Le;)
Le;) - Habilis - 170 Punti
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Mi serve, per favore sto impazzendo, la traduzione di questa versione di Cornelio Nepote, che si intitola la battaglia di Maratona che inizia con "Nulla civitas athenienses audiuvit" e termina con "Nulla umquam tam exigua manus tantas prostravit"
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Hoc in tempore nulla civitas Atheniensibus auxilio fuit praeter Plataeenses. Ea mille misit militum. Itaque horum adventu decem milia armatorum completa sunt; quae manus mirabili flagrabat pugnandi cupiditate. 2 Quo factum est, ut plus quam collegae Miltiades valeret. 3 Eius ergo auctoritate impulsi Athenienses copias ex urbe eduxerunt locoque idoneo castra fecerunt. Dein postero die sub montis radicibus acie [e] regione instructa non apertissuma - namque arbores multis locis erant rarae - proelium commiserunt hoc consilio, ut et montium altitudine tegerentur et arborum tractu equitatus hostium impediretur, ne multitudine clauderentur. 4 Datis etsi non aequum locum videbat suis, tamen fretus numero copiarum suarum confligere cupiebat eoque magis, quod, priusquam Lacedaemonii subsidio venirent, dimicare utile arbitrabatur. Itaque in aciem peditum centum, equitum decem milia produxit proeliumque commisit. 5 In quo tanto plus virtute valuerunt Athenienses, ut decemplicem numerum hostium profligarint adeoque perterruerint, ut Persae non castra, sed naves petierint. Qua pugna nihil adhuc exstitit nobilius. Nulla enim umquam tam exigua manus tantas opes prostravit.

In questo frangente nessuna città venne in aiuto agli Ateniesi tranne Platea che inviò mille soldati. Così con il loro arrivo si raggiunse il numero di diecimila unità: e questi erano presi da un mirabile ardore di combattere. 2 Ne conseguì che il piano di Milziade ebbe la meglio su quello dei suoi colleghi. 3 Spinti dunque dalla sua autorità, gli Ateniesi fecero uscire le loro truppe dalla Città e le accamparono in una posizione strategica. Il giorno dopo, schierato l'esercito alle falde del monte, in un luogo non molto aperto (c'erano difatti degli alberi in più punti), attaccarono battaglia pensando di essere protetti dai monti piuttosto alti e che la fila degli alberi avrebbe impedito alla cavalleria nemica l'accerchiamento in massa. 4 Dati, sebbene capisse che il luogo non era favorevole ai suoi, tuttavia desiderava combattere confidando nel numero delle sue truppe, tanto più che riteneva opportuno scontrarsi prima dell'arrivo dei rinforzi spartani. Così schierò a battaglia centomila fanti e diecimila cavalieri e sferrò l'attacco. 5 E in questa battaglia gli Ateniesi si dimostrarono tanto più valorosi da sconfiggere un numero di nemici dieci volte più grande: e li terrorizzarono a tal punto che i Persiani non si diressero agli accampamenti, ma alle navi. Fino ad oggi non si è vista battaglia più gloriosa: mai una schiera tanto piccola infatti sbaragliò un esercito tanto poderoso.
La tua ves. è un adattamento di questa...
Le;)
Le;) - Habilis - 170 Punti
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6 sicuro? è tutta diversa!
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Scrivi il testo completo...

Sub montis radicibus, in regione non apertissima, proelium Athenienses commiserunt, hoc consilio, ut et montium altitudine tegerentur et arborum tractu eqitatus hostium impediretur, ne moltitudine clauderentur. Datis, qui Persis praeerat, etsi non aequum locum videbat suis, tamen fretus numero copiarum suarum confligere cupiebat. Nam, priusquam Lacedaemonii subsidio venirent, dimicare utile arbitrabatur. Itaque in aciem peditum centum milia, equituum decem milia produxit proeliumque commisit. In quo tanto plus virtute valuerunt Athenienses, ut decemplicem numerum hostium profligarint, adeoque eos perterruerunt, ut Persae non castra, sed naves petierint. Qua pugna nihil adhuc exstitil nobilius: nulla enim umquam tam exigua manus tantas opes prostravit.

