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  • Potete tradurre questa? Ve ne sarei molto grato :)

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Antonio393
Antonio393 - Erectus - 128 Punti
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Potete tradurre questa? Ve ne sarei molto grato :)
ShattereDreams
ShattereDreams - VIP - 99862 Punti
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Versione con alcune precisazioni:

Mentre i senatori cercavano (cum circumspicerent indica una contemporaneità nel passato essendoci eminebat) uomini degni del consolato, di gran lunga si distingueva (è imperfetto, non presente) sugli altri C. Claudio Nerone. Lo ritenevano un uomo egregio, ma più pronto e fiero di quello che richiedevano le circostanze della guerra o il nemico Annibale (manca la resa del verbo postulabant nella versione di sopra); perciò si cercava un collega moderato e d'animo prudente. Vi era Marco Livio, il quale era stato condannato al carcere dal giudizio del popolo molti anni prima e per quel disonore si era trasferito in campagna e per molti anni si tenne lontano (è perfetto, non piuccheperfetto) dalla città e dal consorzio umano (degli uomini). Otto anni dopo la condanna (o letteralmente: "Nell'ottavo anno dopo la condanna";) i consoli M. Claudio Marcello e M. Valerio Levino l'avevano ricondotto in città, ma Livio aveva un abito logoro e i capelli e la barba lunghi, manifestando nel volto e nella persona il noto ricordo dell'onta ricevuta. I censori L. Veturio e P. Licinio lo obbligarono a radersi, ad eliminare la sporcizia e ad andare in senato e dire il suo parere. Allora Livio disse di aver ricevuto un'offesa dal popolo indegno e che ciò era stato un grande danno per Roma, poiché la repubblica, in una grave guerra, non aveva ottenuto né l'aiuto né il parere di un tale uomo. Allora i senatori ritennero che M. Livio sarebbe stato l'egregio collega di C. Claudio (mancava la resa della proposizione infinitiva).


:hi
sere2293
sere2293 - Habilis - 198 Punti
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Versione tradotta da me:

Dopo che i padri si erano guardati intorno per trovare uomini degni del consolato, prima degli altri avanza Caio Claudio Nerone. Lo reputavano un uomo egregio, ma più pronto e più fiero che in tempo di guerra o contro Annibale, perciò si cercava un collega moderato e dall'animo prudente. C'era Marco Livio il quale era stato condannato con il giudizio del popolo per molti anni al carcere e per quella colpa si era trasferito in campagna ed era rimasto lontano dalla città e si era astenuto dal parlare con un qualunque uomo. L'ottavo anno dopo la condanna Marco Claudio Marcello e Marco Valerio Levino lo avevano ricondotto in città ma Livio aveva un abito logoro e capelli e barba lunghi, manifestando nel volto e nella persona gli antichi segni della colpa ricevuta. I censori Lucio Veturio e Publio Licinio lo obbligarono a radersi e a togliersi lo squallore, ad andare in senato e dire il suo pensiero. Ora Livio disse che dall'ingiusto popolo aveva ricevuto una ingiura e che ciò rappresentava un grande danno per Roma perchè in una così grave guerra la repubblica non si era servita nè dell'operato nè del giudizio di un tale uomo. Allora i padri giudicarono Marco Livio un egregio collega per Claudio.


O se preferisci, ma ci sono diverse parti libere e mancanti, guarda qui:
http://www.****/versione/9333
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