• Latino
  • Versione da correggere

    closed post
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
Rispondi Cita Salva
Qlc può corregermela?

I Dioscuri salvano il poeta Simonide.
Diis immortalibus carus erat Simonides poeta.Cum olim is Cranone in Thessalia apud Scopam,fortunatum virum et nobilem,cenaret,carmen quoddam cecint quod in eius honorem scripserat.Sed hoc carmine,poetarum more,etiam Castorem et Pollucem,Iovis Ledaeque filios,laudavit.Quare iratus Scopas dimidium mercedis pactae ei dedit "Relinquum"inquit a "tuis Tyndaridis petito!".Paulo post,Simonidi nuntiaverunt duos iuvenes ad ianuam stare.Sine ulla mora Simonides e convivio surrexit et ad ianuam contendit:neminem vidit.Eo ipso tempore,conclave illud,in qui epulae erant,corruit :ea ruina Scopas ipse cum omnibus convivis oppressus est nec quisquam se servavit.Sic dei immortales iustam mercedem Simonidi poetae tribuerunt.
____________________________________________________________________________

Agli dei immortali era caro il poeta SImonide.Una volta,mentre egli cenava in Cronone in Tessaglia presso Scopa,uomo fortunato e nobile,cantò qualche poesia che scrisse in suo onore.Ma questa poesia,stoltamente dei poeti,lodò già Castore e Polluce,figli di Giove e Leda.Per cui in collera Scopa stabilita metà ricompensa gli diede:"il rimanente" disse:A te diretto di Tindaride".Dopo Paolo,figlio di Simonide invitò i due giovani a stare alla porta.Senza alcuna stoltezza Dimonide si alzò dal banchetto e dichiarò fermamente dalla porta:nessuno vidi.Proprio in questo momento quella stanza in cui erano i banchetti,crollò:in questo crollo Scopa con tutti i convitati fu shiacciato nè alcuno si salvò:cosi gli dei immortali attribuirono la giusta ricompensa al poeta Simonide.
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
Rispondi Cita Salva
Il poeta Simonide era caro agli dei immortali.Quando un tempo egli a Cranone in Tessaglia cenò con Scopa, uomo ricco e nobile, cantò un’ode che aveva scritto in suo onore, nella quale, per norma dei poeti, aveva lodato anche Castore e Polluce, figli di Giove e di Leda. Arrabbiato per questa ragione Scopa disse che gli avrebbe dato la metà del compenso che era stato accordato per quel canto.”Chiederai il resto – disse - ai tuoi Tindaridi, che hai ugualmente lodato!”Poco dopo fu annunciato a Simonide che due giovani, che chiedevano che (lui) uscisse subito, stavano davanti all’entrata. Senza alcun timore Simonie si alzò dal banchetto e si diresse verso l’uscita: non vide nessuno. Nello stesso momento quella stanza, in cui erano stati preparati i banchetti, crollò: in quel disastro morì Scopa stesso assieme a tutti i convitati e nessuno si salvò. Così gli dei immortali attribuirono al poeta Simonide il giusto prezzo.
angela9210
angela9210 - Sapiens - 734 Punti
Rispondi Cita Salva
Sn proprio uan frana..grz 1000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :love
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
Rispondi Cita Salva
Prego ;)!
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
Rispondi Cita Salva
Chiudo
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

mc2

mc2 Genius 248 Punti

Comm. Leader
Registrati via email