Lorenzo91
Lorenzo91 - Sapiens - 310 Punti
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"Rispetto dei Romani per il giuramento" di Valerio Massimo

Inizio: M. Pomponius L. Manlium apud populum violatae legis et nimiae severitatis accusabat.

Fine: ...vinculis multati sunt qui pro nihilo iusiurandum duxerat atque violaverant.

chi può darmi una mano??
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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ecco a te

M. Pomponio [?Pomponius?, non Pompilius, giusto?] accusava L. Manlio d?aver violato la legge [conviene sciogliere il participio congiunto] e di eccessiva severit?, giacch? [nam] Manlio, contravvenendo (appunto) alle leggi, aveva protratto i giorni della propria dittatura [lett. aveva aggiunto un certo numero di giorni alla propria dittatura] ed aveva segregato il (proprio) figlio Tito dal consorzio umano [ab hominibus], costringendolo [lett. e (lo) aveva costretto?] a vivere in campagna [ruri, locativo]. Della qual cosa Tito si rincresceva moltissimo.
Ciononostante, quando Tito venne a sapere che il padre aveva delle noie da Pomponio [exhibere negotium alicui? = dare delle noie a qualcuno, qui al passivo], fece ritorno a Roma di nascosto e, giunto sul far del giorno [primo mane] a casa sua [= di Pomponio], impugnata la spada sopra il capo di lui [sempre Pomponio], lo costrinse a giurare che avrebbe desistito dall?accusa di Manlio [ovvero rivolta a Manlio].
A Pomponio, ch?era tribuno della plebe, interessava [suppongo ?intererat?] moltissimo [?permagni?, gen. stima] accusare Manlio, (ch?era invece) sostenitore dei patrizi, eppure, bench? avesse giurato (perch?) costretto con la forza e atterrito dalla spada (sguainatagli contro), rinunci? all?accusa e mantenne la parola data.
Tanto grande [?tanti?, gen. stima] era ritenuto il valore del giuramento, presso gli antichi, che la lealt? [fides] veniva anteposta a qualsivoglia vantaggio.
Si riteneva, in effetti, che fosse di sommo interesse per lo Stato che i cittadini fossero non solo valorosi, ma anche onesti e leali, e disposti a subire ogni cosa piuttosto che venir meno [non servare] alla parola data. A (buon) diritto, dunque, presso di loro [ovvero, presso gli antichi Romani, appunto] furono tenuti sempre in gran conto [plurimi, ancora gen. stima] quei cittadini che mantennero, con scrupolo d?onore [religiose], la parola data; di contro, furono puniti con l?ignominia, con la perdita dei diritti civili [deminutione capitis], con l?esilio o con la prigione [vinculis, propr. catene] coloro che avessero [lett. avevano] considerato di nessun conto [pro nihilo] un giuramento e (dunque lo avessero) violato.
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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