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I. Sit ergo nobis orator quem constituimus is qui a M.
Catone finitur vir bonus dicendi peritus, verum, id quod et ille posuit prius et ipsa natura potius ac maius est, utique vir bonus: id non eo tantum quod, si vis illa dicendi malitiam instruxerit, nihil sit publicis privatisque rebus perniciosius eloquentia, nosque ipsi, qui pro virili parte conferre aliquid ad facultatem dicendi conati sumus, pessime mereamur de rebus humanis si latroni comparamus haec arma, non militi.
II. Quid de nobis loquor? Rerum ipsa natura, in eo quod praecipue indulsisse homini videtur quoque nos a ceteris animalibus separasse, non parens sed noverca fuerit si facultatem dicendi sociam scelerum, adversam innocentiae, hostem veritatis invenit. Mutos enim nasci et egere omni ratione satius fuisset quam providentiae munera in mutuam perniciem convertere.
III. Longius tendit hoc iudicium meum.
Traduzione:
1. L'oratore che mi sono riproposto di formare con i miei insegnamenti deve essere quindi ?un uomo perbene esperto nell'arte del parlare?, secondo la definizione di Marco Porcio
Catone. Ma quello che
Catone ha messo al primo posto, e che ? l'aspetto pi? pregevole e pi? grande per la sua stessa natura, ? il suo essere un uomo perbene, e questo per due motivi. Se infatti quest'abilit?
retorica fornisse a un simile oratore soltanto le armi della frode, l'eloquenza sarebbe ci? che vi ? di pi? dannoso per il bene comune e per il bene dei singoli
cittadini; io stesso, che pure ho compiuto sforzi incredibili, per quanto era nelle mie possibilit?, nel tentativo di far progredire in qualcosa le possibilit? dell'arte oratoria, avrei fatto un pessimo servizio all'umanit? fornendo queste armi non a un soldato, ma a un brigante.
2. Perch? parlo di me? La natura stessa, proprio per aver dimostrato una particolare benevolenza nei confronti degli uomini e per averci voluto distinguere dagli altri animali, sarebbe stata una matrigna, e non una madre, se avesse inventato l'arte oratoria per farla diventare complice dei delitti, avversaria dell'innocenza, nemica della verit?. Sarebbe infatti stato meglio nascere muti ed essere totalmente privi dell'intelligenza piuttosto che trasformare i doni della provvidenza nella nostra rovina reciproca.
3. Ma, secondo me, la questione va ancora pi? oltre.