• Latino
  • Versione di Latino per favore!

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salvatorelag92
salvatorelag92 - Sapiens - 415 Punti
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Domani ho compito di Latino, e abbiamo scoperto la versione che la prof ci darà domani.Vi prego traducetemela,mi fareste contentissimo!

La Guerra civile senza trionfi.

Q.Fulvius,Capua capta,et L. Opimius,Fregellanis ad deditionem compulsis,a senatu triumphandi potestatem petierunt.Sed senatum piguit hoc decernere,non patrum conscriptorum invidia,sed ut lex servaretur qua cautum erat ut triumphus solum de aucto imperio decerneretur.Videlicet parum Romanos decebat de civibus triumphare.Huius legi vero Romanos numquam paenituit.Victoriae,non externo sed domestico cruore partae,lugubres semper existimatae sunt.Nam Gaius Antonius,Lucius Cinna,Caius Marius,Lucius Sulla bella civilia confecerunt:nemo tamen triumphum egit.Senatum piguit taeduitque cuiquam lauream conferre,cum pars civitatis lacrimaret: corona coronandi erant modo qui patriam servaverant atque imperii fines propagaverant.
cinci
cinci - Mito - 35782 Punti
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Q. Fulvio, presa Capua, e L. Opimio, presi dalla dedizione versio i Fregellani, chiesero al Senato la possibilità di fare il trionfo. Ma il senato pareva restio, non per invidia dei padri coscritti 8senatori), ma perché venisse rispettata una legge che diceva che il trionfo era qualcosa di cauto. Ammettiamo pure che per alcuni Romani fosse giusto fare il trionfo. nessun mai Romano veramente si dolse di quella legge. Si sono sempre schierati a favore della vittoria, soprattutto quando erano loro stessi a fare i violenti. Infatti G. Antonio , Lucio Cinna e C. Mario, L. Silla fecero guerre civili: infatti nopn fecero nessun trionfo. Il senato decise di non dare quell'opportunità perché una parte della società era in disaccordo: coronare la corona era un modo per salvare la patria e per dare modo di estendere la propria egemonia in tutti i confini.


Questa l'ho trovata su Internet... nn so se va proprio bene
Ciao:hi
Camilla Tallone
Camilla Tallone - Ominide - 17 Punti
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Da "Lectio brevior"

Quinto Flavio, occupata Capua e Lucio Opimio, chiamati all’ordine i Fregellani, chiesero la facoltà dell’onore del trionfo al senato, a cui dispiaceva conceder(lo), poiché la legge vietava a qualcuno di ottenere l’onore del trionfo da vittorie in città italiane. Il senato riteneva che fosse poco all’altezza dei Romani ottenere l’onore del trionfo da concittadini o alleati, anzi gli sembrava degno di stima che i vincitori fossero tristi per ogni ucciso. E i Romani non si pentirono mai di questa legge. Infatti sono sempre state considerate tristi le vittorie procurate non allo straniero, ma al patrio sangue. Perciò non si addiceva a Gaio Antonio, alla vittoria di Catilina, a Lucio Cinna e Caio Mario e a Lucio Silla, dopo le vittorie civili, ottenere l’onore del trionfo e non sembrava giusto essere lieti del sangue dei concittadini. Al senato dispiacque e fu infastidito sempre, essendo una parte dei cittadini in disaccordo, conferire la corona d’alloro a tutti quelli che sembravano da incoronare, ma ritenne da incoronare solo quelli che avevano difeso la patria contro nemici esterni.
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