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Raul
Raul - Genius - 1931 Punti
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Titolo: RITRATTO DI SVETONIO

Versione: Corpore fuit amplo atque robusto, statura quae iustam excederet; latus ab umeris et pectore, ceteris quoque membris usque ad imos pedes aequalis et congruens; sinistra manu agiliore ac validiore, articulis ita firmis, ut recens et integrum malum digito terebraret, caput pueri vel etiam adulescentis talitro vulneraret. Colore erat candido, capillo pone occipitium summissiore ut ceruicem etiam obtegeret, quod gentile in illo videbatur; facie honesta, in qua tamen crebri et subiti tumores, cum praegrandibus oculis et qui, quod mirum esset, noctu etiam et in tenebris viderent, sed ad breve et cum primum e somno patuissent; deinde rursum hebescebant. Incedebat cervice rigida et obstipa, adducto fere vultu, plerumque tacitus, nullo aut rarissimo etiam cum proximis sermone eoque tardissimo, nec sine molli quadam digitorum gesticulatione.

Autore: SVETONIO

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aleio1
aleio1 - Mito - 18949 Punti
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(Tiberio) fu di corpo massiccio e robusto, di statura superiore alla media (lett.: di statura che eccedeva quella giusta); largo di spalle e di torace, anche nelle altre membra fino ai piedi (era), ben fatto e proporzionato; aveva la mano sinistra più agile e più forte e le articolazioni (lett.: era di mano sinistra……, di articolazioni) così salde che poteva forare con un dito un pomo appena colto e sano, (e) con un colpo di nocche poteva ferire la testa di un fanciullo o anche di un adolescente. Era di colorito chiaro, aveva i capelli (lett.: era di capigliatura) dall'attaccatura piuttosto bassa dietro la nuca, in modo che gli coprivano anche il collo, cosa che sembrava in lui una caratteristica di famiglia; il viso era nobile (lett.: era di viso nobile), tuttavia in esso (= nel quale) spesso (comparivano) improvvisi foruncoli; aveva occhi (lett.: con occhi) molto grandi e che riuscivano, cosa che era straordinaria, a vedere anche di notte e nelle tenebre, ma per poco tempo e non appena si erano aperti dopo il (lett.: dal) sonno; poi di nuovo perdevano questo potere (lett.: diventavano deboli). Camminava col collo rigido ed eretto, con il volto solitamente contratto, per lo più silenzioso, senza scambiare nessuna parola o pochissime anche con i vicini e per giunta con estrema lentezza (lett.: con nessuna parola o rarissima… e per di più lentissima) e non senza un molle gesticolare delle dita.
cinci
cinci - Mito - 35782 Punti
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Chiudo. Grazie della sostituzione che alcuni moderatori stanno facendo in questa sezione.
:hi
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