Carlius
Carlius - Habilis - 180 Punti
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Ssssssalve a tutti, vorrei sapere se qualcuno di voi ha la truduzione di una di queste versioni:

1. Minerva =Apud veteres poetas legimus... ...quo tempore magistri discipulis ferias debant.
2. Niobe =Cum Tiresias, veridicus vates... ...maerore ac lacrimis confectam, in saxum a Iove mutatam esse.
3. Enea dalla fuga da Troia al matrimonio con Lavinia (da Livio) =Satis constat Aeneam, domo profugum... ...viro Troiano filiam in matrimonium dedisset.

Aiutatemi per favore:dontgetit
alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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1° ricontrollala
Leggiamo negli scrittori antichi che egli non si era recato ad Aulide, dove tutti i maggiorenti della Grecia si radunavano per muovere guerra contro Ilio. Aveva infatti deciso di non essere presente alla guerra che Agamennone preparava contro i Troiani poiché da un oracolo aveva saputo che non sarebbe ritornato in patria prima di venti anni se fosse andato in Asia. Quando poi venne a sapere che Agamennone aveva inviato ad Itaca ambasciatori perché lo chiamassero alla guerra simulò di essere pazzo e di pensare e fare cose vuote di senso. Raccontano infatti che gli ambasciatori di Agamennone lo trovarono mentre arava e spargeva sale nei solchi al posto dei semi. Quando gli ambasciatori gli rivolsero domande, rispose con vuote parole

3° nn è tutta
Sappiamo tutti che Enea, profugo dalla patria, per primo in Macedonia, poi in Sicilia, venne per chiedere una sede; per ultimo, fece rotta dalla Sicilia verso la campagna di Laurento con la sua flotta. Qui, facendo i Troiani razzie nelle campagne, il re Latino e gli Aborigeni accorsero armati dalla città e dai campi per contenere la violenza degli stranieri. Da lì, c'è una duplice tradizione: alcuni dicono che Latino, vinto in battaglia, avesse stipulato la pace con Enea e poi avesse allacciato una parentela con Enea; altri, dicono che Latino avesse proceduto fra i soldati e avesse chiamato il capo dei nemici a colloquio, avendo fermato l'esercito schierato prima che suonasse la tromba; e udendo che i Troiani erano una moltitudine e il loro capo Enea, figlio di Anchise e di Venere, avesse dato a lui la mano destra e avesse sancito un impegno di amicizia futura. Dicono che Latino quindi, avesse accolto Enea benignamente come ospite e presso i Penati, avesse aggiunto un'alleanza personale a...
Carlius
Carlius - Habilis - 180 Punti
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Grazie mille:move:move
vato
vato - Erectus - 60 Punti
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sono nuovo io avrei bisogno della seconda versione
Cronih
Cronih - Genius - 23969 Punti
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Cum Tiresias vates iussisset Thebanos Latonae, Apollonis et Dianae matri, hostias immolare, Nioba, Thebanorum regis uxor, per urbem superba incedens, popolum a deae aris insolentibus verbis submovebat: "Cur, cives, ignotae deae sacrificare vultis? Omnes sciunt Tantalum patrem meum esse, Iovem, deorum patrem, avum meum (esse). Ego septem filios totidemque filias habeo, Latona mater est duorum tantum liberorum. Talem igitur deam ne colueritis!". Thebani reginae dicto paruerunt. Sed Latona, Niobae superbiam aegre ferens, a filiis suis petivit ut iniuriam vindicarent et reginam poena afficerent. Statim Apollo et Diana ex Olympo Thebas descenderunt ac primum deus septem Niboae filios sagittis confodit. Sed, cum mater filiorum nece prostrata non esset, Diana omnes eius filias necavit. Narrant infelicem Niobam, maerore ac lacrimis confectam, a Iove in saxum mutatam esse.

Traduzione:

Avendo ordinato il vate Tiresia che i Tebani immolassero a Latona, madre di Apollo e Diana delle vittime, Niobe, moglie del re dei tebani, incalzando con superbia verso la città, scuoteva il popolo dagli altari della dea con insolenti parole. "Perchè, o cittadini, volete fare sacrifici ad una dea sconosciuta? Tutti sanno che Tantalo è mio padre, che Giove, padre degli dei, è mio nonno. Io ho sette figli e sette figlie, Latona è madre di solo due figli. Non onorate una simile dea! " I Tebani (cerca il verbo) alla parola della regina.
Ma Latona, sopportando poco volentieri la superbia di Niobe, chiese ai suoi figli di vendicare l'offesa e di dare una punizione alla regina.
Subito Apollo e Diana scesero dall'Olimpo a Tebe e il primo dio (Apollo) (cerca confodit) i sette figli di Niobe. Ma, non essendo per nulla prostrata la madre dei figli, Diana uccise tutte le figlie. Narrano che l'infelice Niobe, distrutta dal dolore e lacrime, fu mutata da Giove in un sasso.
vato
vato - Erectus - 60 Punti
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grazie mille
Scoppio
Scoppio - Mito - 26022 Punti
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Perfetto! Ottimi interventi!
Chiudo :hi
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