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Andtrax
Andtrax - Ominide - 4 Punti
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Rerum scriptores Graecos et Romanos multos deos coluisse eisque varia officia et munera tribuisse. Nam Iovem Optimum Maximum praedicabant omnium deum hominumque patrem et regem esse, eiusque uxorem et sororem Iunonem mulierum parientium patronam et adiutricem esse. Dianam quam etiam Artemidem appellabant, in silvis inter venationes vitam degere dicebant, eiusque fratrem Apollinem medicinae et poeticae arti praeesse. Vulcanum in Aetnae vitam degisse apud Homerum et Vergilium legimus, fulmina fratri Iovi cum Cyclopibus excudentem. Antiqui Mercurium quoque colebant, deorum nuntium in cuius capite et pedibus putabant alas esse, quo velocius per aërem se posset movere. Narrant cum quodam die in duos angues inter se rixantes incidisset.Mercurium utrumque virga sua diremisse; qua re dicunt ex do die eum semper caduceum gestavisse, id est virgam duobus anguibus exornatam. Alterum Mercurii munus erat mortuos ed Inferos adducere.Putabant enim levem umbrarum turbam virga aurea coërcēre et ad imas Orci perducere.
Serenasonobella.
Serenasonobella. - Erectus - 94 Punti
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Gli scrittori hanno tramandato che i Greci e i Romani venerarono molti dei, e attribuirono a loro vari doveri e compiti. Infatti proclamavano che Giove ottimo massimo era il padre e il re di tutti gli dei e degli uomini, e che sua moglie e sorella Giunone era la protettrice e l'aiutante delle donne partorienti. Dicevano che Diana, che chiamavano anche Artemide, trascorreva la vita nei boschi tra le cacce e che suo fratello Apollo presiedeva alla medicina e all'arte della poesia. In Omero e Virgilio leggiamo che Vulcano trascorreva la vita nelle grotte dell'Etna, fabbricando con i Ciclopi i fulmini per il fratello Giove. Gli antichi veneravano anche Mercurio, messaggero degli dèi, sulla testa e sui piedi del quale ritenevano che vi fossero delle ali, per potersi muovere più rapidamente nell'aria. Raccontano che, essendosi imbattuto una volta in due serpenti che lottavano fra loro, Mercurio li avesse separati entrambi con il suo bastone; perciò dicono che da quel giorno avesse sempre portato il caduceo, cioè il bastone ornato con due serpenti. Un secondo compito di Mercurio era di condurre i morti agli inferi. Ritenevano infatti che egli spingesse con il bastone dorato la leggera schiera delle ombre e la conducesse alle più profonde sedi dell'Orco.

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melody_gio

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