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  • Versione di Latino - Ritratto di Annibale - Livio; per Lunedì.

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Mnimnermo
Mnimnermo - Ominide - 29 Punti
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Versione di Latino di Livio da "Laboratorio 2" pagina 37 numero 7: Ritratto di Annibale. Mi serve per Lunedì ma purtroppo avendo due verifiche non credo farò in tempo a studiare tutto.


Ritratto di Annibale
Missus Hannibal in Hispania primo statim adventu animos sibi conciliavit: Hamilcarem iuvenem redditum (esse) sibi veters milites enim credebant, quia eundem vigorem in vultu vimque in oculis, habitum oris lineamentaque eadem intuebantur. Dein Hannibal brevi effecit ut pater minimi momenti ( = di pochissima importanza) ad favorem militum sibi conciliandum esset. Numquam ingenium idem ad res diversissimas, parendum atque imperandum, habilius fuit, ita ut haud facile discerni posset utrum imperatori an exercitui carior esset. Nec Hasdrubal ipse alium quemquam praeficere malebat, ubi ( = quando) aliquid fortiter ac strenue agendum esset (traduci con l'indicativo), neque milites alio duce plus confidebant. Plurimum audaciae ad pericula capessenda plurimum consilii inter ipsa pericula ei erat, cibi potionisque modus ( = misura) desiderio naturali, non voluptate finitus (erat); quieti solum id, quod gerendis rebus superesset (traduci con l'indicativo), datum erat; multi saepe militari sagulo opertum humi iacentem inter custodias stationesque militum conspexerunt. Equitum peditumque idem longe primus erat; princeps in proelium ibat, ultimus conserto proelio excedebat. Has tantas viri virtutes ingentia vitia aequabant: inhumana crudelitas, perfidia maxima, nihil veri, nihil sancti, nullus deum metus, nullum ius iurandum ( = rispetto dei giuramenti) in eo erat, nulla religio.
da LIVIO

Grazie in anticipo =)
ooOO Nicole OOoo
ooOO Nicole OOoo - Sapiens - 570 Punti
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Annibale, inviato in Spagna, fin dal momento del suo arrivo si attirò il favore di tutto l’esercito; ai veterani venne in mente Amilcare giovane, che credettero fosse stato loro restituito; vedevano nell’espressione del volto lo stesso vigore e nei suoi occhi la stessa energia, nel volto gli stessi lineamenti, la stessa fisionomia del padre. Poi in breve tempo egli fece sì che le fattezze del padre in lui riprodotte contassero minimamente nel conciliargli le simpatie. Non ci fu mai un temperamento più adatto nello stesso tempo a due qualità tra loro del tutto opposte, l’ubbidire e il comandare. Nel cercare i pericoli aveva moltissima audacia, nel mezzo dei pericoli stessi moltissima prudenza; nessuna fatica poteva fiaccare il suo corpo o sopraffare il suo animo. Sapeva tollerare in ugual misura il caldo e il freddo; nel mangiare e nel bere si regolava secondo il bisogno naturale, non costretto dalla gola; alla veglia e al sonno non dedicava momenti ben distinti dalla successione del giorno e della notte; si riposava nei momenti lasciati liberi dal servizio; molti spesso lo videro coricato per terra, coperto da un mantello militare, tra gli avamposti ed i corpi di guardia dei soldati.*-* Era di gran lunga il primo dei cavalieri e nello stesso tempo anche dei fanti; era il primo a scendere in battaglia, l’ultimo a ritirarsi, con il combattimento in corso. Queste sue eccezionali virtù erano pareggiate da enormi vizi: infatti c’ era in lui una crudeltà disumana, una mala fede peggio che Cartaginese, nessun senso del vero né del sacro, nessun timore degli dei, nessun rispetto per i giuramenti, nessun scrupolo di coscienza.

Tratto da Splash Latino - http://www.****/versione/8265

Non è proprio identica ma dovrebbe andare abbastanza bene ^^
spero di esserti stata utile. ciao :hi


Questa risposta è stata cambiata da sbardy (17-12-14 12:18, 1 anno 11 mesi 27 giorni )
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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QUELLA PRECEDENTE NON VA TROPPO BENE !!

