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angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
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Versioni estive..ne ho 30 da fare,mi aiutate a trovarne almeno qlc?

1)A volte ciò che in noi lodiamo ci è fatale
omnibus pueris nota est Phaedri fabella de cervi vanitate.

2)La forza dell'abitudine
Nunc de consuetudine exercitationis dicam.(da Cicerone)

3)La gratitudine
Beneficiorum memoria non solum virtus est maxima(da Cicerone)

4)Importanza della dote per le spose Romane
Secundo bello Punico P.Corneliud Scipio (da Valerio Massimo)

5)L'amore per il dovere
Antiqui Romani officium esse maximam virtutum

6)Le ultime parole di un padre
Pater familias quidam,qui iam moriturus erat

7)I Dioscuri salvano il poeta Simonide
Diis immortalibus carus erat Simonides poeta

8)Un Agrigentino generoso
Acragamntinus quidam,nomine Gillias erat opibus excellens



Ecco sn qst,ance se nn riuscite a trovarle tt..almeno qlcuna..ve ne sarò grata
A presto,ciao
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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non trovo niente!

Hai invaso tutto il web con le tue versioni!! Ho visto anche in un altro sito!
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
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hihihi si è vero,le ho scritte anche in un altro sito ed è li ke ho trovato qst sito,ma mi sà ke devo farle di mio pugno tt e 30..uffi
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Se scrivi i testi te le possiamo tradurre noi!
xico87
xico87 - Mito - 28236 Punti
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mettete le ultime frasi che poi mario trova le versioni appena risolve un problema
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
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Ok..scrivo qlc testo

1)A volte ciò che in noi lodiamo ci è fatale
Omnibus pueris nota est Phaedri fabella de cervi vanitate .Cervus quondam,qui ad fontem venerat,effigiem suam intentis oculis in aqua observans,ramosa cornua laudabat crurumque nimiam tenuitatem virtuperabat.Subito agitantium vocibus conterritus et canes latrantes audiens,per campum fugere coepit brevi tempore curribus exilibus quidem ,velocibus tamen,canes elusit et in tutum se recepit inter vicinae silvae arbores.Paulo post,cum canes appropinquantes audivisset,salutem fuga potere iterum temptavit ; sed densi rami,cornua retitentes,eius fugam impediverunt.Venatores eum ceperunt et cervus,moriens ,flebili voce talia dixit:"O me infelicem!Crura contempsi et crura mihi salutem praebuerunt;cornua magnopere laudavi et cornua mihi mortem paraverunt"


2)La gratitudine
Beneficiorum memoria non solum virtus est maxima,sed etiam omnium virtutum mater.Quid est enim pietas nisi grata voluntas in parentes?Qui msunt boni cives,de patria bene merentes nisi qui patriae beneficiorum memoriam semper servantQui sancti,qui erga deos pii,nisi qui meritam diis immortalibus gratiam iustis onoribus memorique mente reddunt?Quae potest esse vitae iucunditas sine amicis?Quae porro amicitia iter ingratos esse potest?Quis est nostrum ,liberaliter educantus,qui magistrorum et docrorum,qui loci ipsius,ubi in vitam venit et animum artibus liberalibus excoluit,memoriam non servet?Equidem proprium est hominis non modo beneficio,sed etiam benevolentiae significatione alligari.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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A volte ciò che in noi lodiamo ci è fatale

Omnibus pueris nota est Phaedri fabella de cervi vanitate .Cervus quondam, qui ad fontem venerat, effigiem suam intentis oculis in aqua observans, ramosa cornua laudabat crurumque nimiam tenuitatem virtuperabat. Subito agitantium vocibus conterritus et canes latrantes audiens, per campum fugere coepit, brevi tempore curribus exilibus quidem, velocibus tamen, canes elusit et in tutum se recepit inter vicinae silvae arbores. Paulo post, cum canes appropinquantes audivisset, salutem fuga petere iterum temptavit; sed densi rami, cornua retinentes, eius fugam impediverunt. Venatores eum ceperunt et cervus,moriens ,flebili voce talia dixit:"O me infelicem! Crura contempsi et crura mihi salutem praebuerunt; cornua magnopere laudavi et cornua mihi mortem paraverunt"

A tutti i bambini è nota la favola di Fedro sulla vanità del cervo. Una volta un cervo, che era giunto alla fonte, mentre osservava con occhi intenti la sua immagine nell’acqua, lodava le (sue) corna ramose e criticava l’eccessiva sottigliezza delle zampe. Spaventato dalle voci improvvise dei cacciatori e sentendo i cani che abbaiavano, incominciò a fuggire per la campagna, in breve tempo con una corsa non debole ma veloce sfuggì ai cani e si ritirò in un luogo sicuro tra gli alberi del bosco vicino. Poco dopo, dopo aver sentito i cani che si avvicinavano, cercò una seconda volta di ottenere la salvezza con la fuga; ma i fitti rami, che trattenevano fermamente le (sue) corna, impedirono la sua fuga. I cacciatori lo catturarono e il cervo, sul punto di morire, con flebile voce pronunciò queste parole:” O me infelice! Ho disprezzato le gambe e le gambe mi hanno dato la salvezza; ho lodato moltissimo le corna e le corna mi hanno procurato la morte”.
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
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Grazieeeeeee
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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Nulla!
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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pukketta : Nulla!

Forse dovrei rispondere io...:anal

Comunque prego ;)
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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era x dire k nn aveo trovato nulla!!!
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
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?
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ho tradotto anche la seconda:

La gratitudine

Beneficiorum memoria non solum virtus est maxima,sed etiam omnium virtutum mater.Quid est enim pietas nisi grata voluntas in parentes? Qui sunt boni cives, de patria bene merentes nisi qui patriae beneficiorum memoriam semper servant? Qui sancti, qui erga deos pii, nisi qui meritam diis immortalibus gratiam iustis onoribus memorique mente reddunt? Quae potest esse vitae iucunditas sine amicis? Quae porro amicitia iter ingratos esse potest? Quis est nostrum, liberaliter educantus, qui magistrorum et doctorum, qui loci ipsius, ubi in vitam venit et animum artibus liberalibus excoluit, memoriam non servet? Equidem proprium est hominis non modo beneficio, sed etiam benevolentiae significatione alligari.

Il ricordo dei benefici non è soltanto la massima virtù, ma anche la madre di tutte le virtù. Che cos’è infatti la pietà se non un sentimento di devozione verso i genitori? Chi sono gli onesti cittadini, che si rendono benemeriti della patria, se non coloro che conservano sempre il ricordo dei benefici della patria? Chi sono i santi, chi sono i devoti verso gli dei, se non chi restituisce la meritata gratitudine agli dei immortali con i giusti onori e con animo grato? Quale può essere il piacere della vita, se non le amicizie? Quale può essere poi l’amicizia tra i non riconoscenti? Chi tra di noi, educato liberamente, non conserva il ricordo dei maestri e dei dottori, del posto stesso, dove venne alla vita ed educò l’animo con le arti liberali? Senza dubbio è tipico dell’uomo non solo il beneficio, ma anche essere legato al significato della benevolenza.
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
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Grazie anche x qst..sn stupita cm fai a tradurre cosi bene a 15 anni ?!? °_°
Anche io ne ho 15,ma ho il debito in latino..sn una frana :(
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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gaara risponderebbe cosi!!!!

--> esercizio e studio!!

Pagine: 12

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