• Latino
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darkdario
darkdario - Sapiens - 300 Punti
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Scusate se riposto ma nessuno mi risponde capisco tutto...ma è da stamattina ke ho postato!!:cry

Il topo di campagna e il topo di città

Olim mus rusticus murem urbanum, veterem amicum, ad cenam invitavit in paupere cavo. mus rusticus non invidit sepositi ciceris nec avenae, sed hospiti apposuit etiam uvas aridas et duras glandes. sed mus urbanus superbus cibaria vix dente tangebat. denique sic dixit: Cur (=perchè), amice, tam miseram agis vitam? cur homines urbemque feris silvis non praeponis? carpe viam! famem et sitim relinque! Migra mecum (=con me) in urbem! haec verba murem agrestem pepulerunt. ita nocturno itinere in magnificas aedes cum comite migravit. ibi, dum reliquias epularum largiter edunt, subito ingens (=grande) valvarum strepitus mures excutit, lacunaria conclavium resonant vocibus canum molossorum. pavidi currunt exanimes. tum rusticus: <<Haud mihi haec (=a me questa) vita grata est: silva cavusque tutus ab insidiis cum tenuibus ervis mihi solacium dabunt>>.

Il primo re di Roma

Romulus urbem condidit et ex nomine suo Romam vocavit.Multitudinem finitimorum in civitatem accepit: centum seniores (=cento più anziani) legit et senatores nominavit propter senectutem.Quoniam Romani cives et ipse (=lui stesso) mulieres non habebant astutia usus est (=dell'astuzia si servì): ad spectaculum ludorum vicinas Romae urbi nationes allexit et earum (= le loro) virgines rapuit.Propter hanc (=questa) iniuriam bellum adversus Romanos indixerunt Sabini, Caeninenses, Antemnates, Crustumini, Fidenates , Veientes, quae sunt amnia (=che sono tutti) oppida circa Romam urbem.Quodam die (=Un giorno) tempestas magna exarsit magno cum tonitruum fragore, rex evanuit et in terris numquam apparuit

Niobe

Nioba,Tantali filia atque Amphionis uxor,admodum superba mulier fuit,sive propter nobile genus sive propter magnam mariti potentiam,sed praesertim propter magnum filiorum numerum. Nam septem filios septemque filias habebat. Sed superbia et Niobam et liberos perdidit. Nam olim Thebarum sacerdotes sacrificia parabant Latonae,Apollinis et Dianae matri.Tum Nioba summo sacerdoti ita insultavit:<<Cur hostias donas Latonae,duorum tantum filiorum matri? Cur victimas non immolas Niobae quoque,quattuordecim filiorum matri?>>.
Niobae iniuria iracundiam Latonae atque filiorum deae excitavit. Apollo enim et Diana Niobae quattuordecim filios necaverunt.

Grazie in anticipo (ho cercato queste versioni sia su internet che sul forum ma ho trovato solo versioni simili, no uguali a me servirebbero proprio queste senza versi in più o mancanti grz)
cinci
cinci - Mito - 35782 Punti
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PRIMA VERSIONE "TOPO CAMPAGNA, TOPO CITTA'"
Un topo campagnolo invitò a cena un topo cittadino, suo vecchio amico. In uno squallido buco di un antico granaio propose all'ospite frugali vivande: croste di formaggio rosicchiate a metà, grani di ceci e grano, uva secca e ghiande dure, a stento il commensale riusciva a scalfire coi denti il cibo duro, finchè disse:"Perchè, o amico, sopporti una vita misera fra pioggia e freddo? Perchè non provi fastidio per cibi tanto vili? Trasferisciti in città :li vi è abbondanza di ogni sorta di delizie". Il consiglio piacque e camminando di notte emigrarono in una casa magnifica di città. Mentre rosicchiano cibi squisiti, all'improvviso si aprono le porte, i tetti risuonano di clamori, entrano i servi con i cani, armati di fruste. Il topo cittadino fugge nei rifugi conosciuti, invece il compagno, non conoscendo il luogo, iniziò a correre lungo le pareti in preda al terrore. Dopo che i servi e i cani se ne furono andati, il topo campagnolo disse l cittadino:"Stammi bene, o amico, e goditi tanta abbondanza, io al contrario preferisco una vita frugale ma priva di terrore."

2 VERSIONE "ROMOLO FONDA ROMA"
Miglior risposta - Scelta dai votanti
Romolo fondò una città e la chiamò dal suo nome Roma. Prese in cittadinanza la moltitudine dei confinanti: scelse cento anziani e nominò senatori per la vecchiaia. Poichè i cittadini romani e lui stesso non avevano donne si servì dell'astuzia: attirò le nazioni vicine alla città di roma agli spettacoli di giochi e rapì le loro vergini. Per questa offesa proclamarono guerra contro i romani i sabini, i ceniensi, gli atemnati, i crustumini, i fidenati, i veienti che sono tutte città vicino a roma. Un giorno scoppiò una forte tempesta con grande rumore di tuoni, il re (cerca evanuit) e non apparve più in terra.


3 VERSIONE "NIOBE"
Nioba, figlia di Tantalo e coniuge di Anfione, fu moglie oltremodo altezzosa, vuoi a motivo del suo nobile casato, vuoi a motivo dell' enorme potere del marito, ma specialmente a motivo del gran numero dei suoi figli: infatti aveva sette figli e sette figlie. Ma la sua alterigia la rovino` e le fece perdere anche i figli.
Sta di fatto che una volta i sacerdoti di Tebe si accingevano a sacrificare a Latona, madre di Apollo e Diana. Fu allora che Nioba si mise ad insultare il sommo sacerdote dicendo:" Perche` offri doni sacrificali a Latona che fu madre di soli due figli? Perche` non fai sacrifici anche in onore di Nioba, madre di quattordici figli?"
L'offesa di Nioba attiro` la rabbia di Latona e dei figli della dea: infatti Apollo e Diana non solo uccisero a strali i quattordici figli di Nioba, ma anche mutarono la madre in pietra. La rupe ( in latino sara` 'rupes', non 'ruoes' ) di Nioba si trovava in Sipilo sul monte Asiatico.
darkdario
darkdario - Sapiens - 300 Punti
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cinci scusa ma nella prima versione questo non c'è : haec verba murem agrestem pepulerunt. ita nocturno itinere in magnificas aedes cum comite migravit. ibi, dum reliquias epularum largiter edunt, subito ingens (=grande) valvarum strepitus mures excutit, lacunaria conclavium resonant vocibus canum molossorum. pavidi currunt exanimes. tum rusticus: <<Haud mihi haec (=a me questa) vita grata est: silva cavusque tutus ab insidiis cum tenuibus ervis mihi solacium dabunt>>.

me lo traduci?? plssss
cinci
cinci - Mito - 35782 Punti
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Con queste parole, scacciarono il topo di campagna. Così, durante il viaggio notturno, si diresse verso un tempio magnifico con un compagno. Lì, mentre mangiano abbondantemente gli avanzi di alcuni banchetti, improvvisamente un grande frastuono di cocci fa sobbalzare i topi, per il soffito e la stanza risuonano i latrati di cani affamati. I poveretti corrono senza più fiato. Allora il campagnolo: <<Questa vita non mi è per nulla piacevole: nel bosco trovo molti più sollazzi che qua dentro>>.

:hi

Hai letto il mp?
issima90
issima90 - Genius - 18666 Punti
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grande vale!
cinci
cinci - Mito - 35782 Punti
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Grazie Anna!
Chiudo!
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