Ritratto di Annibale
Missus Hannibal in Hispania primo statim adventu animos sibi conciliavit: Hamilcarem iuvenem redditum (esse) sibi veters milites enim credebant, quia eundem vigorem in vultu vimque in oculis, habitum oris lineamentaque eadem intuebantur. Dein Hannibal brevi effecit ut pater minimi momenti ( = di pochissima importanza) ad favorem militum sibi conciliandum esset. Numquam ingenium idem ad res diversissimas, parendum atque imperandum, habilius fuit, ita ut haud facile discerni posset utrum imperatori an exercitui carior esset. Nec Hasdrubal ipse alium quemquam praeficere malebat, ubi ( = quando) aliquid fortiter ac strenue agendum esset (traduci con l'indicativo), neque milites alio duce plus confidebant. Plurimum audaciae ad pericula capessenda plurimum consilii inter ipsa pericula ei erat, cibi potionisque modus ( = misura) desiderio naturali, non voluptate finitus (erat); quieti solum id, quod gerendis rebus superesset (traduci con l'indicativo), datum erat; multi saepe militari sagulo opertum humi iacentem inter custodias stationesque militum conspexerunt. Equitum peditumque idem longe primus erat; princeps in proelium ibat, ultimus conserto proelio excedebat. Has tantas viri virtutes ingentia vitia aequabant: inhumana crudelitas, perfidia maxima, nihil veri, nihil sancti, nullus deum metus, nullum ius iurandum ( = rispetto dei giuramenti) in eo erat, nulla religio.

Annibale, inviato in Spagna, fin dal momento del suo arrivo al momento stesso del suo arrivo si accattivò subito gli animi (di tutti) ; ai veterani i soldati veterani credevano venne in mente Amilcare giovane che fosse stato dato loro un Amilcare giovane, che credettero fosse stato loro restituito; poichè scorgevano nell’espressione del volto la stessa energia e nei suoi occhi la stessa forza, nel volto gli stessi lineamenti, la stessa fisionomia del padre e inoltre la stessa conformazione e gli stessi lineamenti del volto . Poi in breve tempo egli fece sì che le fattezze del padre il padre fosse per lui di minima importanza per accattivarsi le simpatie dei soldati in lui riprodotte contassero minimamente nel conciliargli le simpatie. Non ci fu mai un temperamento nello stesso tempo più adatto a due qualità completamente diverse , l’ubbidire e il comandare, al punto che non si poteva distinguere con facilità se fosse più caro al generale o all'esercito. Nè Asdrubale stesso preferiva che ci fosse un altro al comando, quando si doveva compiere qualcosa con audacia e coraggio, nè i soldati si fidavano di più di un altro comandante.. Aveva moltissima audacia ad affrontare i pericoli, in mezzo ai pericoli stessi moltissima prudenza; nessuna fatica poteva fiaccare il suo corpo o sopraffare il suo animo. Sapeva tollerare in ugual misura il caldo e il freddo; nel mangiare e nel bere si regolava secondo il bisogno naturale, non costretto dalla gola; la misura nel bere e nel mangiare era definita dal desiderio naturale, non dal piacere; alla veglia e al sonno non dedicava momenti ben distinti dalla successione del giorno e della notte al riposo era concesso solo quel (tempo) che restava alle operazioni da sbrigare; si riposava nei momenti lasciati liberi dal servizio; molti spesso lo scorsero mentre giaceva a terra, coperto da un mantello militare, tra gli avamposti ed i corpi di guardia dei soldati. Era di gran lunga il primo dei cavalieri ; era il primo a scendere in battaglia per primo si recava in battaglia, per ultimo si ritirava, una volta che fosse stata attaccata la battaglia l’ultimo a ritirarsi con il combattimento in corso . Queste sue eccezionali virtù erano pareggiate da enormi vizi Grandi difetti eguagliavano questi tanto grandi pregi di quest'uomo: infatti c’ era in lui una crudeltà disumana, un'enorme malafede, nessun senso del vero né del sacro, nessun timore degli dei, nessun rispetto dei giuramenti, nessun scrupolo di coscienza.

ciao Mnimnermo :hi
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