Sotto le radici del monte, in una regione non apertissima, gli ateniesi iniziarono il combattimento, con questo piano, che fossero toccati sia dall'altezza dei monti sia che la cavalleria fosse impedita dal (tractu) degli alberi, affinchè fossero chiusi dalla moltitudine. Dati, che era a capo dei persiani, sebbene non vedesse il luogo adatto ai suoi, tuttavia desiderava sbaragliare il (fretus) nel numero delle sue truppe. Infatti, prima che i lacedemoni venissero in aiuto, credeva utile lottare. E così condusse in battaglia cento mila fanti, diecimila cavalieri e iniziò il combattimento. Gli ateniesi valsero così tanto in virtù che sbaragliarono il doppio del numero dei nemici e così li atterrirono in modo che i persiani non ottenessero l'accampamento ma le navi. In questa battaglia nessuno fu più nobile: nessuna mai mano prostrò tante opere.
Le;)
Le;) - Habilis - 170 Punti
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Nulla civitas Athenienses adiuvit praeter,qui enim mille miserunt militum . Auctoritate miltiadis impulsi athenienses copias ex urbe eduxerunt locoque idoneo castra fecerunt. Dein postero die sub montis radicibus milites instruxerunt in regione non plane aperta et proelium commiserunt: nam et montium altitudo eos tegebat, et rarae arbores hostium equos impediebant. Datis locumvidebat non aequum suis tamen fretus numero copiarum suarumconfligere cupiebat, eoque magis quod demicare utile existimabat priusquam pervenirent Lacedaemonii. Itaque omnes copias suas produxit proeliumque commisit. Et in tanta pugna insignis atheniensium virtus decemplicem numerum hostium profligavit et Persas perterruit adeo ut petierint non castra, sed naves. Nulla umquam tam exigua manus tantas prostravit.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Te l'ho tradotta io la tua versione. Ecco:

Nulla civitas Athenienses adiuvit praeter Plataeenses, qui enim mille miserunt militum . Auctoritate miltiadis impulsi athenienses copias ex urbe eduxerunt locoque idoneo castra fecerunt. Dein postero die sub montis radicibus milites instruxerunt in regione non plane aperta et proelium commiserunt: nam et montium altitudo eos tegebat, et rarae arbores hostium equos impediebant. Datis locum videbat non aequum suis tamen fretus numero copiarum suarum confligere cupiebat, eoque magis quod demicare utile existimabat priusquam pervenirent Lacedaemonii. Itaque omnes copias suas produxit proeliumque commisit. Et in tanta pugna insignis atheniensium virtus decemplicem numerum hostium profligavit et Persas perterruit adeo ut petierint non castra, sed naves. Nulla umquam tam exigua manus tantas prostravit.

Nessuna città aiutò gli Ateniesi fuorché Platea, che infatti inviò mille soldati. Spinti dall’autorità di Milziade, gli Ateniesi fecero uscire le loro truppe dalla città e le accamparono in una posizione strategica. Poi il giorno dopo, schierarono l'esercito alle falde del monte, in un luogo non completamente aperto e attaccarono battaglia: infatti l’altezza dei monti li proteggeva e gli alberi sparsi ostacolavano i cavalli dei nemici. Dati non vedeva il luogo favorevole ai suoi, tuttavia desiderava combattere confidando nel numero delle sue truppe, poiché riteneva più utile combattere prima che arrivassero gli Spartani. Così schierò a battaglia tutte le sue truppe e sferrò l'attacco. E in una battaglia tanto grande la notevole virtù degli Ateniesi sconfisse il dieci volte più grande numero dei nemici e terrorizzò i Persiani a tal punto che (loro) non si diressero all’accampamento, ma alle navi. Mai nessuna schiera tanto esigua infatti ne sbaragliò una così grande.
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Chiudoooooo
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