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  • Versione importantissima per domani!!!help plz..

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Lello88
Lello88 - Habilis - 250 Punti
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La rotta di Teutoburgo

Nel 9 d.C. l'esercito romano, comandato da Quintilio Varo, cadde in un agguato tesogli dai Germani e subi' un atroce sconfitta. Alcuni ufficiali, come L.Asprenato e L.Cedicio, impegnati in posizioni piu' defilate, riuscirono tuttavia con coraggio a salvarsi, superando gravi difficolta'.

Atrocissima in Germanis calamitas, qua nulla post Crassi in Parthis cladem gravior Romanis fuit, deflenda est. Exercitus disciplina, vigore et bellorum experientia omnium fortissimus, marcore ducis, perfidia hostium, iniquitate fortunae circumventus, cum ne pugnandi quidem egrediendive occasio data esset, inclusus silvis, paludibus, insidiis, ad internecionem trucidatus est. Duci plus animi ad moriendum quam ad pugnandum fuit. L.Asprenatus, legatus sub avunculo suo varo militans, nava virilique opera duas legiones, quibus praeerat, immunes tanta calamitate servavit et mature ad hiberna descendendo, vacillantes cis Rhenum sitarum gentium animos confirmavit. Etiam L.Caedicii, praefecti castrorum, eorumque qui una circumdati Alisone immensis Germanorum copiis obsidebantur, laudanda virtus est. Hi enim, cum omnes difficultates superavissent, quas inopia rerum intolerabiles faciebat, vis hostium inexsuperabiles (faciebat), nec temerario consilio nec nimia cautione usi, speculati opportunitatem, armis reditum ad suos sibi pepererunt.


vi prego, e' davvero importante!!
x-free
x-free - Sapiens - 310 Punti
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Ecco a te!


In Germania fu respinta una disgrazia molto atroce, che niente per i Romani fu più grave dopo la disfatta di Crasso in Partia. L’esercito, più forte di tutti nella disciplina, nel vigore e nell’esperienza delle guerre, assalito dalla sfortuna (dall’avversità della fortuna), dalla debolezza del comandante, dalla perfidi dei nemici, essendo stata data l’occasione di non combattere neanche oppure di mettersi in marcia, nascosto tra i boschi, le paludi, le insidie, fu massacrato fino allo sterminio. L’animo del comandante fu più per morire che per combattere. L.Asprenato, prestando servizio come ambasciatore sotto suo zio Varrone, salvò con una diligente e coraggiosa azione due legioni,nelle quali aveva comandato, immuni da una tanto grande disgrazia, e con la discesa ai quartieri invernali rassicurò gli animi vacillanti delle genti collocate al di qua dal Reno. Si deve lodare anche la virtù di L. Cedico, sovrintendente dell’accampamento, e di quelli che una circumdati Alisone immensis Germanorum copiis obsidebantur. Questi infatti, avendo superato tutte le difficoltà, che la povertà rendeva insostenibili, la forza dei nemici (rendeva) insuperabili, servendosi nè di una decisione sconsiderata nè di un’eccessiva cautela, procurarono ai loro il ritorno alle armi.
Lello88
Lello88 - Habilis - 250 Punti
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ti ringrazio tantissimo!!! mi hai salvato :p
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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