latinoincrisi
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eccomi di nuovo qua..sorry x i troppi pm:lol
tarpea: romani confugerunt in capitolium, quod sabini oppugnabant. capitolii custos Spurius Tarpeius erat. hiuis filiam, tarpeiam, nomine, sabinorum rex auro corrupit, ut armatos in arcem admitteret. virgo proditionis pretium petierat id quod sabini in manibus sinistris gerebant; rex promisit et puella, quae nullum dolum timebat, portam hostibus aperuit ut eos in arcem introduceret. sed confestim proditionis poenas dedit: nam sabini non solum armillas et anulos, quae tarpeia indicaverat, sed etiam scuta in manibus sinstris gerebant, quibus puellam obruerunt atque necaverunt. nam quicumque turpe facinus committit, saepe hostibus ipsis invisus est. iuxta aliam fabulam, puellam romani ipsi interfecerunt, ex illa rupe deicientes, quam ex eius nomine postea tarpeiam appellaverunt.


la carriera di vespasiano: Vespasianus, natus in sabinis quinquennio antequam augustus e vita excederet, educatus est sub paterna avia tertulla; ideo aviae memoriam tantopere dilexit, ut sollemnibus ac festis diebus pocillo eius argenteo tota vita potare perseveravit. tribunatum militum in thracia meruit, quaestor cretam et cyrenas provinciam sorte cepit. aedilitatem ac mox praeturam exercuit; praetor ludos extraordinarius propter victoriam caligulae in germania depoposcit. flaviam domitillam duxit uxorem, ex qua liberos habuit titum et domitianum et domitillam: uxori ac filiae superstes fuit atque utramque adhuc privatus amisit. a claudio principe legatus legionis in germaniam missus est; inde in Britanniam; tricies cum hoste tanta virtute conflixit, ut duas validissimas gentes superque viginti oppida in dicionem redegerit. quare triumphalia ornamenta excepit, praeterea consulatum!!!

grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee;)
SuperGaara
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Traduco io la prima più tardi!
latinoincrisi
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grazieeeeeeeeeeeeeee...
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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latinoincrisi.... ecco la traduzione della seconda:

Vespasiano nacque nel paese dei Sabini, oltre Rieti in un piccolo villaggio chiamato Falacrina, la sera del quindicesimo giorno prima delle calende di dicembre, sotto il consolato di Q. Sulpicio Camerino e di C. Poppeo Sabino, cinque anni prima che Augusto morisse; fu allevato sotto la direzione della nonna paterna Tertulla, nella sua proprietà di Cosa. Per questo, anche da imperatore, frequentò spesso il luogo della sua infanzia, essendo stata lasciata la casa come una volta, affinché ai suoi occhi non andasse perduto nulla della familiarità; inoltre amò tanto il ricordo della nonna, che nelle solennità pubbliche e private continuava a bere nella sua piccola coppa d'argento. Indossata la toga virile, disdegnò a lungo il laticlavio, benché suo fratello lo avesse già ottenuto e da nessuno poté essere spinto a farne richiesta se non dalla madre. E lo ottenne più con il sarcasmo che con le preghiere e l'autorità, perché lo chiamava ripetutamente, in modo umiliante, il battistrada del fratello. Ottenne il tribunato in Tracia; da questore, sorteggiò la provincia di Creta e di Cirene; candidato all'edilità e poi alla pretura, ottenne la prima non senza un insuccesso, classificandosi a malapena al sesto posto, mentre conseguì l'altra immediatamente e tra i primi. Da pretore, per non trascurare alcun mezzo per farsi ben volere da Gaio, in odio al Senato, fece richiesta di giochi straordinari in occasione della sua vittoria in Germania e stabilì, per aggravare la punizione dei congiurati, che i loro cadaveri fossero lasciati insepolti. Gli rese anche grazie, davanti al Senato, per avergli fatto l'onore di invitarlo a cena.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120307 Punti
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Come promesso, te l'ho tradotta:

Romani confugerunt in capitolium, quod sabini oppugnabant. Capitolii custos Spurius Tarpeius erat. hiuis filiam, tarpeiam, nomine, sabinorum rex auro corrupit, ut armatos in arcem admitteret. virgo proditionis pretium petierat id quod sabini in manibus sinistris gerebant; rex promisit et puella, quae nullum dolum timebat, portam hostibus aperuit ut eos in arcem introduceret. sed confestim proditionis poenas dedit: nam sabini non solum armillas et anulos, quae tarpeia indicaverat, sed etiam scuta in manibus sinstris gerebant, quibus puellam obruerunt atque necaverunt. nam quicumque turpe facinus committit, saepe hostibus ipsis invisus est. iuxta aliam fabulam, puellam romani ipsi interfecerunt, ex illa rupe deicientes, quam ex eius nomine postea tarpeiam appellaverunt.

I Romani si rifugiarono nel Campidoglio, poiché i Sabini attaccavano. Il custode del Campidoglio era Spurio Tarpeo. Il re dei Sabini corruppe con l’oro sua figlia, chiamata Tarpea, affinché accogliesse i soldati armati nel Campidoglio. La vergine aveva chiesto come prezzo del tradimento quel che i Sabini portavano nelle mani sinistre; il re glielo promise e la ragazza, che non temeva nessun inganno, aprì la porta ai nemici per introdurli nel Campidoglio. Ma subito (il re) diede la punizione per il tradimento: infatti i Sabini nelle mani sinistra non portavano solo braccialetti e anelli, che Tarpea aveva indicato, ma anche gli scudi, con i quali sorpresero ed uccisero la ragazza. Infatti chiunque commette una brutta azione, spesso è malvisto dai nemici stessi. Secondo un’altra favola, i Romani stessi uccisero la ragazza, gettandola giù dalla rupe, che in seguito dal suo nome chiamarono Tarpea.
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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ok, allora chiudo!
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anny=)

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