MaMa
MaMa - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
ciao ragazzi...mi servirebbe la traduzione della versione di cicerone "Verre ha saccheggiato tutta la sicilia" dall'Actio secunda in Verrem:De signis...inizia così: Venio nunc ad istius, quem ad modum ipse appellat, studium, ut amici eius, morbum et insaniam, ut Siculi, latrocinium;etc...e la fine è:neque privati neque pubblici neque profani neque sacri tota in Sicilia reliquisse. Aiutatemi ho letteratura italiana,matematica e fisica da studiare e non ce la faccio proprio a fare anche la versione.Grazie in anticipo..
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
Rispondi Cita Salva
venio nunc ad istius ,quem ad modum ipse appellat,stadium,ut amici eius,morbum et insaniam, ut siculi,latrocinium;ego quo nomine appellem,nescio:rem vobis proponam; vos eam suo, non nominis pondere,penditote.Genus ipsum prius cognoscite, iudices; deinde fortasse non magno opere quaeretis,quo id nomine appellandum putetis.Nego in sicilia tota, tam locupleti, tam vetere provincia,tot oppidis,tot familiis tam copiosis,ullum argenteum vas,ullum Corinthium aut Deliacumfuisse,ullam gemmam aut margaritam,quicquam ex auro aut ebore factum,signum ullum aeneum,marmoreum,eburneum,nego ullam picturam neque in tabula neque in textili, quin conquisierit ,inspexerit quod placitum sit abstulerit.
Magnum videor dicere;attendite etiam,quem ad modum dicam .Non enim verbi neque criminis augendi causa complector omnia;cum dico nihil istum eiusmodi rerum in tota provincia reliquisse, Latine me scitote non accusatorie loqui.Etiam planius:nihil in aedibus cuiusquam ,ne in hospitis quidem,nihil in locis communibus,ne in fanis quidem ,nihil apud siculum,nihil apud Romanum,denique nihil istum,quod ad oculos animumque acciderit neque privati neque publici neque profani neque sacri tota in sicilia reliquisse.

Passo ora a (parlare de)lla "passione" [studium, e non "stadium"] - come [quem ad modum] lui stesso [ipse, Verre] la chiama - di costui [lett. di codesto; sempre riferito a Verre], ovvero, a detta dei suoi amici [intendi: come la dicono, sottointeso], (della) "mania insana" [l'endiadi va legata], o (a detta de)i Siciliani, (del vero e proprio) latrocinio (ch'egli ha perpetrato). Io, per me, non saprei (francamente) come definirla [lett. non so con che nome…]. Voi (giudici, comunque,) valutatela [penditote] non (tanto) in base al nome, ma (in quanto) al suo effettivo peso [ovvero, al di là di come lo vogliate chiamare, valutate il misfatto in se stesso, come affermato appena dopo]. O giudici, rendetevi innanzitutto [prius] conto della natura [genus] (dei misfatti) in sé e per sé [ipsum]; di poi, forse non avrete alcuna difficoltà a trovare il [lett. non andrete molto (magno-opere) in cerca…] nome da affibbiarvi, a vostro giudizio [lett. con qual nome riteniate debba…].
Io affermo che in tutta la Sicilia, provincia tanto ricca e antica, (piena) di tante città e di tante famiglie così benestanti [copiosis], non [affermo che… non = nego, all'inizio del periodo] c'è stato alcun vaso d'argento, di Corinto o di Delo, (come non c'è stata) alcuna pietra preziosa o perla, né oggetto [quicquam factum] d'oro o d'avorio, né alcuna statua di bronzo, di marmo o d'avorio; affermo che non (c'è stato) alcun quadro né arazzo [in textili] che egli [Verre] (non) abbia desiderato, esaminato e arraffato, se di suo gradimento [quod placitum sit].
Sembra che io esageri [dicere magnum]: (ma) prestate attenzione, anche, alle parole che uso [lett. in che modo io parli]. Io non sono così pignolo [lett. non… complector omnia; non "abbraccio" tutto] allo scopo di [costruzione di causa + genitivo, con valore finale] enfatizzare [augendi] il discorso [verbi] o il misfatto [criminis]; quando affermo che costui [Verre] non ha lasciato, nell'intera provincia (di Sicilia), alcuno di questi oggetti, sappiate che io parlo "alla lettera" [ovvero: uso espressioni "alla lettera"; latine; lett. in lingua latina; IL rende "con schietta franchezza"; ma preferisco la mia traduzione ] e non con enfasi accusatoria. (Detto) in modo ancora più esplicito [planius]: costui [istum: ancora Verre] non ha lasciato (praticamente) nulla in casa di alcuno, neanche [ne… quidem] nelle città [suppongo: oppidis, e non "hospitis"], né tantomeno nei luoghi pubblici, o nei templi, né in casa di un Siciliano [apud aliquem, in casa di uno, è idiomatico], né tantomeno di un Romano; insomma: (egli non ha lasciato) nulla, nell'intera Sicilia, di ciò che gli capitasse davanti agli occhi, o che desiderasse [lett. che gli "capitasse" nell'animo], (si trattasse di un oggetto) privato, pubblico, sacro o profano!
MaMa
MaMa - Habilis - 160 Punti
Rispondi Cita Salva
grazieeeeeeeeeeeeeeee...te ne sono grata...davvero
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
Rispondi Cita Salva
Prego
Chiudo
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di agosto
Vincitori di agosto

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

Marcello G.

Marcello G. Blogger 1171 Punti

VIP
Registrati via email