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  • versione DATAME E ASPI di Nepote

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IlGuista
IlGuista - Eliminato - 1431 Punti
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raga mi serve questa versione: DATAME E ASPI di Nepote

prime parole: datames cum maximo studio compararet...

ultime parole:... ad regem ducendum tradit Mithridati.

grazie mille in anticipo
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Credo siano questi il testo e la traduzione ;):

Hic cum maximo studio compararet exercitum Aegyptumque proficisci pararet, subito a rege litterae sunt ei missae, ut Aspim aggrederetur, qui Cataoniam tenebat; quae gens iacet supra Ciliciam, confinis Cappadociae. Namque Aspis, saltuosam regionem castellisque munitam incolens, non solum imperio regis non parebat, sed etiam finitimas regiones vexabat et, quae regi portarentur, abripiebat. Datames etsi longe aberat ab his regionibus et a maiore re abstrahebatur, tamen regis voluntati morem gerendum putavit. Itaque cum paucis, sed viris fortibus navem conscendit, existimans, quod accidit, facilius se imprudentem parva manu oppressurum quam paratum quamvis magno exercitu. Hac delatus in Ciliciam, egressus inde, dies noctesque iter faciens Taurum transiit eoque, quo studuerat, venit. Quaerit, quibus locis sit Aspis; cognoscit haud longe abesse profectumque eum venatum. Quae dum speculatur, adventus eius causa cognoscitur. Pisidas cum eis, quos secum habebat, ad resistendum Assis comparat. Id Datames ubi audivit, arma sumit, suos sequi iubet; ipse equo concitato ad hostem vehitur. Quem procul Aspis conspiciens ad se ferentem pertimescit atque a conatu resistendi deterritus sese dedidit. Hunc Datames vinctum ad regem ducendum tradit Mithridati.

Mentre Datáme allestiva con sommo zelo l'esercito e si accingeva a partire per l'Egitto, all'improvviso gli fu inviata una lettera dal re, con l'ordine di attaccare Aspi, che aveva in suo potere la Cataonia: questa regione sta sopra la Cilicia e confina con la Cappadocia. Infatti Aspi, abitando una regione montuosa e munita di fortificazioni, non solo rifiutava l'obbedienza al re, ma opprimeva anche le regioni confinanti e rapinava i tributi che venivano inviati al re. Datáme, sebbene si trovasse lontano da quelle regioni e venisse distolto da una impresa più importante, tuttavia ritenne di dover secondare la volontà del re. Così si imbarcò su una nave con pochi uomini, ma valorosi, ritenendo, come poi accadde, che avrebbe più facilmente vinto un nemico colto di sorpresa con un piccolo esercito, che un nemico preparato con un esercito grande quanto si voglia. Arrivato con questa in Cilicia, quindi sbarcato, marciando notte e giorno, attraversò il Tauro e giunse alla meta prefissa. Indaga dove si trovi Aspi, viene a sapere che non è lontano e che è andato a caccia. Mentre conduce questa indagine, si viene a conoscere il motivo del suo arrivo. Aspi organizza alla resistenza i Pisidi con quelli che aveva con sé. Quando Datáme lo viene a sapere, prende le armi e comanda ai suoi di seguirlo: lui stesso a spron battuto si slancia verso il nemico. Aspi allora, vedendoselo venir contro da lontano, è preso da grande paura e rinunciando al tentativo di opporre resistenza, si arrende. Datáme, lo mette in ceppi e lo consegna a Mitridate perché lo conduca al re.
IlGuista
IlGuista - Eliminato - 1431 Punti
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grazie mille
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