nella testa, in continuazione. era come se il tempo si fosse fermato, solo per me, ma continuasse a scorrere per il resto del mondo. Prima di chiudersi i miei occhi videro un’ultima scena. c’ara Arashi che urlava verso xeno.
- non la prenderai tanto facilmente, io la proteggerò!-
- ricordati Arashi: le favole non hanno sempre un lieto fine e questa non è c’erto una di esse... quando Makri verrà e la ucciderà anche tè, Luke e tutti gli altri come voi,morirete e noi ci fonderemo il piu’ grande impero mai visto. Riflettici. le favole non hanno sempre un lieto fine...-
Non feci in tempo a vedere la risata spasmodica di xeno che fu tutto buio.

ecco... cosa ne pensate??
Urahara
Urahara - Genius - 41596 Punti
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è bello ovviamente è da perfezionare ma è bello^^
xò devi postare anke gli altri capitoli (e nn dire che Arash e xeno sono vampiri >.< :asd)
XGiadaX
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no... arashi è un mezzelfo... xeno un mezzelfo + potente...
Urahara
Urahara - Genius - 41596 Punti
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:yes
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