nashira93
nashira93 - Genius - 1804 Punti
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Ciao a tutti..... ragazzi dato ke devo leggere 3 libri e di 3 libri devo fare per ognuno una specie di commento...sikkome non ho capito ke commento si deve fare ... lo farò in generale..
mi servirebbe qualcuno che ha letto il libro : SE QUESTO è UN UOMO DI PRIMO LEVI
e mi faccia un bel commento del libro..!!!
per favore ciaooo
apona88
apona88 - Genius - 37906 Punti
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Ciao Nashira io l'ho letto il libro!!

Un commento personale potrebbe essere questo:

Della testimonianza di Levi mi ha colpito soprattutto il racconto della metamorfosi fisica e morale subita durante la prigionia nel Lager e delle inaspettate capacità di adattamento che hanno permesso a lui e ad altri di sopravvivere all'inferno della disumanizzazione.
A un certo punto Levi definisce il Lager "una gigantesca esperienza biologica e sociale" l'ideale per un ipotetico sperimentatore che volesse studiare "il comportamento dell'animale-uomo di fronte alla lotta per la vita". Mi ha sorpreso che il Lager emerga come una sorta di microcosmo di "follia geometrica", assurdamente razionale, con una sua topografia, una sua economia e una sua moneta (il pane), con gerarchie sociali, cerimonie e riti.
Insomma un sistema, regolato dalla maniacale precisione tedesca, un "groviglio di leggi e divieti", di lingue, dove tutto è sovvertito e si deve reimparare a vivere: cambiano i valori morali (il concetto di bene e di male, di fortuna) e materiali (preziosissimi diventano un piccolo pezzo di pane, una scarpa, un cucchiaio, un brandello di stoffa), nasce persino un gergo ("Morgen fr", domani mattina, significa "mai" ), nuovi sono i sogni, i bisogni, nuovi gli istinti, che indeboliscono fino quasi a spegnere le emozioni, i sentimenti.
Anche lo spazio e il tempo assumono una diversa dimensione. Lo spazio esterno è dominato dalla neve, dalla pioggia e dal vento gelido, dalle "nuvole maligne", dal fango onnipresente, dal grigio del ferro, del cemento, del fumo; quello interno dall'angustia dei dormitori.
Il tempo del campo, "sterile e stagnante", scandito dalla posizione di un sole così freddo e bianco che si può guardare fisso, per i prigionieri è un non-tempo: le ore, i giorni, i mesi passano tutti uguali e sono subito annullati, dimenticati.
Questo mondo ha suoni, voci e odori propri. Ogni Haftling una volta entrato assume il caratteristico odore che impregna ogni cosa nel Lager, ma sono soprattutto i suoni a scandire questa nuova vita. Ci sono quelli imposti dai tedeschi: il suono della campana e della sirena; la musica infernale delle marce tedesche, accompagnata dal rumore degli zoccoli di legno dei prigionieri, costretti a quella umiliante "danza di uomini spenti", imperdibile spettacolo per le SS; gli ordini in tedesco o in polacco, tra tutti, il micidiale e angosciante "Wstawa" della sveglia, una condanna rinnovata ogni mattina che strappa dalla breve e tormentata pausa del sonno. Ci sono i rumori dei prigionieri, che raschiano il fondo della gamella, che schioccano le labbra perché sognano di mangiare.
Insomma un "mondo feroce", dove la solitudine di ognuno è disperata e atroce, la lotta per la sopravvivenza spietata, ma "che pure era un mondo". Allora si scopre che l'infelicità perfetta non esiste, che l'assillo dei disagi materiali come il Freddo, la Fame, la sete e le percosse, paradossalmente salva perché impedisce di pensare. Allora emergono "forze sotterranee" insospettate e innumerevoli vie per non morire: si salva chi è fortunato, ma anche chi impara a economizzare le forze e le parole, ad affinare i sensi (per distinguere il livello del secchio di urina ed evitarne la vuotatura o per adocchiare al volo la scarpa giusta), ad aguzzare l'ingegno e l'istinto, la volontà, la pazienza; chi impara a rubare e a non farsi derubare, a trafficare; chi non obbedisce passivamente e chi non cerca di capire, chi riesce a "spegnere la coscienza", a non avere pietà.
Ma resiste anche chi ricorda versi illuminanti del Canto di Ulisse e riesce a riconoscere, nonostante tutto, un amico, a riconoscere l'umanità dietro l'abbrutimento; chi vuole sopravvivere per raccontare.
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".

E' qualcosa di questo tipo che cercavi??? O la recenzione del libro???
Fammi sapere così magari vediamo di lavorarci su...
;)

nashira93
nashira93 - Genius - 1804 Punti
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magari qualcosa di più facile?
Aghi90
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http://www.skuola.net/libri/levi-sequestoeunuomo.html
http://www.skuola.net/libri/levi-primo-uomo.html

...già provato qui?...non c'è un vero e proprio commento però forse può esserti d'aiuto!:hi
nashira93
nashira93 - Genius - 1804 Punti
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comuqnue mi serviva un piccolo commentino sul liro.. proprio di 10 righe.. non di +
apona88
apona88 - Genius - 37906 Punti
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potresti usare il materiale messo in evidenza per scrivere tu qualcosa...

forza!!...buon lavoro!!

:hi
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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