• Latino
  • Versione di latino x domani!

darkdario
darkdario - Sapiens - 300 Punti
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Quondam cervus,propter aestum aestivi diei, sitiebat.Qua re (=per questo motivo)ad planitiem descendit.Ibi fons aquosus frigidusque sub antiquis quercubus erat.Postquam sitim multa aqua placavit,vidit in lacus superficie effigiem suam.Sic ramosa cornua laudabat sed nimiam crurum tenuitatem vituperabat.Repente autem venatorum cum canibus strepitus loca compleverunt.Cervus statim per planitiem fugit et celeri cursu impetum canum facile vitavit.Postea vero in silvas intravit,rami arborum cornua impediverunt.Mox canes saevis morsibus cervum laceraverunt.Tunc miser exclamavit:<<O me infelicem!Nunc demum intellego.Utilia sunt quae (=le cose che) despexi,sed vana quae (=le cose che) laudavi>>.

grz
aleio1
aleio1 - Mito - 18949 Punti
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E leggi il regolamento.

Un cervo aveva sete, dato il caldo di una giornata estiva. Per questo motivo, scese giù in pianura. Qui c'era una fonte con moltissima acqua fresca, sotto delle antiche querce. Dopo che si dissetò con molta acqua, vide sulla superficie del laghetto la sua immagine riflessa. Così prese a elogiare le sue corna ramificate, ma disprezzava un po' il colore. All'improvviso arrivarono lì anche i cani dei cacciatori. Il cervo subito fuggì per la pianura ed evitò con un'abile corsa la ferocia dei cani. Di contro entrò in un bosco, ed i rami degli alberi bloccavano le corna. Subito i cani lacerarono il cervo con feroci morsi. Il poverino esclamò: <<O me infelice! Ora capisco: le cose che ho visto sono utili, sono inutili quelle che ho lodato>>.
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