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paolaa
paolaa - Sapiens - 310 Punti
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Vi sarei molto grata se mi tradurreste questa versione:
Autore:Curzio Rufo
Inizio:Alexander adire Iovis Hammonis oraculum statuerat.
Fine:Tandem ad sedem consecratam deo ventum est.

Grazie infinite!!:D
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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titolo?
89eleonora89
89eleonora89 - Sapiens - 750 Punti
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metti tutto il testo xkè ho trovato la traduzione di tutta qst opera...infatti quello ke hai scritto l'ho trovato....


Alessandro decise di recarsi all'oracolo di Giove Ammone.
paolaa
paolaa - Sapiens - 310 Punti
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Titolo:Alessandro attraversa il deserto egiziano
Testo in latino:Alexander adire Iovis Hammonis oraculum statuerat.Iter vix tolerabile erat:terra coeloque aquarum penuria est; steriles arenae iacent, quas ubi vapor solis accendit, fervido solo exurente vestigia, intolerabilis aestus existit; luctandum est non solum cum ardore et siccitate regionis sed etiam cum tenacissimo sabulo quod praealtum est et vestigio cedit. Sed ingens cupido animum regis stimulabat adeundi Iovem, quem generis sui auctorem aut credebat esse aut credi volebat. Primo et sequenti die tolerabilis labor visus est. Sed ut aperuere se campi alto obruti sabulo, haud secus quam profundum aequor ingressi, terram oculis requirebant. Nulla arbor, nullum culti soli occurrebat vestigium; aqua etiam defecerat quam utribus cameli vexerant et in arido solo ac fervido sabulo nulla erat. Ad hoc, sol omnia incenderat, siccaque et adusta erant ora. Quadriduum per vastas solitudines absumptum est. Tandem ad sedem consecratam deo ventum est.

Grazie!
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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http://www.splash.it/latino/?path=/curzio_rufo/historiarum_alexandri_magni/!04!liber_iv/07.lat
89eleonora89
89eleonora89 - Sapiens - 750 Punti
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Alessandro decise di recarsi all'oracolo di Giove Ammone.Il viaggio da affrontare era a malapena tollerabile:in terra e in cielo vi era penuria di acqua,la sabbia si stendeva arida,e quando il calore del sole la arroventava,bruciando col suolo bollente le piante dei piedi,si spargeva un insopportabile calura;e bisogna lottare non solo con l'arsura e la siccità della regione,ma anche con l'implacabile e tenace sabbia,che è molto alta e cedevole al passo.Ma stimolava l'animo un fervente desiderio di recarsi da quel Giove,che egli,credeva che fosse o desiderava che si credesse fondatore della propria stirpe.Il primo giorno e quello successivo la fatica apparve sopportabile.Ma quando si offrirono davanti a loro le superfici ricoperte di profonda sabbia,cercavano con gli occhi la terra,così come se si fossero avventurati in alto mare.Non appariva nessun albero,nessuna traccia di suolo coltivato.Era finita pure l'acqua,che i cammelli avevano portato in otri,e non ve n' era nell'arido suolo e nella sabbia rovente.Inoltre il sole aveva bruciato tutto e i volti erano secchi ed ustionati.Passarono 4 giorni attraverso lo sconfinato.Infine si giunse alla sede consacrata al dio.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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