• Latino
  • sallustio I vizi della roma repubblicana!!!!helpppppppppp

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winnieiloveyou
winnieiloveyou - Erectus - 60 Punti
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per favore mi servirebbe urgentissima qst versione di Sallustio:

POSTQUAM DIVITIAE HONORI ESSE COEPERUNT, HEBESCERE VIRTUS, PAUPERTAS PROBUM HABERI, INNOCENTIA PRO MALIVOLENTIA DUCI COEPIT. ........ OPERAE PRAETIUM EST, CUM DOMOS ATQUE VILLAS PRIVATAS COGNOVERIS IN URIUM MODUM....

Grazie!!!
vi prego aiutatemi
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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Postquam divitiae honori esse coepere et eas gloria imperium potentia sequabantur, hebescere virtus, pauperitas probro haberi, innocentia pro malevolentia duci coepit. Igitur ex divitiis iuventutem luxuria atque avaritia cum superbia invasere: rapere consumere, sua parvi pendere, aliena cupere, pudorem pudicitiam, divina atque humana promiscua, nihil pensi neque moderati habere. Operae pretium est, quom domos atque villas cognoveris in urbium modum exaedificatas, visere templa deorum, quae nostri maiores, religiosissumi, mortales fecere. Verum illi delubra deorum pietate, domos suas gloria decorabant, neque victis quicquam praeter iniuriae licentiam eripiebant. At hi contra, ignavissumi homines, per summum scelelus omnia ea sociis adimere, quae fortissumi viri victores reliquerant: proinde quasi iniuriam facere, id demum esset imperio uti.

Dopo che le ricchezze incominciarono ad essere tenute in onore e le seguivano la gloria, il potere, la potenza, la virtù prese a svigorirsi, la sobrietà ad essere considerata un disonore, l'innocenza ad essere considerata una malattia. Perciò in conseguenza delle ricchezze il lusso e l'avidità con la sfrontatezza invasero l'animo giovanile; rapinavano, sciupavano i loro beni, li consideravano poca cosa, desideravano quelli degli altri, disprezzavano senza alcuna distinzione qualsiasi sentimento dell'onore e riservatezza, le leggi umane e quelle divine, e non avevano nessuno scrupolo né ritegno. Varrebbe la pena, una volta viste le case e le ville costruite grandi come se fossero città (a
mò di città), visitare i tempi degli dei che i nostri antenati, i più religiosi tra gli uomini, costruirono. E' vero infatti che quelli abbellivano i tempi con la fede degli dei e le loro case con la gloria; e non toglievano nulla ai vinti tranne la possibilità di nuocere. Ma gli uomini d'oggi al contrario, i più ignavi del genere umano, con estrema scelleratezza hanno tolto ai loro soci tutte le cose che pur vincitori quei fortissimi uomini avevano loro lasciato: come se il fare un ingiuria, proprio questo fosse l'esercizio del potere.
rapper
rapper - Genius - 19267 Punti
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Ecco a te:

XII
Postquam divitiae honori esse coepere et eas gloria imperium potentia sequabantur, hebescere virtus, pauperitas probro haberi, innocentia pro malevolentia duci coepit. Igitur ex divitiis iuventutem luxuria atque avaritia cum superbia invasere: rapere consumere, sua parvi pendere, aliena cupere, pudorem pudicitiam, divina atque humana promiscua, nihil pensi neque moderati habere. Operae pretium est, quom domos atque villas cognoveris in urbium modum exaedificatas, visere templa deorum, quae nostri maiores, religiosissumi, mortales fecere. Verum illi delubra deorum pietate, domos suas gloria decorabant, neque victis quicquam praeter iniuriae licentiam eripiebant. At hi contra, ignavissumi homines, per summum scelelus omnia ea sociis adimere, quae fortissumi viri victores reliquerant: proinde quasi iniuriam facere, id demum esset imperio uti.

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Dopo che le ricchezze incominciarono ad essere tenute in onore e le seguivano la gloria, il potere, la potenza, la virtù prese a svigorirsi, la sobrietà ad essere considerata un disonore, l'innocenza ad essere considerata una malattia. Perciò in conseguenza delle ricchezze il lusso e l'avidità con la sfrontatezza invasero l'animo giovanile; rapinavano, sciupavano i loro beni, li consideravano poca cosa, desideravano quelli degli altri, disprezzavano senza alcuna distinzione qualsiasi sentimento dell'onore e riservatezza, le leggi umane e quelle divine, e non avevano nessuno scrupolo né ritegno. Varrebbe la pena, una volta viste le case e le ville costruite grandi come se fossero città (a mò di città), visitare i tempi degli dei che i nostri antenati, i più religiosi tra gli uomini, costruirono. E' vero infatti che quelli abbellivano i tempi con la fede degli dei e le loro case con la gloria; e non toglievano nulla ai vinti tranne la possibilità di nuocere. Ma gli uomini d'oggi al contrario, i più ignavi del genere umano, con estrema scelleratezza hanno tolto ai loro soci tutte le cose che pur vincitori quei fortissimi uomini avevano loro lasciato: come se il fare un ingiuria, proprio questo fosse l'esercizio del potere.

Spero di esserti stato d'aiuto...CIao :hi
winnieiloveyou
winnieiloveyou - Erectus - 60 Punti
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grazie mille!!! a tutti!!!!!!!!!!!!!
mi sn iscritta da poco e mi trovo a dir poco benissimo!!!
siete GRANDI!!!!:satisfied
rapper
rapper - Genius - 19267 Punti
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Direi che posso chiudere...Ciao :hi
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