• Latino
  • Versione da tradurre!!

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chiara cannizzaro
chiara cannizzaro - Ominide - 4 Punti
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Ciao! un favore gigante per una versione: augustus cibi minimi erat atque vulgaris fere. secundarium panem et pisciculos minutos et caseum bubulum manu pressum et ficos virides biferas maxime appetebat; vescebaturque et ante cenam quocumque tempore et loco, quo stomachus desiderasset. verba ipsius ex epistulis sunt: <<nos in essedo panem et palmulas gustavimus>>. Et iterum:<<dum lectica ex regia domum redeo, panis unciam cum paucis acinis uvae duracinae comedi>> et rursus:<< ne Iudaeus quidem, mi tiberi, tam diligenter sabbatis ieiunium servat quam ego hodie servavi, qui in balineo demum post horam primam noctis duas buccas manducavi prius quam ungui inciperem>>. ex hac inobservantia nonnumquam vel ante initium vel post dimissum convivium solus cenitabat, cum pleno convivio nihil tangeret. vini quoque natura parcissimus erat. non amplius ter bibere eum solitum super cenam in castris apud Mutinam, cornelius nepos tradit. et maxime delectatus est Raetico neque temere interdiu bibit. pro potione sumebat perfusum aqua frigida panem aut cucumeris frustum vel lactuculae thyrsum aut recens aridumve pomum suci vinosioris. Grazie milleee!!
ShattereDreams
ShattereDreams - VIP - 99863 Punti
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Augusto in fatto di cibi era sobrio e di gusto quasi volgare. Apprezzava il pane comune, i pesci piccoli, il formaggio di vacca pressato a mano e soprattutto i fichi freschi che maturano due volte l'anno; mangiava anche prima di cena e in qualsiasi momento e luogo, come esigeva lo stomaco. Le parole dello stesso dalle lettere sono: «In vettura abbiamo gustato pane e datteri». E ancora: «Mentre in lettiga tornavo dalla reggia a casa, ho mangiato un po' di pane con pochi acini di uva dalla buccia dura» e ancora: «Neppure un Giudeo, mio Tiberio, osserva il sabato con tanta cura il digiuno come l'ho osservato io oggi, che solamente al bagno, dopo la prima ora della notte, ho mangiato due bocconi prima che incominciassi a ungermi». A causa di questa irregolarità talvolta cenava da solo o prima dell'inizio del banchetto o dopo averlo terminato, mentre nell'intero banchetto non toccava niente. Anche quanto a vino era per natura molto moderato. Cornelio Nepote racconta che nell'accampamento presso Modena era solito bere non più di tre volte durante la cena. E fu soprattutto dilettato dal (vino) Retico ma non beveva senza una ragione durante il giorno. Come bevanda assumeva pane inzuppato d'acqua fresca o un pezzo di cocomero o un gambo di lattuga o un frutto dal succo dolce, fresco o secco.


:hi
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anny=)

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