Gabry92
Gabry92 - Sapiens Sapiens - 840 Punti
Rispondi Cita Salva
La guerra servile

Sicilia multo cruentius servili quam Punico bello vastata est. Hic in latifundiis frequentia ergastula catenatique cultores materiam bello praebuere. Syrus quidam nomine Eunus, fanatico furore simulato, ad libertatem et arma srvos quasi numinum imperio concitavit. Ut numinum favorem probaret, in ore abdita nuce quam sulpure et igni stipaverat, levite inspirans flammam inter verba fundebat. Hoc miraculum primo duo milia ex obviis, mox iure belli refractis ergastulis amplius sexaginta milia servorum conglobavit; regiisque decoratus insignibus, castella, vicos, oppida vastavit. Quin immo, ultimum dedecus belli, castra quoque pratore capta sunt. tandem perperna imperatore supplicium de eis sumptum est. Hic enim fugitivorum exercitum vicit, apud hennamn novissime obsedit, eos fame consumpsit, reliquias latronum compedibus, catenis crucibusque punivit; fuitque de servis ovatione contentus, ne dignitatem triumphi servili inscriptione violaret.

da Floro
sedia90
sedia90 - Genius - 9848 Punti
Rispondi Cita Salva
La Sicilia è una terra fertile e in un certo modo la si considera come una provincia vicina a causa delle grandi proprietà dei cittadini romani. Per coltivare i campi c’erano molti campi di lavoro e questi paesani sottomessi furono la causa della guerra. Un Siriano di nome Eunus - la grandezza dei disastri fà si che ci si ricorda di lui - simulò un furore frenetico e mentre vantava la chioma della dea siriana spinse alla libertà e alle armi gli schiavi come se quello fosse un ordine degli dei. Per dimostrare che lo faceva ispirato dalla divinità, nascose nella sua bocca una noce che aveva riempito di zolfo e di fuoco, sulla quale soffiava leggermente, e gettava così delle fiamme mentre parlava. Questo spettacolo stupefacente in un primo tempo riunì al suo passaggio duemila uomini, poi ruppe le porte gli campi(di lavoro) e formò un’ armata di più di sessantamila soldati. Per coronare il tutto si agghindò di decorazioni da re. Devastò in un orrendo saccheggio i fortini, i villaggi e le città. Ben pìù, quello che fu il peggiore disonore della guerra, prese il campo dei pretori – non ho vergogna di nominarli - Manlio, Lentulo, Pisone e Ipseo. Così delle persone che avevano dovuto farsiriprendere(letteralmente:erano state dovute essere riprese) da dei cacciatori di schiavi, perseguitarono loro stessi dei capi pretoriani che sfuggivano al combattimento. Tuttavia il generale Perpena li castigò. Questo li vinse finalmente vicino alla città di Enna. Dopo averli assediati li ridusse con la fame seguita dalla peste. Mise ai ferri il resto dei briganti, li incatenò e li crocifisse. Si accontentò, per degli schiavi, dell’ovazione per non insudiciare con una iscrizione il prestigio di un trionfo ottenuto su degli schiavi.

RICONTROLLALA TUTTA
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

Daniele

Daniele Blogger 27608 Punti

VIP
Registrati via email